Roommates «Roots» (2020)

Roommates «Roots» | MetalWave.it Recensioni Autore:
Wolverine »

 

Recensione Pubblicata il:
26.07.2020

 

Visualizzazioni:
201

 

Band:
Roommates
[MetalWave] Invia una email a Roommates [Link Esterno a MetalWave] Visualizza il sito ufficiale di Roommates [Link Esterno a MetalWave] Visualizza la pagina Facebook di Roommates

 

Titolo:
Roots

 

Nazione:
Italia

 

Formazione:
- Mr Breeze :: Guitar, Voice;
- Danny B :: Guitar, Voice;
- Marco Quattrocorde :: Bass & Voice;
- Alessio Spallarossa :: Drum

 

Genere:
Rock / Hard Rock

 

Durata:
45' 12"

 

Formato:
CD

 

Data di Uscita:
08.05.2020

 

Etichetta:
VRecords
[MetalWave] Invia una email a VRecords [Link Esterno a MetalWave] Visualizza il sito ufficiale di VRecords [Link Esterno a MetalWave] Visualizza la pagina Facebook di VRecords

 

Distribuzione:
Audioglobe
[MetalWave] Invia una email a Audioglobe [Link Esterno a MetalWave] Visualizza il sito ufficiale di Audioglobe [Link Esterno a MetalWave] Visualizza la pagina Facebook di Audioglobe [Link Esterno a MetalWave] Visualizza la pagina MySpace di Audioglobe [Link Esterno a MetalWave] Visualizza il canale YouTube di Audioglobe

 

Agenzia di Promozione:
Davvero Comunicazione
[MetalWave] Invia una email a Davvero Comunicazione [Link Esterno a MetalWave] Visualizza il sito ufficiale di Davvero Comunicazione [Link Esterno a MetalWave] Visualizza la pagina Facebook di Davvero Comunicazione

 

Recensione

Dopo il debutto dell’album “Fake”, la band rock hard rock ligure dei Roommates rilascia il nuovo concept intitolato “Roots” dandoci prova che in fin dei conti il buon rock made in Italy è sempre dietro l’angolo, pronto a farsi sorprendere ovviamente da chi ne ha le capacità. Ispirando i contenuti sulla divina commedia, la band racconta i sette vizi capitali che sono insiti in noi, pronti a scattare quando meno te lo aspetti. I suoni dell’album sono particolarmente nitidi, ritmicamente il disco non presenta mai momenti fiacchi o blandi ma tende sempre a tenere alta la tensione. Il clean particolarmente espressivo si collima perfettamente con il genere e il divertimento non manca affatto. L’apertura del disco viene affidata a “Path Of Sorrow”, un brano acustico, una sorta di ballad malinconica che nel suo interno non nasconde affatto la vena più hard che pulsa dentro la band. Un riff accende definitivamente gli animi con la rock “ Second One” un brano ben concepito anche nel ritornello; segue poi “Feed Me”, altro rockettone molto melodico nei contenuti che anticipa la buona “Want”, dal sapore iniziale un country ma dallo spirito hard rock”. Molto energico è invece “Acedia” un brano che nella sua indole intensa offre anche un lato più moderato; ancora di ricordare “Pride”, altro brano vincente del disco, un po’ alla The Cult ma veramente ben concepito; si prosegue poi con il pacato “Summit” che anticipala conclusiva “Roots”, una ballad molto soft, dai contenuti abbastanza morbidi. Questo Roots rappresenta una discreta riuscita e dimostra come la band sappia con il giusto tatto sorprendere inavvertitamente la propria platea.

Track by Track
  1. Path Of The Sinner 70
  2. Second One 75
  3. Feed Me 75
  4. Want 75
  5. Acedia 70
  6. Deep Feeling 70
  7. The Contract 75
  8. Pride 80
  9. Summit 70
  10. Roots 70
Giudizio Confezione
  • Qualità Audio: 75
  • Qualità Artwork: 75
  • Originalità: 75
  • Tecnica: 70
Giudizio Finale
73

 

Recensione di Wolverine » pubblicata il 26.07.2020. Articolo letto 201 volte.

 

Articoli Correlati

Interviste
  • Spiacenti! Non sono disponibili Interviste correlate.
Live Reports
  • Spiacenti! Non sono disponibili Live Reports correlati.
Concerti
  • Spiacenti! Non sono disponibili concerti correlati.