Extinction «The Apocalypse Mark» (2019)

Extinction «The Apocalypse Mark» | MetalWave.it Recensioni Autore:
Wolverine »

 

Recensione Pubblicata il:
17.03.2020

 

Visualizzazioni:
594

 

Band:
Extinction
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Titolo:
The Apocalypse Mark

 

Nazione:
Italia

 

Formazione:
- Filippo Collaro :: vocals;
- Danilo Bonuso :: guitars;
- Marco Campanati :: guitars;
- Lorenzo Catolla :: bass;
- Alberto Scrivano :: drums;

 

Genere:
Thrash / Death Metal

 

Durata:
36' 19"

 

Formato:
CD

 

Data di Uscita:
18.10.2019

 

Etichetta:
Revalve Records
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Distribuzione:
---

 

Agenzia di Promozione:
Grand Sounds PR
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Recensione

I pugliesi Extinction nel rievocare i fasti del death thrash metal anni ’90 rilasciano questo “The Apocalipse Mark” dove nove tracce propongono il surrichiamato genere trovando ispirazione in band storiche quali Dismember, Hypocrisy, Deceased, Pestilence, Metallica e via discorrendo. Lo stile in ogni caso si mantiene su una linea abbastanza costante tra riff ed andature coadiuvate da una buona proposta del growl pienamente confacente al genere. Ascoltare questo lavoro in sostanza è come rifare un salto indietro nel tempo di una trentina d’anni e nonostante ciò la band offre un’apprezzabile linea compositiva tenuto conto anche delle melodie che vanno a contornare le nove tracce proposte. Tolta l’intro, le tracce si susseguono in maniera abbastanza rapida a cominciare da “The Apocalypse Mark” e da “Mad Jack” in cui si assapora sin da subito il classico death thrash metal d’annata; segue “No Crimes In Paradise” brano piuttosto moderato nei contenuti, sempre correttamente strutturato ma non elaborato. La situazione rimane pressoché invariata anche con “ El Diablo del Norte” e la successiva “Staged Terror Attack” anche se quest’ultima si caratterizza per un buon inizio melodico reso da note di chitarra dal sapore quasi malinconico; molto interessante invece “Become A Robot”, con qualche stop’n’ go ma successivamente appena più propositiva; assai propositiva invece “Hell Behind A Screen” per il buon motivo d’apertura che sviluppa una struttura divertente anche all’ascolto; chiude il disco “Hidden Dictature” molto lenta nell’esecuzione, tagliente nei contenuti e di seguito nuovamente tirata a lustro. Ciò che si evidenzia nel disco è l’interessante intuitività della band di saper offrire buone idee mentre pecca un po’ in personalità a cagione di un attaccamento sin troppo marcato al passato.

Track by Track
  1. Subcutaneous Parasite S.V.
  2. The Apocalypse Mark 65
  3. Mad Jack 65
  4. No Crimes In Paradise 60
  5. El Diablo Del Norte 65
  6. Staged Terror Attacks 70
  7. Become A Robot 65
  8. Hell Behind A Screen 70
  9. Hidden Dictature 65
Giudizio Confezione
  • Qualità Audio: 70
  • Qualità Artwork: 70
  • Originalità: 60
  • Tecnica: 70
Giudizio Finale
66

 

Recensione di Wolverine » pubblicata il 17.03.2020. Articolo letto 594 volte.

 

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