RavenWord «Transcendence» (2020)

Ravenword «Transcendence» | MetalWave.it Recensioni Autore:
reira »

 

Recensione Pubblicata il:
23.12.2019

 

Visualizzazioni:
221

 

Band:
RavenWord
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Titolo:
Transcendence

 

Nazione:
Italia

 

Formazione:
Chiara Tricarico - vocals
Davide Scuteri - keyboards / composer
Cesare Ferrari - guitar and bass guitar
Michele Olmi - drums

 

Genere:
Power Symphonic Metal

 

Durata:
1h 11' 0"

 

Formato:
CD

 

Data di Uscita:
31.01.2020

 

Etichetta:
Rockshots Music
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Distribuzione:
---

 

Agenzia di Promozione:
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Recensione

I Ravenword sono una band nata nel 2007, ma che trova la sua definizione di realtà effettiva solo nel 2019 grazie alla creazione dell’opera chiamata Trascendence. Come si deduce dal titolo, i temi trattati sono rivolti alla ricerca “dell’oltre”, di ciò che è nascosto più in profondità e necessita quindi di una sorta di analisi non superficiale.
Ispirati al romanzo “IlCorvo” di Edgar Allan Poe, la musica dei Ravenword è definita come un metal sinfonico, ma vi assicuro che parlarne in questi termini potrebbe risultare assai limitativo e preferisco darvi un assaggio scritto che possa invogliarvi ad ascoltarli in prima persona.
Si parte da subito con maestria: Blue roses incarna perfettamente quel genere a metà strada tra il gothic e il symphonic perfettamente calibrato, aggiungiamo il tocco di classe di Chiara Tricarico e abbiamo un brano potente.
Life is in your hands e No more sono più potenti, anche qui l’interpretazione vocale è di alto livello, la componente melodica è alla base.
Lullaby of the last petal è un brano delicato, sin dalle prime note di piano, pura poesia.
Con Purity ci spostiamo su un metal sinfonico di alto livello, cantata parzialmente in italiano, il ritornello è complesso e caratterizza la versatilità della band, sicuramente una delle tracce migliori.
Rain of stars è articolata e più veloce, meno catchy rispetto a quanto ascoltato fino ad ora, ma comunque interessante e a tratti più gothic; The Queen of darkness e What I need rimarcano le capacità canore di Chiara e, grazie all’energia che ne emerge, rappresentano due autentiche perle da palco.
The swangsong è intensa, quasi divisa in due parti: una prima calma e delicata, una seconda più rock sempre comunque mantenendo un’aura eterea.
Arriviamo alla completa e intensa Dylan, canzone divisa su più tempi, sviluppata in maniera magistrale: momenti di calma si alternano a quelli più veloci , teatrale e potente.
A seguire, la accattivante Crimson lake nel quale troviamo delle tracce di growling, mi ha molto ricordato gli Epica; The distance è a metà strada tra una ballad e una traccia melodica, soave e delicata nel cantato, si fa apprezzare senza aver bisogno di troppi virtuosismi.
La conclusione è affidata alle note di Bleeding moon, stavolta una vera ballata dolce in cui si raggiunge una sorta di omeostasi, quasi una perfezione “strumentale” da brividi, veramente un tocco di classe.
Ora, non so bene la ragione per cui i Ravenword abbiano impiegato tanto tempo a produrre questa opera, ma credo sia tempo speso bene.
Il disco è lineare e coerente, nonostante a volte si avvicini a un metal più gotico, non sono presenti suoni oscuri, dark. Ciò che si respira, invece, è tanta poesia. Anche nei minuti più energici, il tutto è coperto da un velo di grazia che rende la personalità del gruppo ben definita e riconoscibile, nonostante si tratti del primo lavoro compiuto.
Se volete qualche accostamento per capire come “suonano” i Ravenword, potrei parlare dei Within Temptation dei tempi di The Silent Force, ma questo è solo per dare una mezza idea.
Trascendence è consigliato un pò per tutti, davvero.

Track by Track
  1. Blue roses 80
  2. Life is in your hands 80
  3. No more 80
  4. Lullaby of the last petal 80
  5. Purity 90
  6. Rain of stars 80
  7. The queen of darkness 80
  8. What I need 80
  9. The swansong 85
  10. Dylan 85
  11. Crimson lake 80
  12. The distance 85
  13. Bleeding moon 90
Giudizio Confezione
  • Qualità Audio: 90
  • Qualità Artwork: 70
  • Originalità: 80
  • Tecnica: 90
Giudizio Finale
81

 

Recensione di reira » pubblicata il 23.12.2019. Articolo letto 221 volte.

 

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