Dorom Dazed «Shameless» (2016)

Dorom Dazed «Shameless» | MetalWave.it Recensioni Autore:
Wolverine »

 

Recensione Pubblicata il:
29.01.2017

 

Visualizzazioni:
706

 

Band:
Dorom Dazed
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Titolo:
Shameless

 

Nazione:
Italia

 

Formazione:
- Tiziano Piu :: Voice, guitar;
- Federico Diana :: guitar;

 

Genere:
Alternative Indie Rock

 

Durata:
13' 52"

 

Formato:
EP

 

Data di Uscita:
2016

 

Etichetta:
GhostLabel Record
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Distribuzione:
---

 

Agenzia di Promozione:
---

 

Recensione

Esordio per i Dorom Dazed, progetto nato solamente due anni fa dall’idea di due chitarristi ma coadiuvata in questo Ep dall’ausilio di altri due artisti rispettivamente al basso e alla batteria. Il lavoro composto da quattro brani per un ascolto di un quarto d’ora scarso, vede la propensione della band ad un grunge miscelato da diverse influenze rock alternative anni ’90. L’aggressività si percepisce sin da subito per le andature e i distorti che la band adotta nella realizzazione dei suoi brani ma soprattutto per il coinvolgimento appieno della parte cantata in alcuni tratti in maniera particolarmente emotiva ed inquietante. Il primo dei quattro brani ascoltati è “It’s not Me”, dall’apertura semi acustica miscelata con sonorità quasi posto rock alternative di seguito trasposte in maniera più diretta su un grunge ruvido e non troppo ammaliante; si prosegue con “I Promise”, un brano che per la sua struttura introduttiva ci ricorda un po’ “Polly” dei Nirvana; a seguire “Distorted Dream” la cui apertura è affidata ad una voce ovattata poi supportata da un acustico che si lascia andare su una ritmica dal sapore misto tra rock, alternative e grunge; la parte canta si incentra su una interpretazione più claustrofobica che espressiva; “It Will Never Die” un nuovo grunge moderato ma dai toni forse più espressivi rispetto ai precedenti brani. Complessivamente il progetto, nonostante la voglia di fare della band, meriterebbe probabilmente una cura più incentrata sul contesto ritmico che appare in alcuni momenti più disorientare l’ascoltatore che incentrarlo sull’effettivo disegno strumentale compositivo della band.

Track by Track
  1. It's Not Me 60
  2. I Promise 50
  3. Distorted Dream 55
  4. It Will Never Die 60
Giudizio Confezione
  • Qualità Audio: 60
  • Qualità Artwork: 60
  • Originalità: 55
  • Tecnica: 60
Giudizio Finale
58

 

Recensione di Wolverine » pubblicata il 29.01.2017. Articolo letto 706 volte.

 

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