Housebreaking «Against All Odds» (2015)

Housebreaking «Against All Odds» | MetalWave.it Recensioni Autore:
Wolverine »

 

Recensione Pubblicata il:
23.09.2015

 

Visualizzazioni:
1510

 

Band:
Housebreaking
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Titolo:
Against All Odds

 

Nazione:
Italia

 

Formazione:
- Jean Marc :: vocals;
- Simone :: guitars;
- Mariano :: guitars;
- Libero :: bass;
- Alessandro :: drums;

 

Genere:
Death Metal

 

Durata:
37' 13"

 

Formato:
CD

 

Data di Uscita:
16.10.2015

 

Etichetta:
Bakerteam Records
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Distribuzione:
---

 

Agenzia di Promozione:
---

 

Recensione

Si definiscono musicalmente a cavallo tra il Death e il Thrash Metal gli Housebreaking, band proveniente da Cassino, che ci presenta la sua ultima fatica intitolata “Against All Odds” dove la musicalità proposta appare sin da subito irruenta e compatta; sound potente, ritmiche nel complesso mai esagerate e appoggiate su una sorta di dinamismo che tutto sommato si rileva quasi apprezzabile; per quanto invece attiene la parte vocale, nella sua prestazione generale, di tanto in tanto sembra essere un attimo fuori luogo; è come se si trattasse di un timbro vocale un po’ condizionato, quasi forzato, rispetto alla propria naturalezza che potrebbe effettivamente contraddistinguersi in una modalità più personale. Nei rari momenti in cui assurge ad un timbro con caratteristiche maggiorate in growl le cose sembrano andare leggermente meglio; ma in ogni caso si avverte quella sensazione dai tratti profusi che sfociano in una sorta di affaticamento. Quanto ai brani, trattano ciascuno di tematiche varie che spaziano dalle invidie, ai falsi amici, al terreno varcato dopo un conflitto bellico, ai sogni, e a tutto quello che ci insegna la vita reale da cui non bisogna mai dare nulla per scontato. Il platter apre con “Blood Red” un brano armonico che nel complesso appare compatto grazie ai potenti distorti e alla ritmica che non è mai aggressiva ma piuttosto ritmata in maniera quasi semplice; il successivo “Stolen Life” apre sempre con tempi poco eccentrici ma sempre con caratteristiche armoniche che vengono ulteriormente domate dal cantato; “Misanthropique” apre con un intro acustico successivamente invaso da una ritmica più incisiva dei precedenti brani dove il cantato appare un po’ affaticato a stare appresso alle ritmiche che nel complesso, ancora una volta, non appaiono tanto rientrare nell’ambito di un contesto Death Metal; quasi inutile la parte interna estratta probabilmente da qualche spezzone di film francese; l’ascolto va avanti con “Little Boy” brano parlato con sottofondo in chitarra distorta che ad avviso di chi scrive risulta insignificante; le cose vanno un po’ meglio con questo “Out of Time” anche se i motivi strumentali e le relative ritmiche ancora una volta poco tendono a sposarsi con il genere Death Thrash Metal; “Against all Odds” apre con un discreto motivo pacato e con un cantato che si percepisce in lontananza con un effetto quasi ovattato che fa anticipa anche il seguente “Rise and Fall” dove la ritmica varia di tanto in tanto anche se il refrain affrontato dalle chitarre appare pressoché lo stesso nella prima metà del brano per poi accendersi in maniera più apprezzabile grazie all’apporto maggiormente creativo dei musicisti; “Stay Away” finalmente mostra un po’ di aggressività tra Death e Thrash offrendo una giovale andatura forgiata dalla ritmica da entrambe le sei corde e della drum; l’ascolto si conclude con “thISIShell” brano questo ben concepito e compatto da un punto di vista ritmico. Il disco, ad avviso di chi scrive, non si sposa del tutto con il genere Death Metal essendo maggiormente supportato da una musicalità che, nella maggior parte dei brani, appare più orientata su varie direzioni.

Track by Track
  1. Blood Red 65
  2. Stole Life 60
  3. Misanthropique 45
  4. Little Boy 45
  5. Out of Time 60
  6. Against All Odds 55
  7. Rise and Fall 60
  8. Stay Away 65
  9. ThISIShell 65
Giudizio Confezione
  • Qualità Audio: 65
  • Qualità Artwork: 75
  • Originalità: 65
  • Tecnica: 60
Giudizio Finale
61

 

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