Ivan Mihaljevic & Side Effects «Counterclockwise» (2012)

Ivan Mihaljevic & Side Effects «Counterclockwise» | MetalWave.it Recensioni Autore:
Carnival Creation »

 

Recensione Pubblicata il:
18.02.2013

 

Visualizzazioni:
625

 

Band:
Ivan Mihaljevic & Side Effects
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Titolo:
Counterclockwise

 

Nazione:
Croazia

 

Formazione:
Ivan Mihaljevic :: Guitars, Vocals
Marko Karacic :: Bass, Backing Vocals
Alen Frljak :: Drums, Backing Vocals

 

Genere:
Eclectic Rock

 

Durata:
48' 1"

 

Formato:
CD

 

Data di Uscita:
21.12.2012

 

Etichetta:
ZetaFactory
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Distribuzione:
---

 

Agenzia di Promozione:
---

 

Recensione

Ivan Mihaljevic è un noto chitarrista croato più volte vincitore di contest nonché miglior shredder del 2010 e virtuoso quanto basta per poter parlare di un “guitar hero”. Il nostro amico possiede delle doti eccezionali e assolutamente lontane da una pomposità ridicola come molti altri ed ha messo la sua chitarra al servizio di questo progetto da lui personalmente curato, assieme ai Side Effect, formando un trio che suona come un “power-trio” ricordando un po’ quel The Jimi Hendrix Experience dei gloriosi tempi della Fender Stratocaster divenuta strumento solista a tutti gli effetti.
Certo, qui la faccenda è un po’ meno storica e più modesta ma di certo è impossibile non restare incollati alle cuffie con “Counterclockwise” a volume medio-alto.
In questa quasi ora di andirivieni ritmici e virtuosismi vari accade davvero di tutto e scopriamo un Mihaljevic eccezionalmente bravo anche nel cantare; potreste pensare di trovarvi di fronte ad un disco in cui il chitarrista/cantante padroneggia indiscusso e invece trattasi di un trio enormemente affiatato, già maturo nel suo insieme tanto da poter essere considerato un ensemble raro come rara è la merce che produce.
Le numerose semi-ballad di “Counterclockwise” lo rendono un disco estremamente intenso ma si lascia spazio anche a brani strumentali di ottima fattura (“Time Travel”), a suite palesemente Progressive Rock (“Eclipse”), a incursioni “blueseggianti” (“What Is Underneath”), momenti acustici (“Gilded Cage”) e attimi di accelerazione ritmica in cui anche il basso diventa uno strumento più che attivo (“Driving Force).
Importantissima la figura della batteria, magistralmente suonata da Alen Frljak che, assieme al compare bassista Marko Karacic effettuano anche frequenti cori per cui non viene nemmeno in mente l’inserimento di un’eventuale tastiera a coprire potenziali buchi sonori per il semplice fatto che all’interno di “Counterclockwise” non esistono buchi sonori né altre lacune da storcere il muso. Il tutto è affidato ad una produzione eccezionale per un prodotto mediamente originale che, tuttavia, si fa testimone di un’onestà quasi gratificante.
Ascoltare la magica chitarra di Mihaljevic aiutata da basso, ritmi eccellenti e voci e cori è stata davvero una bella esperienza che auguro a tutti voi di fare, soprattutto perché si tratta di un disco molto vario che accontenta molte orecchie.
Bel disco davvero!

Track by Track
  1. Too Much Is Not Enough 70
  2. Build Your Destiny 80
  3. What Is Underneath 80
  4. Driving Force 90
  5. Gilded Cage 70
  6. Gift Of Life 75
  7. Time Travel 75
  8. Eclipse 85
  9. I Am 85
Giudizio Confezione
  • Qualità Audio: 95
  • Qualità Artwork: 65
  • Originalità: 70
  • Tecnica: 90
Giudizio Finale
77

 

Recensione di Carnival Creation » pubblicata il 18.02.2013. Articolo letto 625 volte.

 

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