Stielas Storhett «V» (2012)

Stielas Storhett V | MetalWave.it Recensioni Autore:
Snarl »

 

Recensione Pubblicata il:
10.02.2013

 

Visualizzazioni:
500

 

Band:
Stielas Storhett
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Titolo:
V

 

Nazione:
Russia

 

Formazione:
Damien T.G. :: All

 

Genere:
Black Metal

 

Durata:
46' 14"

 

Formato:
CD

 

Data di Uscita:
18.10.2012

 

Etichetta:
Kunsthauch
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Distribuzione:
---

 

Agenzia di Promozione:
---

 

Recensione

Stielas Storhett è una one man band russa composta da Damien T.G. che, dopo aver suscitato un certo scalpore nell’underground grazie ad un proficuo contratto con la sempre attenta Code666, ci propone tramite la Kunsthauch questo remake di demo e canzoni mai pubblicate in passato, denominato semplicemente “V”, con le canzoni dal titolo laconico e chiarissimo e con una descrizione dell’album non meno laconica.
Il songwriting di SS in quest’album, e come più o meno in tutte le releases di questo tipo, è altalenante così come la qualità sonora: si passa infatti da un brano black metal lento e spettrale ma comunque per nulla sciatto e curato nel mood e nei dettagli. Non opprimente ma piuttosto desolato e vagamente più “metal-oriented” della media delle canzoni depressive attuali. Il resto del disco, però mostra diverse sfaccettature. Ovvero, quella furiosa e violenta, che va dalla seconda canzone fino alla quarta compresa e l’ottava, brani più tipicamente depressive come parte della quarta, la sesta e la settima, e brani più da intermezzo come la quinta e le ultime due.
Nel complesso, musicalmente il cd è soddisfacente, con uno stile musicale aggressivo e degno di nota perché sufficientemente originale e creativo nei riff, per quanto magari non vivacissimo tecnicamente. Tuttavia, come unico difetto, il cd è un po’ dispersivo e nonostante il remake di questi pezzi sia ben fatto e ci soddisfa ampiamente come qualità sonora e veste grafica, sa ancora di lavoro di nicchia e non scevro di qualche difetto formale, tra i quali il fatto che per esempio non capisco perché la terza canzone sia stata lasciata strumentale, inoltre la parte centrale del disco (diciamo dalla quarta canzone alla sesta compresa) sa di sfumato un po’ troppo prematuramente e la settima non è niente di speciale.
Insomma: non un rifacimento completamente ok, ma ciò non toglie che per quanto questo “V” sia ancora un po’ grezzo e tipicamente underground, il materiale proposto è comunque valido e valevole l’acquisto da parte di chi cerchi un nuovo gruppo black metal non troppo orientato verso il depressive da seguire con attenzione.

Track by Track
  1. D 70
  2. A 80
  3. M 70
  4. I 75
  5. E 70
  6. N 75
  7. T 65
  8. G 80
  9. Hates 65
  10. You 65
Giudizio Confezione
  • Qualità Audio: 75
  • Qualità Artwork: 70
  • Originalità: 80
  • Tecnica: 70
Giudizio Finale
72

 

Recensione di Snarl » pubblicata il 10.02.2013. Articolo letto 500 volte.

 

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