Primal «Prorok» (2012)

Primal «Prorok» | MetalWave.it Recensioni Autore:
Snarl »

 

Recensione Pubblicata il:
23.01.2013

 

Visualizzazioni:
510

 

Band:
Primal
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Titolo:
Prorok

 

Nazione:
Polonia

 

Formazione:
PrimalOne :: All Instruments

 

Genere:
Black Metal

 

Durata:
50' 53"

 

Formato:
CD

 

Data di Uscita:
01.11.2012

 

Etichetta:
Quid Est Veritas Productions
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Distribuzione:
---

 

Agenzia di Promozione:
---

 

Recensione

Acido e straniante il terzo disco dei da me già conosciuti Primal, one man black metal band polacca che cerca di proporre un black metal poco convenzionale, molto cupo e dalle atmosfere sempre lividissime, rumoroso, non disdegnante degli effetti di voce, di chitarra e di samples, spesso velocissimo e con dei mood insistenti e ossessionanti, più raramente lento e mefitico e ancora più raramente dotato di puntate melodiche su canzoni tutte superiori ai 10 minuti di durata, a parte una lunga 7 minuti.
Tutto questo è evidente nella prima canzone: un attacco diretto e veloce su cui minuti dopo si staglia un cantato minimale e spettrale, alternato a parti lente e più dal feeling sabbathiano, finché non si arriva a un’altra caratteristica del sound dei Primal in questo disco: l’effettistica, che gioca a creare, in questa canzone, brevi rumori di chitarra che vanno e vengono in continuazione, conferendo al brano una nota di originalità davvero ben accetta, ovvero di ricreare moods spettrali. Tutto questo è evidente anche nei tapping ossessionanti di “III” e nei continui rintocchi lugubri delle campane in “V”. Insomma: questo è un disco che prova a giocare la carta dell’originalità fino in fondo, il tutto in un’aura che è come la copertina del cd: scurissima e minimale, ma nondimeno affascinante. E questo è apprezzabile in un cd black metal.
Per la verità, tuttavia, il cd mostra anche un paio di difetti. Anzitutto, la qualità sonora della batteria. Non che abbia brutti suoni, ma sono alti e sono diversi rispetto agli altri strumenti, il che per una band che lavora così tanto sull’originalità e sulle atmosfere assassine non è assolutamente buona cosa. In secondo luogo, questo cd prova molto la carta dell’originalità, ma alla fine dell’ascolto del cd ho la sensazione che l’intensità dei Primal nelle parti veloci non è controbilanciato da un’altrettanto efficace intensità nelle parti lente, e per questo si ha l’impressione che il songwriting dei Primal, per quanto valido e da non sottovalutare, non sia comunque ancora perfetto. Come risultato, il cd sa ancora di “un po’ di nicchia” e non è letale come, tanto per fare un esempio, “Kenose” dei Deathspell Omega.
Per concludere: disco interessante; non ancora perfetto, ma da non sottovalutare e comunque da applaudire per le giuste intuizioni (che comunque ci sono), uno sforzo tangibile in fase di composizione e di arrangiamento, e una tendenza all’originalità che vale molto più di certe sufficienze al limite del politico che a volte mi tocca dare. Ne consiglierei un acquisto per chi ricerca un buon disco di black metal poco convenzionale e sperimentale senza rinunciare a una buona dose di oscurità che, lo ripetiamo, in questo disco è presente a pacchi.

Track by Track
  1. I 75
  2. II 75
  3. III 80
  4. IV 75
  5. V 80
Giudizio Confezione
  • Qualità Audio: 60
  • Qualità Artwork: 75
  • Originalità: 80
  • Tecnica: 65
Giudizio Finale
76

 

Recensione di Snarl » pubblicata il 23.01.2013. Articolo letto 510 volte.

 

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