Throes Of Perdition «Between Words And Tears» (2025)

Throes Of Perdition «Between Words And Tears» | MetalWave.it Recensioni Autore:
Bata »

 

Recensione Pubblicata il:
03.11.2026

 

Visualizzazioni:
9

 

Band:
Throes Of Perdition
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Titolo:
Between Words And Tears

 

Nazione:
Italia

 

Formazione:
Alessandro Martellone – voce, batteria
Luigi Busatti – chitarra
Simone Latronico – basso

 

Genere:
Metalcore

 

Durata:
20' 16"

 

Formato:
Mini-CD

 

Data di Uscita:
05.10.2025

 

Etichetta:
Cult Of Parthenope
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Distribuzione:
Distrokid
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Agenzia di Promozione:
---

 

Recensione

Dopo quasi 13 anni dalla pubblicazione del loro demo d’esordio (eravamo nel 2012) tornano a farsi sentire i campani (Eboli) Throes Of Perdition con un ep con lo stesso titolo del demo.
Un ep che ripropone i pezzi (rifatti) del demo più due nuovi pezzi strumentali; pezzi composti da un loro vecchio componente, Francesco Del Vecchio (i pezzi sono Stygian e Atlas).
E in questo lavoro i nostri ci propongono il loro thrash molto duro, potente ma non ancorato solo ai vecchio suono della bay area (vann bene Slayer e Testament come esempi?) ma con tocchi di un thrash moderno (se dico Pantera o Lamb Of God?) con una spruzzatina di death metal per renderlo ancora più pesante, arrivando a sonorità contaminate dal suono svedese di Goteborg.
Lavoro comunque che parto a raccontarvi da Inferno (titolo proprio perfetto per rendere l’idea e secondo pezzo in scaletta); un pezzo davvero tirato e torrenziale ma con voci pulita, ma con quel groove fumoso, quasi, ma quasi, vicino ai Down. Dicevo secondo pezzo perché il lavoro si apre con Stygian, intermezzo strumentale, come scrivevo all’inizio.
Pezzo successivo Vengeance Phantom, altra botta thrash ai limiti del death metal ma chiuso da quei cori in stile hardcore che mi piacciono tanto. Pezzo seguente Remorse, vicino ai Testament che amo tanto, e con quella voce pulita che la rende ancora più spettacolare. Per me forse il pezzo migliore del lotto.
Belli gli stacchi melodici inseriti nel quarto pezzo, Remorse; pezzo sulla falsariga del precedente.
Altro pezzo che non passa inosservato, anzi, Fates, pezzo conclusivo del lavoro, anticipato dall'altro pezzo strumentale, Atlas.
Che posso dire ancora? A me il lavoro è piaciuto anche se potrebbe sembrare un recupero nostalgico per riportare alla luce questa gemma grezza di metal italiano.
Speriamo in un futuro non troppo lontano di risentirli sulla lunga distanza.

Track by Track
  1. Stygian 65
  2. Inferno 80
  3. Vengeance Phantom 80
  4. Remorse 75
  5. Atlas 65
  6. Fates 75
Giudizio Confezione
  • Qualità Audio: 85
  • Qualità Artwork: 85
  • Originalità: 80
  • Tecnica: 85
Giudizio Finale
78

 

Recensione di Bata » pubblicata il 03.11.2026. Articolo letto 9 volte.

 

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