Ailise Blake «Soave» (2025)

Ailise Blake «Soave» | MetalWave.it Recensioni Autore:
Wolverine »

 

Recensione Pubblicata il:
23.10.2026

 

Visualizzazioni:
15

 

Band:
Ailise Blake
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Titolo:
Soave

 

Nazione:
Italia / Francia

 

Formazione:
- Ailise Blake aka Alice Ronzini :: All concept;

 

Genere:
Dark Folk / Shoegaze / Post-Rock

 

Durata:
36' 10"

 

Formato:
CD

 

Data di Uscita:
07.11.2025

 

Etichetta:
These Hands Melt
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Distribuzione:
---

 

Agenzia di Promozione:
3-nation
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Recensione

Ailise Blake, nome d’arte della cantautrice Alice Ronzini, rilascia il nuovo album “Soave”, un disco autoprodotto, che racchiude insieme dark, folk e post rock in una matrice prevalentemente acustica, con alcuni refrain distorti proprio a richiamare la propria natura solitaria in piena sintonia con la natura. Dall’ascolto del disco emerge una prospettiva che, in qualche modo, avvicina il mondo di Myrkur con quello di Dorthia Cottrell considerando che il tema centrale è improntato nella solitudine e nel ritrovo della propria spiritualità con la natura. Pur essendo italiana, l’artista ha ideato, scritto, suonato, registrato, prodotto nel suo studio, situato in un remoto villaggio di montagna in Francia. L’intera disamina non è altro che una sorta di consapevolezza esistenziale dell’individuo, collocato in un mondo naturale in cui deve riuscire a controllare la propria interiorità in rapporto con il mondo esterno. La struttura dei brani è prevalentemente realizzata, come sopra accennato, con la chitarra acustica e con la voce eterea della stessa cantautrice arricchita da un basso e da una stratificazione di altri strumenti (tastiere, percussioni e vari strumenti a corda) al punto da realizzare una specie di clima in assetto shoegaze. L’intero disco è prevalentemente malinconico e privo di rock metal o quant’altro; molto frequente inoltre è la componente occulta che sovrasta l’intero lavoro dal primo all’ultimo brano. Dopo una serie di ascolti, ciò che emerge è in sostanza la rappresentazione del proprio io a contatto con una natura desolata che si rapporta al proprio stato d’animo, dove, però, si ha la sensazione che le otto tracce proposte, alla fine, forse sin troppo simili l’una con l’altra, rendendo l’ascolto anche un po’ noioso.

Track by Track
  1. Apollo (The Attraction Towards the Sun) 55
  2. Lustration 55
  3. Consecration 60
  4. Devotion 60
  5. Primordial 60
  6. Exaltation (part I) 55
  7. Annihilation (part II) 55
  8. Risorgimento 55
Giudizio Confezione
  • Qualità Audio: 50
  • Qualità Artwork: 50
  • Originalità: 60
  • Tecnica: 55
Giudizio Finale
56

 

Recensione di Wolverine » pubblicata il 23.10.2026. Articolo letto 15 volte.

 

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