The Land Of The Snow «As Within, So Without» (2023)

The Land Of The Snow «As Within, So Without» | MetalWave.it Recensioni Autore:
Wolverine »

 

Recensione Pubblicata il:
30.04.2024

 

Visualizzazioni:
380

 

Band:
The Land Of The Snow
[MetalWave] Invia una email a The Land Of The Snow [Link Esterno a MetalWave] Visualizza la pagina Facebook di The Land Of The Snow [Link Esterno a MetalWave] Visualizza la pagina BandCamp di The Land Of The Snow

 

Titolo:
As Within, So Without

 

Nazione:
Italia

 

Formazione:
- Joel Gilardini :: baritone, guitars, electronics;
- Jacopo Pierazzuoli :: drums;

 

Genere:
Experimental Doom Metal

 

Durata:
44' 7"

 

Formato:
CD

 

Data di Uscita:
08.09.2023

 

Etichetta:
Subsound Records
[MetalWave] Invia una email a Subsound Records [Link Esterno a MetalWave] Visualizza il sito ufficiale di Subsound Records [Link Esterno a MetalWave] Visualizza la pagina Facebook di Subsound Records [Link Esterno a MetalWave] Visualizza la pagina Twitter di Subsound Records [Link Esterno a MetalWave] Visualizza la pagina MySpace di Subsound Records [Link Esterno a MetalWave] Visualizza il canale YouTube di Subsound Records [Link Esterno a MetalWave] Visualizza la pagina ReverbNation di Subsound Records

 

Distribuzione:
---

 

Agenzia di Promozione:
Metaversus - Press & Promo
[MetalWave] Invia una email a Metaversus - Press & Promo [Link Esterno a MetalWave] Visualizza la pagina Facebook di Metaversus - Press & Promo

 

Recensione

I primi istanti del nuovo album dei The Land Of The Snow ti conquistano immediatamente e ti fanno rendere conto dello spessore compositivo del lavoro. Al di là di un sound pastoso e compatto, le nove tracce sono un susseguirsi di melodie e muraglie sonore dalle andature moderate ma parimenti inarrestabili in grado di travolgere a poco a poco ogni ostacolo con la stessa forza ed intensità al pari di una valanga. “As Within, So Without”, è questo il titolo del nuovo disco, parla di cosa c'è dentro di noi, di come interagiamo con l'esterno e viceversa. Tutto ciò che facciamo e sperimentiamo attraverso i nostri pensieri, la nostra pelle e le nostre azioni, tutto ciò che influenza costantemente il nostro io interiore e ciò che ci circonda. È uno scambio oltre che un confronto costante che guida le nostre vite e ci spinge ad ampliare i nostri orizzonti ad ogni passo che facciamo. Rigorosamente strumentale, il duo realizza dei refrain ipnotici che inevitabilmente hanno la forza e il magnetismo di trascinare l’ascoltatore all’interno di una voragine profonda, oscura e densa. Alcuni passaggi richiamano l’attenzione ricordandoci lontanamente le creazioni di un certo Fredrik Thordendal ma tutto sommato il lavoro ha una propria personalità e come tale merita i dovuti rispetti. Il duo italo svizzero sa in sostanza conquistare la propria platea attraverso un metal miscelato tra doom, psichedelia, post rock e sludge così lasciando messaggi comunicativi forgiati sulle argomentazioni di cui sopra ma più che altro conquistando enormemente per la grande intuizione compositiva che si calibra di potenza e di qualità. Un progetto sublime e di enorme qualità compositiva che abbraccia le linee più sperimentale del doom generalmente poco varcate dalla miriade di band presenti. Un ottimo disco, null’altro da aggiungere.

Track by Track
  1. Sky Burial Ritual 85
  2. Boundless Charnel Grounds 90
  3. Nagas 85
  4. Rotten Skin 85
  5. Ocean's Ether 90
  6. Thousand Wrong Directions 90
  7. Wrathful Offerings 85
  8. Dancing On Broken Bones 85
  9. As Within, So Without 85
Giudizio Confezione
  • Qualità Audio: 85
  • Qualità Artwork: 80
  • Originalità: 90
  • Tecnica: 90
Giudizio Finale
86

 

Recensione di Wolverine » pubblicata il 30.04.2024. Articolo letto 380 volte.

 

Articoli Correlati

News
Recensioni
  • Spiacenti! Non sono disponibili Recensioni correlate.
Interviste
  • Spiacenti! Non sono disponibili Interviste correlate.
Live Reports
  • Spiacenti! Non sono disponibili Live Reports correlati.
Concerti
  • Spiacenti! Non sono disponibili concerti correlati.