Snow «Existence» (2023)

Snow «Existence» | MetalWave.it Recensioni Autore:
Snarl »

 

Recensione Pubblicata il:
22.01.2024

 

Visualizzazioni:
111

 

Band:
Snow
[MetalWave] Invia una email a Snow

 

Titolo:
Existence

 

Nazione:
Italia

 

Formazione:
Ivano Lavezzini :: All instruments
Vittoria Leoni :: Soprano Vox
Gabriele Boschi :: Violin

 

Genere:
Black Atmosferico / Doom

 

Durata:
1h 12' 57"

 

Formato:
CD

 

Data di Uscita:
2023

 

Etichetta:
Autoproduzione

 

Distribuzione:
---

 

Agenzia di Promozione:
---

 

Recensione

Disco di debutto per i comunque non debuttanti Snow, una band dalla Liguria la cui scelta del nome non è proprio felice (si confonde troppo con quello Snow che anni fa fece “Informer”), e che in questo disco di debutto ci propone 9 brani più intro e intermezzo della poderosa durata di quasi 73 minuti.
E diciamo sin da subito che “Existence” degli Snow sarà anche presentato come un disco black metal atmosferico, doom e sinfonico, ma io controbatto dicendo che invece questo disco di black ha praticamente solo il primo riff del primo brano e poco altro, ed è invece un disco symphonic progressive metal, visto che qui ci sono pochissimi tempi veloci e comunque sempre circoscritti, c’è molto più utilizzo di una voce lirica soprano piuttosto che una voce urlata, e la stessa voce lirica fa esaltare i brani molto meglio di quando c’è il growl, mentre i riffs sono molto spesso mutuati dal progressive e il sound poggia parecchio sulla tastiera.
Fortunatamente, però, nonostante questo la sostanza musicale c’è eccome e si va a sentire nella bella “...Hers”, un brano che nonostante alcune lungaggini all’inizio, va a ricordare il sound dei Therion di “Sirius B” e “Lemuria”, e si assiste anche ad una buona variazione delle componenti musicali, con la successiva “Fireflower” decisamente più influenzata dal progressive, e dove l’onnipresente voce soprano marchia a fuoco il brano, dandogli un tocco molto maestoso. Forse sovrabbondante, ma che ci può stare. E se una “River of becoming” è più guitar driven ma al contempo melodica, da qui in poi i brani vanno alleggerendosi ulteriormente, con una influenza gothic sempre più tangibile che ammanta la corale “Whisper of the northern wind” e la lunga “Queen of snow”. Ne risulta un album dunque lungo, ma anche comunque abbastanza ben assemblato, in cui i brani sono complessi e poco lineari ma funzionano e faranno certamente la felicità di chi ama il Symphonic più orientato verso il Progressive, come una specie di After Forever ma meno metal o simili.
Tuttavia, va anche detto che ci sono delle cose che rendono, sfortunatamente, il primo disco degli Snow qualcosa di meno splendente di ciò che poteva essere; anzitutto va detto infatti che la qualità sonora delle chitarre e del basso a me sembra confusa nel mix, ed emerge solo se intervengono come note soliste, ma soprattutto gli Snow si prendono un po’ troppa confidenza nel finire del disco, proponendo due brani della durata complessiva di 18 minuti e qualcosa, che tutto sommato allungano il brodo e non aggiungono granché a quanto già detto, donando all’intero disco uno spiacevole retrogusto di pretenzioso e a volte prolisso, anche dettato da uno stile che a volte va un po’ auto incensandosi e in tal modo perde di vista la sua direzione. Di questo ne è un esempio la già menzionata “Queen of snow”, un brano con buone idee, ma che alla fine sembra andare a smarrirsi, come se fosse una “Ghost love score” dei Nightwish, ma senza il climax finale.
In conclusione, il progetto Snow ha senz’altro potenziale come band symphonic progressive, e abbiamo già menzionato qual è la fascia di pubblico più ideale per l’acquisto del cd, ma francamente sarebbe un po’ meglio se i nostri liguri sfrondassero un po’ il loro sound, oltre a tagliare corto con l’etichettatura black metal, di cui peraltro qui non c’è praticamente niente.

Track by Track
  1. Intro S.V.
  2. Jackfrost 70
  3. Everything comes from a womb - Intermezzo S.V.
  4. ...Hers 75
  5. Fireflower 75
  6. River of becoming 75
  7. Cathedral of the abyss 70
  8. Whisper of the northern wind 75
  9. Queen of snow 65
  10. Don't rise for today 65
  11. Sky 65
Giudizio Confezione
  • Qualità Audio: 70
  • Qualità Artwork: 65
  • Originalità: 75
  • Tecnica: 75
Giudizio Finale
70

 

Recensione di Snarl » pubblicata il 22.01.2024. Articolo letto 111 volte.

 

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