Demande à la Poussière «Quiétude Hostile» (2021)

Demande à La Poussière «Quiétude Hostile» | MetalWave.it Recensioni Autore:
Snarl »

 

Recensione Pubblicata il:
15.07.2021

 

Visualizzazioni:
243

 

Band:
Demande à la Poussière
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Titolo:
Quiétude Hostile

 

Nazione:
Francia

 

Formazione:
Neil Leveugle :: bass, acoustic guitar
Christophe Denhez :: vox, guitar
Edgard Chevallier :: guitar, drone
Vincent Baglin :: drums

 

Genere:
Apocalyptic Doom / Post Black Metal

 

Durata:
51' 36"

 

Formato:
CD

 

Data di Uscita:
26.03.2021

 

Etichetta:
My Kingdom Music
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Distribuzione:
---

 

Agenzia di Promozione:
---

 

Recensione

Molto buono questo secondo album dei francesi da Parigi chiamati Demande à la Poussière, che in 51 minuti e mezzo del loro mix tra sludge, doom (predominanti) e black metal, con un tocco di avantgarde riescono a convincerci delle loro capacità.
Infatti, ciò che rende “Quietude hostile” un disco riuscito, è l’atmosfera horrorifica e tetra presente in tutto l’album, dove sin dalla opener “Leger gout de souffre” si sente un sound doom sludge dissonante e dove le parti veloci successive sono comunque ben amalgamate a quelle lente, mentre le chitarre rombano nello sfondo come dei nembi neri, e se la cappa asfittica di “Morphème” ci colpisce, con alcuni passaggi anche djent alternati ad altri più atmosferici e corali, i DALP fanno davvero male con la spettrale colonna sonora della title track, molto visionaria e che evolve in un crescendo parossistico e sempre più rumoroso. Non è da meno la più solenne e più tipicamente black metal “Bois de justice”, forse perché scioglie un po’ le articolazioni dal torpore mefitico dello sludge e lascia i DALP liberi di sfogarsi un po’. Conclude gli highlight del disco la lunga “Expiravit”, che in 9 minuti sembra dapprima proporci una summa compositiva dell’album, tranne poi rivelare un mood più notturno dato da un sassofono presente in tutto il brano. Ok, non è una soluzione musicale esclusiva (Carpathian Forest e Pensées Nocturnes l’hanno già fatto), ma funziona benissimo e mitiga sapientemente l’atmosfera, non puntandola tutto su chitarre troppo rombanti e invadenti.
Insomma: disco davvero riuscito. Il vantaggio dei Demande à la poussiere è quello di utilizzare un genere come lo sludge/doom, e di riuscire a farlo suonare ben dinamico e sciolto, con cambi di atmosfera all’interno di brani sempre orientati verso un certo feeling horror che donano respiro alle composizioni e riescono a fare respirare i brani, che non suonano affatto troppo monodirezionali. Disco consigliabile per gli amanti dello sludge/doom ma soprattutto anche per chi ama sonorità horror e che lambiscono il black metal. Una fetta di pubblico dunque abbastanza vasta, e questo non è certo qualcosa da poco in un tale genere musicale.

Track by Track
  1. Leger gout de souffre 75
  2. Morpheme 80
  3. Erethisme 75
  4. Quietude Hostile 85
  5. Perdu 75
  6. Bois de justice 85
  7. L'oubli du constraste' 75
  8. Expiravit 80
Giudizio Confezione
  • Qualità Audio: 75
  • Qualità Artwork: 70
  • Originalità: 80
  • Tecnica: 75
Giudizio Finale
77

 

Recensione di Snarl » pubblicata il 15.07.2021. Articolo letto 243 volte.

 

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