Sense of Creation «Forsaken Era» (2020)

Sense Of Creation «Forsaken Era» | MetalWave.it Recensioni Autore:
reira »

 

Recensione Pubblicata il:
18.10.2020

 

Visualizzazioni:
292

 

Band:
Sense of Creation
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Titolo:
Forsaken Era

 

Nazione:
Italia

 

Formazione:
Elisa Tomaselli: Voice
Stefano Capista: Guitars
Antony Elia: Keyboards
Tony Martina: Drums
Andrea Borlengo: Bass

 

Genere:
Symphonic Metal

 

Durata:
46' 0"

 

Formato:
CD

 

Data di Uscita:
09.10.2020

 

Etichetta:
Revalve Records
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Distribuzione:
---

 

Agenzia di Promozione:
---

 

Recensione

I Sense of Creation si formano a Londra nel 2009 grazie a Lukasz Lowkis ed Elisa Tomaselli.
La loro musica viene considerata vicino al Symphonic Rock/Metal, o per lo meno è il genere che più si adatta.
Il concept di “Forsaken Era” è un’idea che Elisa aveva in mente da tempo: un viaggio attraverso la sua vita per dare ispirazione e tutti coloro che hanno vissuto esperienze simili alle sue.
Alla fine del 2018, la cantante torna in Italia e decide, dopo una lunga pausa e con l’aiuto di Stefano Capista, di ricreare la band.
Grazie anche al supporto di Paolo Vallerga, Elisa riesce a dare un nuovo look all’immagine del progetto e a gennaio 2020 tutto sembra pronto per ripartire col botto.
Purtroppo quello che è accaduto nel mondo ha bloccato e posticipato tutto, ma i ragazzi non si sono arresi e, lavorando-mixando a distanza, il disco vede la luce con orgoglio.
Proprio questa surreale esperienza, permette che l’opera si sviluppi e completi con alcune differenze e riflessioni più intense espresse attraverso le sue undici canzoni.
Iniziamo con Memoriae, un’intro ricca di atmosfera che mi catapultata al gothic di venti anni fa; a seguire Misery, traccia che mi fa continuare questo viaggio a ritroso nel tempo, peccato solo che le chitarre non siano abbastanza incisive.
Attraverso le note di Open up your mind e Fear ho ricordato i Within Temptation dei primi tempi con un cantato assai delicato e una melodia parzialmente dark e comunque ritmata.
Sorrow è molto dolce, potremmo quasi definirla una ballad; Doesn’t matter è la song, fino ad ora, con il più alto potenziale grazie a una bella dinamica e (finalmente) a una presenza metal più accentuata, ad esempio nel riff verso la fine.
Hidden by the light è una traccia carina, ma le manca un pò di mordente per renderla veramente incisiva; paradossalmente Voci, praticamente quasi tutta cantata in italiano, rappresenta un bel esempio di gothic fatto con stile e tecnica niente male.
A seguire Alethea, un pezzo etereo e piacevole, al di là di certi inutili bisbigli che si ripresentano un pò per tutto il disco.
Iustitia è singolare e intrigante anche grazie a un tocco di suoni elettrici e al testo in latino, peccato non comprenderne alcune parti a causa di un cantato che a volte viene insistentemente spinto a note alte.
A chiudere il tutto, Deliverance, una semplice outro che ci delizia con il pianoforte e un ritmo epico della batteria in secondo piano.
Forsaken Era è un disco particolare, sicuramente molto profondo e introspettivo.
Si è parlato molto di metal sinfonico sebbene, a mio avviso, abbia più punti in comune con il gothic di quindici anni fa o più.
Ammirevole la passione e la voglia che trasmette la band attraverso la sua musica, forse anche memori dell’esperienza, ancora tangibile di inizio 2020.
Ci sono aspetti che rendono il tutto ancora un pò “raw”: Elisa canta bene, ma potrebbe spingere la sua voce anche ad un altro livello che non sia solo legato a note alte; le chitarre devono per forza diventare più incisive perché si sente una buona tecnica di fondo; la batteria deve necessariamente picchiare di più, essere un pò "cattiva", insomma.
Il tutto è un pò troppo etereo, per quanto fatto bene e orecchiabile. Personalmente, ci metterei più grinta ed energia in questo progetto perché le carte in regola ci sono tutte e di idee interessanti pure. Forza, dunque!

Track by Track
  1. Memoriae S.V.
  2. Misery 65
  3. Open up your mind 65
  4. Sorrow 65
  5. Doesn't matter 70
  6. Fear 65
  7. Hidden by the light 65
  8. Voci 70
  9. Alethea 65
  10. Iustitia 70
  11. Deliverance S.V.
Giudizio Confezione
  • Qualità Audio: 75
  • Qualità Artwork: 75
  • Originalità: 65
  • Tecnica: 70
Giudizio Finale
68

 

Recensione di reira » pubblicata il 18.10.2020. Articolo letto 292 volte.

 

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