Blame Zeus «Seethe» (2019)

Blame Zeus «Seethe» | MetalWave.it Recensioni Autore:
Snarl »

 

Recensione Pubblicata il:
11.03.2020

 

Visualizzazioni:
207

 

Band:
Blame Zeus
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Titolo:
Seethe

 

Nazione:
Portogallo

 

Formazione:
Sandra Oliveira :: Vocals
Ricardo Silveira :: Drums
Paulo Silva :: Guitars
Tiago Lascasas :: Guitars
Celso Oliveira :: Bass

 

Genere:
Heavy Rock / Alternative Metal

 

Durata:
47' 43"

 

Formato:
CD

 

Data di Uscita:
08.11.2019

 

Etichetta:
Rockshots Music
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Distribuzione:
---

 

Agenzia di Promozione:
---

 

Recensione

Non male questo “Seethe”, il terzo album dei Portoghesi da Oporto chiamati Blame Zeus, una band che ci propone una musica a metà tra il rock alternative in stile anni 90 e certo metal, dovuto a una maggiore spigolosità del sound e a dei groove più graffianti e pesanti.
Il tutto per un risultato che si lascia ascoltare benissimo a causa di una buona compattezza del sound, che si sente bene nel duetto di apertura dei brani, che può suonare abbastanza classico, forse anche un po’ troppo che punta sulla voce e basta, ma che in realtà si rivela successivamente ben bilanciato e compatto quanto basta per convincerci, senza successivamente disdegnare alcune digressioni strumentali non troppo sopra le righe, ma comunque degne di nota, tipo il buon assolo di brani come la diretta “No”, mentre altrove è la maggiore componente alternative di “Bloodstained hands” a farsi notare, il tutto per un sound decisamente anni 90, e che sconfina perfino su qualche groove più orientato ai Korn, evitandone i luoghi comuni di tanti epigoni e invece prendendone la coralità, lasciando invece che sia certa scompostezza alla Garbage ad affiorare in brani come “Into the womb”.
Questo è dunque “Seethe”: forse non qualcosa di così originale, a volte che può suonare abbottonato, ma senz’altro capace di riproporre in maniera soddisfacente i crismi del rock anni 90 e farli propri senza finire in un’operazione per nostalgici o per wannabe, e riuscendo a colpire quel sweet spot che rende i Blame Zeus una band tranquillamente consigliabile a chi apprezza queste sonorità a metà tra certo rock anni 90 e il metal. Ben fatto.

Track by Track
  1. How To Successfully Implode 70
  2. Deja Vu 70
  3. Down To Our Bones 70
  4. White 70
  5. Bloodstained Hands 75
  6. The Obsession Lullaby 70
  7. Into The Womb 75
  8. No 75
  9. The Warden 70
  10. The Crown And The Gun 70
Giudizio Confezione
  • Qualità Audio: 70
  • Qualità Artwork: 70
  • Originalità: 70
  • Tecnica: 75
Giudizio Finale
71

 

Recensione di Snarl » pubblicata il 11.03.2020. Articolo letto 207 volte.

 

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