Dos Cabrones «Accanimento Terapeutico» (2019)

Dos Cabrones «Accanimento Terapeutico» | MetalWave.it Recensioni Autore:
Wolverine »

 

Recensione Pubblicata il:
03.11.2019

 

Visualizzazioni:
144

 

Band:
Dos Cabrones
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Titolo:
Accanimento Terapeutico

 

Nazione:
Italia

 

Formazione:
- Riccardo Brosuri :: Drums & Noisy Stuff;
- Marco Brentazzoli :: Guitar & Cool Loops;

 

Genere:
Mescaline Noise Grunge

 

Durata:
34' 36"

 

Formato:
CD

 

Data di Uscita:
02.09.2019

 

Etichetta:
DeAmbula Records
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Distribuzione:
---

 

Agenzia di Promozione:
Doppio Clic Promotions
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Recensione

Si chiama Dos Cabrones il duo bolognese che ha dato luogo a questo “ Accanimento Terapeutico”; un sei tracce disposte su base mescaline grunge noise; il lavoro praticamente strumentale per il 98%, si caratterizza su basi effettate in noise ma anche il fuzz non è da meno. In sostanza il tutto, strutturato su basi ritmiche assai moderate ma pur sempre rigorosamente cariche di onde grunge, rendono decisamente simmetrica e interessante la resa. Il titolo probabilmente deriva da una sorta di terapia attraverso cui il duo ama “curarsi” estrapolando tutte le proprie sensazioni ed emozioni maturate all’interno della sala prove dinanzi ad una platea in contesti live proprio al fine di coinvolgere più persone possibili. Non è indubbiamente un’idea ambita ma senza dubbio con larghi margini di riuscita tenendo soprattutto conto che il genere e la struttura dei brani appaiono tutt’altro che noiosi o inconcludenti. Nel corso dell’ascolto inoltre il duo si cimenta nell’inserimento di contesti di natura esterna come vento, fruscii ed altro che non fanno altro che rendere ancor più interessante il tutto. Il fattore grunge si fa costantemente sentire proprio per le ritmiche ed i suoni utilizzati come si accennava; si comincia con “Burning Hymens”, brano piuttosto carico di elementi noise per poi assumere il totale della propria forma con “Cabron”, un brano anche caratterizzato da squarci ed interruzioni sempre collegate da un filo logico. “Hell Of Trip” è un'altra forma di terapia a cominciare dall’apertura stessa in cui si alterna confusione tra trasmissioni radio poi adagiate su un brano inizi anni ’20 squarciato da alcune note candide della chitarra; si prosegue poi con “Vulcano”, altra fantasia disposta tra noise e grunge tutta da ascoltare sino al conclusivo “March Of The Redneck” brano probabilmente tra i più determinati di tutto il lavoro per la propria incessante irruenza compositiva. Un disco che definirei “esplorativo” indubbiamente per quanto attiene l’aspetto creativo e parallelamente ammirevole su quella che è l’idea e il messaggio che la band si è proposta.

Track by Track
  1. Burning Hymens 65
  2. Salt On The Wounds 65
  3. Cabron 65
  4. Hell Of A Trip Radio Intro 65
  5. Vulcano 65
  6. March Of The Redneck 70
Giudizio Confezione
  • Qualità Audio: 65
  • Qualità Artwork: 70
  • Originalità: 75
  • Tecnica: 75
Giudizio Finale
69

 

Recensione di Wolverine » pubblicata il 03.11.2019. Articolo letto 144 volte.

 

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