This Void Inside «My Second Birth/My Only Death» (2018)

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Wolverine »

 

Recensione Pubblicata il:
20.09.2018

 

Visualizzazioni:
308

 

Band:
This Void Inside
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Titolo:
My Second Birth/My Only Death

 

Nazione:
Italia

 

Formazione:
- Dave Shadow :: vocals,synths & programming;
- Saji Connor :: bass and backing vocals;
- Frank Marrelli :: lead guitars;
- Alberto Sempreboni :: rhythm guitars;
- Simone "Some" Gerbasi :: drums;

 

Genere:
Rock / Gothic / Industrial

 

Durata:
56' 35"

 

Formato:
CD

 

Data di Uscita:
20.07.2018

 

Etichetta:
Agoge Records
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Distribuzione:
---

 

Agenzia di Promozione:
---

 

Recensione

Tornano i rock gothic romani This Void Inside, band romana alle prese con questo nuovo disco “My Second Birth/ My Only Death” dopo una pausa durata un decennio dall’uscita del disco d’esordio. La band che nulla di metal e derivati ha, incentra tutto il proprio potenziale tra dosi massicce di elettronica unificate ad un rock dalle fattezze gotiche e dal sapore assai commerciale che saprà sicuramente cogliere maggiori plausi sulle nuove generazioni che si affacciano al mondo del dark rock più controverso e appena misterioso. In effetti l’ascolto del disco offre soluzioni strutturali particolarmente semplici che giocano soprattutto il loro effetto su ritmiche assai moderate e sull’espressività del clean che molto punta su ritornelli orecchiabilissimi e su annessi refrain di chitarra commerciali nella proposta. Il sound è indubbiamente personale, diretto, moderno, giovane se vogliamo, ma recensire un disco del genere può in parte mettere in difficoltà chi, da buon metallaro come lo scrivente, è abituato a canoni sonori diametralmente opposti a questi. Or dunque elettronica, un rock sobrio dalle fattezze appena misteriose ed un lavoro di effetti soprattutto lasciato ad uno smisurato synth, rappresentano in sostanza il punto forte di questo lavoro nei quattordici brani che lo rappresentano bonus tracks incluse. Le numerose tracce scorrono in maniera decisamente rapida e, pur se di tanto in tanto pare ravvisarsi qualche rara ripetizione tra un brano e l’altro, complessivamente si apprezzano proprio per la forza coinvolgente che le caratterizzano e che indubbiamente troveranno il placet in coloro che amano detto genere e soprattutto il nuovo volto del rock dark gothic più moderno.

Track by Track
  1. My Second Birth / My Only Death (Intro) S.V.
  2. Betrayer MMXVIII 70
  3. Relegate My Past 70
  4. Memories’ Dust 70
  5. Trapped In A Daze 65
  6. Here I Am 65
  7. Another Fucking Love Song 70
  8. Losing My Angel 70
  9. Meteora 70
  10. Ocean Of Tears 70
  11. All I Want Is U 70
  12. Break Those Chains 70
  13. The Artist And The Muse (Bonus Track) 70
  14. Downtrodden (Bonus Track) 70
Giudizio Confezione
  • Qualità Audio: 70
  • Qualità Artwork: 75
  • Originalità: 75
  • Tecnica: 65
Giudizio Finale
70

 

Recensione di Wolverine » pubblicata il 20.09.2018. Articolo letto 308 volte.

 

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