La Janara «La Janara» (2017)

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Snarl »

 

Recensione Pubblicata il:
09.12.2017

 

Visualizzazioni:
814

 

Band:
La Janara
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Titolo:
La Janara

 

Nazione:
Italia

 

Formazione:
La Janara :: Vox
Il boia :: Guitars
L'inquisitore :: Bass
L'alchimista :: Drums

 

Genere:
Heavy Metal / Hard Rock Irpino

 

Durata:
32' 49"

 

Formato:
CD

 

Data di Uscita:
21.06.2017

 

Etichetta:
Black Widow Records
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Distribuzione:
---

 

Agenzia di Promozione:
Mazzarella Press Office
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Recensione

E’ un disco ok il debutto degli Avellinesi da Grottaminarda chiamati La Janara autoprodotto e autointitolato. “Ok” nel senso che costituisce un buon inizio sommariamente positivo e con alcune buone speranze per il futuro, ma che per ora non va molto oltre a questo.
Infatti, l’ascolto del disco scorre liscio, e consiste in una musica più rock che metal con rare puntate verso il doom, dove un tiro gradevole delle composizioni e una buona capacità della cantante riescono a farci apprezzare la curiosa opener “Sul rogo”, la classica ma riuscita “Le Janare” e la più doomy e minacciosa “Requiem”, dove un riffing ispirato in queste canzoni sorregge bene le melodie della cantante. Il problema è che, seppur senza difetti, non si va molto oltre e si notano alcuni elementi presenti in quest’album non brutti ma ordinari, che in generale lo rendono non molto originale e un po’ anonimo, a dirla tutta.
Il primo errore infatti è per me una qualità fin troppo pulita e non adatta, praticamente pop, che risalta bene la voce, ma trascura gli altri strumenti rendendo il tutto un po’ troppo leggerino, ma soprattutto le canzoni sono ben composte ma mancano di rifiniture e di arrangiamenti, con i musicisti che molto spesso si limitano a seguire le linee vocali senza grossi interventi. Certo, c’è un bell’assolo in “Strega”, ma questo non è sufficiente per tutto un album: occorrono più idee e da sola la voce non ce la può fare. Non a caso, è proprio quando gli altri strumenti assumono più voce in capitolo che la band si amalgama di più e acquista di spessore, come nei brani succitati.
Insomma: il debutto della Janara è un disco non male che possiamo accettare in quanto è pur sempre un album di debutto con tutti i suoi difetti di gioventù, e che consiglio a chiunque cerchi un certo rock/doom con una componente occulta e misterica, ma per il secondo album c’è lavoro da fare se si vuole stupire di più e lasciare il segno. Forza strega, devi osare di più!

Track by Track
  1. Ianva - Intro S.V.
  2. Sul rogo 70
  3. Spettri 65
  4. Strega 70
  5. Le Janare 70
  6. Malombra - Intermezzo S.V.
  7. Cuore di terra 65
  8. Orchi - Intermezzo S.V.
  9. Requiem 70
  10. Luce - Outro S.V.
Giudizio Confezione
  • Qualità Audio: 65
  • Qualità Artwork: 65
  • Originalità: 65
  • Tecnica: 70
Giudizio Finale
68

 

Recensione di Snarl » pubblicata il 09.12.2017. Articolo letto 814 volte.

 

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