Sharks In your Mouth «Promises» (2016)

Sharks In Your Mouth «Promises» | MetalWave.it Recensioni Autore:
Wolverine »

 

Recensione Pubblicata il:
11.12.2016

 

Visualizzazioni:
1380

 

Band:
Sharks In your Mouth
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Titolo:
Promises

 

Nazione:
Italia

 

Formazione:
- Andrea Pali ::
- Nich Mariantoni ::
- Daniele Monaldi ::
- Loris Pasquini ::
- Sebastiano Ciccalè ::

 

Genere:
Metalcore

 

Durata:
41' 47"

 

Formato:
CD

 

Data di Uscita:
16.08.2016

 

Etichetta:
MYO Agency
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Distribuzione:
---

 

Agenzia di Promozione:
Myo Agency
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Recensione

Debut album per gli Sharks In Your Mouth, band nata nella scena underground hardcore di Ancona intitolato “Promises”, all’interno del quale questa band, forte dell’ottima voce che si alterna tra clean e scream tra potenti raffiche miste tra hardcore, metalcore e deathcore dando luogo ad un sound compatto generato da ottimali, quanto coordinate, ritmiche sia di chitarra che di batteria oltre che da numerosi passaggi stop n’go che in questo contesto non guastano affatto. Sin da subito, emerge quella particolare propensione della band ad alternare tra le potenti ritmiche numerosi contesti melodici particolarmente graditi nella risoluzione. La parte vocale, come sopra accennato, si alterna vicendevolmente tra un brano e l’altro procedendo in sintonia ed offrendo il proprio particolare effetto vocale tra i momenti più o meno melodici. Quanto alle ritmiche, sempre eseguite con un notevole e deciso impatto sonoro, in alcuni tratti sembrano talvolta dare l’impressione di rimanere un po’ statiche e quasi un po’ appesantite nella risoluzione. Presente anche l’elettronica, mai preponderante, ma utilizzata solamente come finezza sulla resa massimale di qualche brano. Dopo un intro “Run” parte in maniera non poco incisiva “Louder”, brano questo che vede la partecipazione come guest alla voce di Carlo Knoplel from Breakdown Of Sanity, si rileva potente e melodico allo stesso tempo offrendo orientativamente e sin da subito la prospettiva su come il lavoro si strutturerà nel corso dell’ascolto dei successivi brani; segue “Everything Ends”, un brano rappresentato da un riff in apertura molto acerbo sul quale una successiva ritmica, dai tratti estremamente compatti, si delinea al meglio, ci dà piena prova dell’indiscussa capacità della band; si prosegue con “Your Ghost”, un brano potente con la giusta dose di melodia ben orecchiabile all’interno del quale, tra la potenza dei distorti, si alterna il clean e l’ottimale screm acerbo; “Say it to my face” vede la partecipazione come guest del cantante Aaron Matts dei Betraying The Martyrs che rende non poco potente l’ascolto del brano; ottimo il connubio ritmico tra riff e creatività della batteria; percepibile l’elettronica di cui si faceva riferimento in apertura; un’apparente stato di quiete ci viene presentato dall’apertura di “Insanity”, un brano dai toni quasi malinconici, che in pochi istanti parte con tutta la sua più ingente aggressività sonora; ottimo e cattivo il giusto lo scream che nuovamente lascia al clean gli onori delle parti più melodiche; un intermezzo “Promises”, anticipa i successivi “Trust no bitch” e “Forgive”, due brani che si rapportano in maniera incredibilmente diversa per le ottime ritmiche che per l’immancabile aggressività sonora e cantata il primo, mentre il secondo, offre uno squarcio a riprova che la band sa ottimamente comportarsi anche in brani assolutamente pacati e melodici; si ritorna alla potenza con il successivo e conclusivo “The Storm”, altro brano che si mantiene sulla linea dei precedenti tra riff dai contenuti intensi che ci conduce con il finale in bonus track del brano “In Santity” come versione remix di “Insanity”. Un lavoro intenso e grintoso dall’inizio alla fine a cui diamo piena fiducia con le “Promises” rilasciateci da questa band di ritornare al più presto con un altro incredibile ed emozionante disco come questo.

Track by Track
  1. Run S.V.
  2. Louder 80
  3. Everything Ends 75
  4. Your Ghosts 75
  5. Say it to my face 70
  6. Insanity 75
  7. Promises S.V.
  8. Trust no bitch 75
  9. Forgive 70
  10. The Storm 80
  11. In Santity S.V.
Giudizio Confezione
  • Qualità Audio: 75
  • Qualità Artwork: 75
  • Originalità: 75
  • Tecnica: 80
Giudizio Finale
75

 

Recensione di Wolverine » pubblicata il 11.12.2016. Articolo letto 1380 volte.

 

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