Shivers Addiction «Choose Your Prison» (2015)

Shivers Addiction «Choose Your Prison» | MetalWave.it Recensioni Autore:
Wolverine »

 

Recensione Pubblicata il:
07.01.2016

 

Visualizzazioni:
1091

 

Band:
Shivers Addiction
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Titolo:
Choose Your Prison

 

Nazione:
Italia

 

Formazione:
- MARCO :: Guitar;
- GINO :: Guitar;
- FABIO :: Bass;
- ANGELO :: Drums;
- MARCO :: Voice;

 

Genere:
Heavy Prog Metal

 

Durata:
53' 37"

 

Formato:
CD

 

Data di Uscita:
21.12.2015

 

Etichetta:
Revalve Records
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Distribuzione:
---

 

Agenzia di Promozione:
---

 

Recensione

Gli Shivers Addiction, band nata nella provincia di Varese nell’oramai lontano 2004, ci presentano il loro ultimo lavoro intitolato “Choose Your Prison” realizzato a base di Heavy Metal Prog; la band musicalmente è influenzata da numerose band tra cui Whitesnake, Crimson Glory, Motley Crue, Metallica e quant’altro. Per quanto attiene al sound, a primo impatto, appare nitido proprio in considerazione del fatto che si riesce a percepire quasi l’assenza di effetti distorti particolari mentre anche sulla parte musicale e strumentale la band appare abbastanza coesa soprattutto nelle parti più tendenti al progressive. Il cantato si cala bene nel proprio ruolo mentre i riff dei brani appaiono dinamici così come anche la ritmica della batteria capace di attenersi in maniera pronta ad ogni repentina variazione; ben riusciti in ogni brano in cui sono presenti i lead solo; i dieci effettivi brani del platter, uno dei quali ripetuto con la partecipazione in modalità corale femminile di Evelyn come special guest, si susseguono l’uno con l’altro ma finiscono in alcuni casi per contestualizzarsi in un dinamismo quasi scontato senza riuscire a coinvolgere al cento per cento nell’ascolto. Brano d’apertura di questo platter è “Eternal Damnation”, un brano che si propone in un Heavy progressive pregno di parti armoniche che tutto sommato lascia un ascolto soddisfacente; “We Live on a Lie” apre con un riff non troppo dinamico per poi dar spazio ad un’andatura più prog che si presenta ben compatta e aggressiva nell’elaborazione. Segue poi “La Mort qui Danse” un intermezzo breve che lascia spazio alla successiva “The King and the Guillotine” un brano più orientato su un metal quasi di matrice epic che grazie alla ritmica dinamica pregna di contesti sempre prog si rileva quasi piacevole nell’ascolto; è poi la volta di “Monkey Makes The Difference” dall’apertura quasi in un hard rock intenso che a poco a poco lascia spazio ad un’andatura dai tratti significativamente armonizzati ma nello stesso tempo sinergici e coinvolgenti. Segue l’ascolto con la successiva “Freedom” un brano che si propone sempre in chiave metal prog ma che questa volta pare lasciare qualche sbavatura nell’esecuzione; “Where my Future” si concentra maggiormente su passaggi di matrice più heavy metal che tutto sommato lasciano una discreta impressione; “Painted Arrow” apre con un intro di basso su cui una musicalità prog tra chitarra e batteria si rileva dall’inizio coinvolgente; il brano si orienta questa volta su una musicalità quasi di matrice più epic acustica che poi cambia per dare spazio ad una più frizzante proposizione; lo stesso viene riproposto come undicesimo con la presenza in special guest corale di Evelyn che fa maggiormente apprezzare la versione rispetto alla normale. Concludono il platter “Against We Stand” e il seguente e conclusivo “Death has Not to Teach” dove nel primo, si ravvisa una delle migliori realizzazioni vocali dell’intero disco oltre ad un virtuoso lead guitar, mentre la seconda una brano dall’apertura country che lascia poi spazio ad un deciso Heavy Metal accattivante e ben proposto. Il disco nel complesso si rileva dai contenuti apprezzabili anche se in alcuni momenti sembra rimanere un po’ statico al punto da distogliere da un ascolto pieno ed entusiasmante.

Track by Track
  1. Eternal Damnation 65
  2. We Live on a Lie 60
  3. La Mort qui Danse 60
  4. The King and the Guillotine 60
  5. Monkey Makes The Difference 65
  6. Freedom 55
  7. Where my Future 65
  8. Painted Arrow S.V.
  9. Painted Arrow (guest Evelyn) 70
  10. Against We Stand 70
  11. Death has Not to Teach 70
Giudizio Confezione
  • Qualità Audio: 65
  • Qualità Artwork: 80
  • Originalità: 65
  • Tecnica: 65
Giudizio Finale
66

 

Recensione di Wolverine » pubblicata il 07.01.2016. Articolo letto 1091 volte.

 

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