Altair «Lost Eden» (2013)

Altair «Lost Eden» | MetalWave.it Recensioni Autore:
Andreas X »

 

Recensione Pubblicata il:
26.10.2013

 

Visualizzazioni:
1385

 

Band:
Altair
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Titolo:
Lost Eden

 

Nazione:
Italia

 

Formazione:
Simone Mala - Lead Vocal
Luca Scalabrin - Bass & Vocal
Gianmarco Bambini - Lead Guitar
Gianluca Ferioli - Lead Guitar
Enrico Ditta - Keyboards
Daniele Dalla Dea - Drums

 

Genere:
Power / Prog Metal

 

Durata:
51' 38"

 

Formato:
CD

 

Data di Uscita:
25.10.2013

 

Etichetta:
Power Prog
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Distribuzione:
---

 

Agenzia di Promozione:
---

 

Recensione

Gli Altair, nati nel 2008 sono un sestetto proveniente da Ferrara, al loro primo full lenght album.
Ci propongono un power metal di ispirazione tipicamente nord europea, con influenze prog.
“Prelude” ci introduce alla carica di “Power of the Gods”, che i sei consegnano all’ascoltatore come perfetto biglietto da visita. Segue “Reaching The Dreams”, con i suoi riff granitici, in cui emergono le influenze power e il cantante, Simone Maia, si esibisce in alcuni acuti degni di nota, per ripetersi nella susseguente “Fly Away”, brano tipicamente Gamma Ray.
Nella title track “Lost Eden”, l’apertura powerona del chorus ben si inserisce all’interno di una struttura un po’ più complessa rispetto agli altri brani, infarcita di tempi dispari, il che dà decisamente alla canzone un qualcosa in più.
La semiballad “Freedom Is The Key” porta mi convince definitivamente della somiglianza della voce di Simone con quella del cantante dei Pagan’s Mind; semiballad perché dopo una prima parte a base di voce, piano e chitarra acustica, tornano a farla da padrone le asce dei due chitarristi, Gianmarco Bambini e Gianluca Feriole, con la loro distorsione un po’ crunchotta se vogliamo, ma sicuramente caratterizzata da una signora botta..
Parlando di influenze, caipirinha e metallo per tutti con Wind Of Changes, in perfetto stile Angra (voglio proprio vedere come fanno a.. vabè, vi dico dopo!); molto bella anche “Rise To The Moon”, che anticipa la chiusura con “Redemption”, altro brano che merita una menzione speciale, almeno a mio parere.
Dopodiché, come bonus track del cd, abbiamo la versione acustica di “Wind Of Changes”.. era porprio questo che mi chiedevo poche righe fa: come avrebbero reso acustica la canzone. Beh, sticazzi. Ecco. Si merita un votone solo per la bellezza degli arrangiamenti. Bravi davvero!
Ritmiche serrate, rocciose, shredding ispirato ma non eccessivamente fine a se stesso, arrangiamenti mai eccessivi.. Trovate voi un difetto, se ci riuscite. Io passo.
Complimenti anche a Roberto Priori per la produzione, ma immagino che lavorare con una band che ha tecnica da vendere, dal primo all’ultimo, renda il tutto più agevole.
Che dire, davvero un ottimo debutto per questa band che, ancora una volta, dimostra quanto talento c’è nel panorama musicale underground italiano…
Consigliato a tutti gli amanti di band come Gamma Ray, Angra, Helloween, Pagan’s Mind et similia!

Track by Track
  1. Prelude 60
  2. Power Of The Gods 70
  3. Reaching The Dreams 70
  4. Fly Away 65
  5. Lost Eden 80
  6. Freedom Is The Key 75
  7. Wind Of Changes 70
  8. Rise To The Moon 75
  9. Redemption 80
  10. Wind Of Changes (acoustic version) 90
Giudizio Confezione
  • Qualità Audio: 90
  • Qualità Artwork: 80
  • Originalità: 75
  • Tecnica: 90
Giudizio Finale
76

 

Recensione di Andreas X » pubblicata il 26.10.2013. Articolo letto 1385 volte.

 

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