Intervista: Trick or Treat

Nessuna Descrizione Dopo una lunga lista d'attesa sono riuscito ad avere un contatto con la band italiana del momento: I Trick or Treat. Evil Needs Candy Too, esaustivamente recensito da Maglor, ha sorpreso per la sua capacità di esaudire i desideri e appagare le aspettative di molti fan nostalgici ma che comunque cercano lavori freschi e originali. Noterete la spontaneità e talvolta l’irriverenza di alcune risposte, ciò a conferma che questi ragazzi riescono a rendere divertente anche una pallosa intervista.

 

Metalwave ha recensito da poco il vostro Evil Needs Candy Too. Il disco è stato presentato ampliamente tralasciando un po’ i dettagli sulla band. Dateceli voi.

Alle: I Trick or Treat si conoscono in una comunità di recupero da dipendenze da alcool e sesso. Una volta ripuliti decidono di mettere in piedi un tributo agli Helloween, convinti che sarebbe stato l’ennesimo insuccesso della loro vita. Incosciamente pronti a tornare in comunità, si accorgono che in sede live hanno buon seguito e spingono la band a sfogare le loro frustrazioni da sindrome di Peter Pan con il loro primo demo “Like Donald Duck”. Il Buon Niki della Valery records si convince di aiutare questo caso disperato e per carità cristiana fa uscire il debut album “Evil Needs Candy Too”,che riscuote buon successo di critica e (speriamo!) di vendite... dopo un lungo tour nei club italiani i Trick or Treat si accorgono di essere ricaduti a piedi pari nelle loro dipendenze da alcool..!

Per molti fan l’ascolto di Evil Needs Candy Too è stato come bere una bottiglia di acqua dopo aver attraversato il deserto, credete che questo sia stato un buon modo per farsi conoscere per poi andare su rotte diverse o le vostre scelte saranno sempre orientate su questo sound?

Alle: Sicuramente avremo un budget più elevato rispetto ad “Evil..” e questo comporterà un suono ancora migliore e più tempo da dedicare alla produzione... nessuno stravolgimento di genere comunque, se escludiamo un paio di pezzi punk e altri swing-jazz ..oltre ovviamente a qualche pezzo di liscio romagnolo!;)

Voi potete sicuramente camminare da soli ma il nome della band vi legherà comunque alle zucche di Amburgo, anche in futuro….

Alle: Non che mi dispiaccia troppo.. speriamo ci aiuti a fare un bel tour mondiale di supporto!!!!..a parte gli scherzi…andrebbe bene anche un tour europeo…

Mentre lo producevate pensavate all’inizio che questo disco vi avrebbe portato così rapidamente sotto i riflettori?

Alle: Si, siamo tutti scesi a “compromessi” con Maria de Filippi (ed uno di noi anche con Costanzo..) in cambio della notorietà, quindi era tutto calcolato!
In tutta sincerità quando abbiamo iniziato a suonare come tributo agli Helloween non era previsto di fare pezzi nostri… non saremmo stati pronti, ne come affiatamento a livello di band ne a livello di songrwriting… Tuttavia il nome è circolato grazie alle tante date fatte come tributo ed allo stesso tempo dentro di noi maturavano le qualità x scrivere un buon disco. Quando abbiamo pubblicato “Like Donald Duck” avevamo già un bel po’ di persone che ci seguivano regolarmente.
Questo sicuramente ha aiutato la band ad arrivare più velocemente sulla bocca delle persone, in fondo suonare live è sempre la migliore delle promozioni!

Il panorama nazionale delle bands valide è diviso in due: quelle che hanno la fortuna di essere promosse nel modo giusto e quelle che invece rimangono nei loro garage, internet ha aiutato, ma non abbastanza. Quali sono secondo voi le strade giuste da seguire per far conoscere la propria musica?

Alle: La situazione è veramente difficile per le band emergenti. Costanza e talento rimangono secondo me la chiave per emergere, ma spesso ,purtroppo, non bastano.
La maggior parte delle etichette non hanno a disposizione un budget per rendere “conosciuto” un album che potenzialmente potrebbe vendere. Per noi la chiave è stato suonare tanto dal vivo, e soprattutto divertirsi ed essere felici e soddisfatti di quello che si sta facendo. Solo in questo modo si riescono a sopportare i tanti sacrifici necessari per farsi strada …

L’Italia è la patria di geni come Verdi e Vivaldi ma adesso pare assuefatta dal pattume commerciale relegando all’underground anche compositori di spessore, non solo nel metal. Chi vuole emergere deve andare all’estero. Come mai siamo diventati così ignoranti nel tempo?

Alle: Stai scherzando vero!? Noi abbiamo dei talenti cristallini sulla cresta dell’onda MERITATAMENTE! Mi vengono in mente grandi cantanti come… DJ Francesco, Paolo Meneguzzi, o gli Zero Assoluto…! No guarda, il sistema meritocratico in Italia si è andato a far benedire da parecchio… fa strada il figlio di… o l’amico di…, ovvio, non è sempre così, ma in linea di massima, in Italia, per vedere i veri talenti bisogna andare nei teatri o club più o meno piccoli, dove la gente vuole sentire l’artista, non vedere il divo da copertina.. !

Quali sono le bands italiane che più ammiri?

Alle: Sinceramente tutte quelle che credono in quello che fanno, e che lottano x far sentire la propria musica, e la lista è lunga…

I Trick or Treat hanno saziato la fame di Helloween che c’era in tutti dai tempi d’oro che, secondo me, si sono chiusi con Live in U.K.. Non credete che sia più giusto che alcune bands a corto di idee continuino con grandi concerti improntati sui classici piuttosto che sfornare dischi solo discreti e avere locali mezzi vuoti?

Alle: No, sinceramente credo sia giusto che una band continui a scrivere finché si ha qualcosa da dire. Limitarsi a suonare i propri successi del passato sarebbe un po’ come scimmiottare se stessi. Il fatto di avere i locali mezzi vuoti dovrebbe essere di incentivo per scrivere un grande album e tornare sulla cresta dell’onda. Nel caso degli Helloween il problema è che la gente vorrebbe la band che ha scritto i Keepers, ma quella band non esiste più, a mio parere però sono ancora una band capace di scrivere buoni album, diversa dagli inizi, ma in grado di aggiungere qualcosa di nuovo al loro sound

Perché gli Helloween non hanno seguito l’ondata fruttuosa delle reunions degli ultimi anni?

Alle: Credo perché qualcuno della vecchia formazione abbia rifiutato la proposta...

In sede live avete sempre modo di divertirvi e far divertire il pubblico, qual è il segreto che usate per trasmettere tanta energia ?

Alle: Essere dei buoni amici è il primo passo, amare la propria musica il secondo e…. l’alcool fa il resto!!! ahaha

Iron Maiden stanno a Helloween, come Clairvoyant stanno a Trick or Treat?

Alle:Hahah! Questa è una bella domanda! Sicuramente I Clair sono la testimonianza dell’alto livello raggiunto da alcuni tributi in Italia…loro son dei pazzi scatenati e quando si suona insieme è veramente una festa! Oltretutto ho avuto modo di ascoltare qualcosa dal loro album che è in preparazione e credo sara un gran lavoro!!!! Chissà, sarebbe bello un giorno fare un bel tour x promuovere I nostri album!!

Quali sono i prossimi appuntamenti live importanti?

Proprio con i Clairvoiants suoneremo al Buddha di Orzinuovi il 19 gennaio… ma la lista è (fortunatamente!) lunga… ed è sempre aggiornata sul nostro myspace..www.myspace.com/trickortreatband

Lascio l’ultima battuta a voi...

Dunque..ci sono un’italiano un francese ed un tedesco in aereo……

Intervista di Barbaro Articolo letto 1263 volte.

 


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