Nonsense «On Earth» (2016)

Nonsense «On Earth» | MetalWave.it Recensioni Autore:
Wolverine »

 

Recensione Pubblicata il:
08.01.2016

 

Visualizzazioni:
1203

 

Band:
Nonsense
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Titolo:
On Earth

 

Nazione:
Francia

 

Formazione:
- Olivier Sicaud :: Vocals;
- Sebastien Biola :: Guitar;
- Raphael De Stefano :: Guitar;
- Romain Regal :: Bass;
- Simon Digonnet :: Drum;

 

Genere:
Metal Progressive / Djent

 

Durata:
30' 0"

 

Formato:
EP

 

Data di Uscita:
24.02.2016

 

Etichetta:
Autoproduzione

 

Distribuzione:
---

 

Agenzia di Promozione:
SLH Agency
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Recensione

I francesi Nonsense, direttamente da Lione, presentano questo Ep a quattro tracce intitolato “On Earth” proponendoci un aggressivo quanto magnetico Metal progressive con inevitabili tratti Djent caratterizzati dai potenti groove generati dalle chitarre dall’accordatura particolarmente bassa. I quattro brani sono tutti intensi e armonici ma nello stesso tempo molto pregni di tecnica la cui esecuzione non tarda a ricordarci band del calibro dei Meshuggah soprattutto sotto quello che è il profilo vocale dello scream provocato dal cantante. I lead solo sono molto virtuosi, appaganti e dall’ascolto estremamente piacevole, così come anche le ritmiche e i relativi stop’n’ go che vengono generati dalle chitarre. Il primo dei quattro brani è “Virtual Addiction”, un concentrato di potenza e progressive abbellito dalla stupefacente ritmica che si mantiene pregna di variazioni dall’inizio alla fine del brano; anche la parte cantata assume variabili nella propria esecuzione che vanno dallo scream a parti growl ed anche clean che nel in un contesto ritmico a vario come questo non fanno altro che aumentarne e apprezzarne il valore dell’Ep. Segue poi il successivo “Inerzia” dall’ apertura strumentale, quasi desolante, che poi dà ovviamente spazio all’incredibile aggressività annessa a plurime variabili progressive tutte da ascoltare. Altra esecuzione in apertura semi acustica viene proposta dal terzo brano “On Earth” che, con i suoi otto minuti abbondanti di ascolto, non fa altro che coinvolgere l’ascoltatore sulle sue incredibili ritmiche generate da riff maestosi e drum ritmicamente quasi fuori controllo; il brano si suddivide anche in momenti acustici di intermezzo dove la parte cantata in modalità clean trasporta l’ascoltatore su dimensioni quasi celestiali per poi ricondurlo nella splendida ed incredibile entropia strumentale. “The Nonsense” apre con un riff e con l’altrettanta voce che si annienta sullo stesso con il suo folle growl dando fuoco ad una ritmica estrema e varia che in alcuni casi ci ricorda prevalentemente i Meshuggah e in piccola parte gli Slipknot nei loro momenti di maggiore esasperazione strumentale. Il disco è strepitoso; se ne consiglia l’acquisto agli amanti del metal progressive in generale ma anche a coloro che apprezzano band come Meshuggah.

Track by Track
  1. Virtual Addiction 85
  2. Inertia 85
  3. On Earth 90
  4. The Nonsense 90
Giudizio Confezione
  • Qualità Audio: 80
  • Qualità Artwork: 85
  • Originalità: 85
  • Tecnica: 90
Giudizio Finale
87

 

Recensione di Wolverine » pubblicata il 08.01.2016. Articolo letto 1203 volte.

 

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