Basaltic Plateau «Dead Dinosaurs Echoes» (2025)

Basaltic Plateau «Dead Dinosaurs Echoes» | MetalWave.it Recensioni Autore:
Wolverine »

 

Recensione Pubblicata il:
29.10.2026

 

Visualizzazioni:
53

 

Band:
Basaltic Plateau
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Titolo:
Dead Dinosaurs Echoes

 

Nazione:
Italia

 

Formazione:
- Maurizio Cau :: Chitarre e synth;
- Marco Serra :: Basso ed effetti;
- Roberto Loscerbo :: Batteria;

 

Genere:
Stoner Rock / Noise

 

Durata:
36' 0"

 

Formato:
Vinile 12"

 

Data di Uscita:
17.10.2025

 

Etichetta:
Electric Valley Records
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Distribuzione:
---

 

Agenzia di Promozione:
Qabar - Extreme Music PR
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Recensione

Lo stoner rock proposto dai sardi Basaltic Plateau si chiama “Dead Dinosaurs Echoes”, ed è un disco di sei tracce dai contenuti ipnotici e psichedelici che si ispirano per lo più al culto del Brant Bjork ideologicamente alterato. La band è un trio strumentale dalla tradizionale struttura chitarra/basso/batteria, che occasionalmente colora le proprie composizioni con sfumature synth. Il suono contenuto in questo debutto “Dead Dinosaurs Echoes”, oscilla tra due estremi: da un lato, del buon progressive e, dall’altro, uno space rock noise dai contenuti dinamici e fantasiosi. Le sei tracce, prettamente strumentali, fondano i propri contenuti in un viaggio sospeso tra tempo e coscienza: l’immancabile psichedelia espansiva, unificata allo stoner rock desertico e noise innescano una esperienza musicale ipnotica e grezza e dai grandi contenuti evocativi. Il platter apre con “Mystic Flow” un viaggio attraverso la coesione della mente dell’ascoltatore forte di ritmiche desertificate e sound psichedelici; segue “Sleep Paralysis” dove una batteria ci porta che tende ad aumentare smisuratamente unificata da riff notevoli.ì; segue poi “Summer Dream”, traccia che aleggia l’ascoltatore tra paesaggi caldi e desertici grazie ai propri contenuti psichedelici e ad una atmosfera al limite del delirio; non male “Peyote Rising” dai contenuti più caotici direzione più caotici grazie allo stoner che predomina dall’inizio alla fine; si procede poi con “Cuttlefish Galaxy” che poco di allontana dai soi predecessori e che ci conduce alla conclusiva “Dead Dinosaurs Echoes” forse una delle tracce migliori del platter che sintetizza l’io della band a 360°. L’esordio di questa band è notevole ma forse necessita di qualche di una cura maggiore per quanto attiene il sound utilizzato dalla band spesso non troppo in linea con l’ideale propostosi; per il resto va solamente premuto il tasto play per assaporare i contenuti di questo disco e meditare sull’effetto rilasciato.

Track by Track
  1. Mystic Flow 65
  2. Sleep Paralysis 70
  3. Summer Dream 70
  4. Peyote Rising 65
  5. Cuttlefish Galaxy 65
  6. Dead Dinosaurs Echoes 65
Giudizio Confezione
  • Qualità Audio: 70
  • Qualità Artwork: 70
  • Originalità: 70
  • Tecnica: 70
Giudizio Finale
68

 

Recensione di Wolverine » pubblicata il 29.10.2026. Articolo letto 53 volte.

 

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