Headless «Transitional Objects» (2025)

Headless «Transitional Objects» | MetalWave.it Recensioni Autore:
Wolverine »

 

Recensione Pubblicata il:
10.09.2026

 

Visualizzazioni:
56

 

Band:
Headless
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Titolo:
Transitional Objects

 

Nazione:
Italia

 

Formazione:
- Göran Edman :: vocals;
- Walter Cianciusi :: guitars;
- Martin Helmantel :: bass guitar;
- Enrico Cianciusi :: drums;

 

Genere:
Progressive Metal

 

Durata:
36' 0"

 

Formato:
CD

 

Data di Uscita:
29.08.2025

 

Etichetta:
M-Theory Audio
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Distribuzione:
---

 

Agenzia di Promozione:
Scream for Existence
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Recensione

Gli Headless, band made in Italy proviene dall’Aquila ed ha una formazione risalente ai primi anni ’90 con una formazione che vede al proprio interno il susseguirsi di figure di portata internazionale; detta combinazione, fatta eccezione per i due membri originali, si è sempre munita di un moniker di tutto rispetto tenuto conto della portata dei nomi che ne hanno fatto parte. Da ciò ne è derivato nel tempo uno stile che abbraccia l’hard rock sino a giungere al prog metal. Non a caso il nuovo disco oggi in disamina è questo “Transitional Objects” un disco che muove i propri contenuti da uno stile decisamente ancor più spumeggiante rispetto al passato sia sotto il profilo ritmico che, naturalmente, sullo script. Partendo dall’opener “Weightless” si assiste a quanto di meglio sotto il profilo tecnico si possa fare tra riff e andature dinamiche e dai contenuti orecchiabili; La scalette prosegue con “Losing Power”, che poco si discosta dal suo predecessore con profili graffianti e tutto sommato forte del ritornello dai tratti melodici e piacevoli; l’animo più progressive della band prende corpo con “Fall To Pieces”, i cui toni paiono all’ascolto multipli e totalmente diversificato tra una battuta e l’altra; non male i contenuti della successiva “Misery” la cui vera forza è determinata dalla potenza delle chitarre che alternano l’inconfondibile stile più hard alle melodie. “Still My Thrill” altra traccia assai melodica i cui esiti divengono vieppiù ammirevoli grazie alla presenza delle linee vocali proposte. L’ascolto prosegue con “Refuge” dove a farla da padrone è ancora una volta l’efficienza dei contenuti su base progressive in modalità ballad. “No One’s Waiting” invece pare maggiormente sporco nei contenuti ma pur sempre dinamico e ruggente nei contenuti. Chiude il platter la cover dei Megadeth “I Thought I Knew It All”, naturalmente ben eseguita e fedele ai contenuti originali. Concludendo, possiamo dire che questo “Transitional Objects” è un disco che conquista anche il pubblico più giovane proprio per i contenuti hard rock della band ma soprattutto per quel senso di personalità che lo caratterizza e che non smentisce l’animo più ribelle di questa storica band.

Track by Track
  1. Weightless 80
  2. Losing Power 75
  3. Fall To Pieces 75
  4. Misery 80
  5. Still My Thrill 75
  6. Refugee 75
  7. No One’s Waiting 75
  8. I Thought I Knew It All (Megadeth cover) S.V.
Giudizio Confezione
  • Qualità Audio: 75
  • Qualità Artwork: 75
  • Originalità: 80
  • Tecnica: 80
Giudizio Finale
77

 

Recensione di Wolverine » pubblicata il 10.09.2026. Articolo letto 56 volte.

 

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