Olamot «Path of Divinity» (2024)

Olamot «Path Of Divinity» | MetalWave.it Recensioni Autore:
Snarl »

 

Recensione Pubblicata il:
28.03.2024

 

Visualizzazioni:
317

 

Band:
Olamot
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Titolo:
Path of Divinity

 

Nazione:
Italia

 

Formazione:
Edoardo Casini :: Guitars (lead), Lyrics
Daniele Boccali :: Guitars
Matteo Vitelli :: Vocals
Gabriele Gilodi :: Orchestrations
Alessandro Travetti :: Bass

 

Genere:
Extreme Metal

 

Durata:
31' 28"

 

Formato:
CD

 

Data di Uscita:
29.04.2024

 

Etichetta:
Lethal Scissors Records
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Distribuzione:
---

 

Agenzia di Promozione:
Anubi Press
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Recensione

Promettente disco d’esordio per gli Olamot da Perugia, fautori di un death metal abbastanza tecnico e cattivo, che in circa 31 minuti e mezzo riesce a convincerci della propria efficacia grazie a 8 brani più intro ripartiti in questo lasso di tempo.
E gli Olamot osano, non c’è che dire. Non hanno paura a suonare tecnici con uno stile che va a somigliare perfino a certi Fleshgod Apocalypse vista la furia sonora alternata ad un tasso tecnico notevole, ma c’è di più in questo “Path of divinity”: le influenze sono disparate e di diverso tipo, a variegare il songwriting di questi ragazzi, con un risultato ben ascoltabile in “Adrenochrome” che comincia con un attacco iniziale alla Morbid Angel dei primi due album per poi terminare con qualcosa di più moderno, quasi deathcore, e perfettamente integrato. Completano il quadro alcuni spunti di tastiere rari ma molto riusciti, e qualche incursione nello stile di Immolation e Death, per un risultato affascinante, che eccelle quando tira il fiato e rallenta, come nel potente slam di “Luciferic allegiance”, che molto probabilmente è il brano più riuscito dell’album, insieme alla sulfurea “Adrenochrome” e la furiosa “Behold the highest throne” dove c’è perfino spazio per qualche concessione alla melodia alla fine del disco, il tutto per un risultato travolgente, ostinato e ben riuscito.
In altre parole, “Path of divinity” sarà anche il disco di debutto, ma stupisce per la maturità con cui è fatto. Davvero molto consigliato.

Track by Track
  1. Eternal sorrow - Intro S.V.
  2. Everlasting chains of darkness 80
  3. Human cloning facilities 80
  4. Where chaos reigns 80
  5. Behold the highest throne 85
  6. Adrenochrome 80
  7. Soul harvest 80
  8. Luciferic allegiance 85
  9. All seeing eye 80
Giudizio Confezione
  • Qualità Audio: 80
  • Qualità Artwork: 80
  • Originalità: 80
  • Tecnica: 85
Giudizio Finale
81

 

Recensione di Snarl » pubblicata il 28.03.2024. Articolo letto 317 volte.

 

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