Asidie «Inside a Restless Mind» (2023)

Asidie «Inside A Restless Mind» | MetalWave.it Recensioni Autore:
Wolverine »

 

Recensione Pubblicata il:
10.03.2024

 

Visualizzazioni:
148

 

Band:
Asidie
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Titolo:
Inside a Restless Mind

 

Nazione:
Italia

 

Formazione:
- Pizzu :: bass;
- Ironcross :: guitars and drum programming;
- Asator :: vocals;

 

Genere:
Melodic Doom / Gothic Metal

 

Durata:
38' 25"

 

Formato:
CD

 

Data di Uscita:
01.09.2023

 

Etichetta:
Autoproduzione

 

Distribuzione:
---

 

Agenzia di Promozione:
Against PR
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Recensione

Non male il nuovo album degli Asidie, band formatasi nel 2017 che, dopo l’uscita di un debutto e di qualche cambio di formazione, dà oggi vita a questo “Inside A Restless Mind”, un disco che vede otto tracce disposte in un gothic doom melodic metal, genere assai caro al trio. L’effetto che si ha nel corso dell’ascolto del disco è quello in sostanza di sentire la rivisitazione dei vecchi Paradise Lost ma con una maggiorazione intensità soprattutto per quanto attiene la compattezza del sound e i vari effetti utilizzati. I riff generati non tardano mai a mettere subito in moto l’apparato ritmico, sempre efficace al pari del clean, che spesso cede in favore di un growl intenso e gutturale. Molte melodie dunque, soprattutto nei ritornelli e nelle parti più doom, congeniate anche con l’essenza dell’intero lavoro incentrato su tematiche oscure e malinconiche tratte dalla condotta umana tra eccessi e debolezze sempre immancabilmente avvolti da un clima oscuro. L’ascolto porta anche a percepire una sorta di continuità tra un brano e l’altro, proprio come se si trattasse di una consecuzione e progressione il cui percorso è diretto alla fine al tema della riflessione sulla fragilità dell’esistenza. Ottima l’opener “Becoming No One”, forte di una progressione sonora unica e d’effetto; ma anche “The Red Light” dove colpisce soprattutto l’espressività utilizzata per rendere quasi reale il contenuto del brano; molto affascinante nel proprio velo oscuro e mistico è ancora “Eventually Death Has Come”; meno doom del platter è invece “Dream Of Blood and Glory”, traccia dall’essenza più hard heavy da ricordare al pari della conclusiva “The Fall” definibile come ballad diretta a quietare un po’ gli animi senza mai perdere quel velo di malinconia ed oscurità che caratterizza lo stile della band. Il lavoro, a detta di chi scrive, è un ulteriore passo avanti per la band rispetto al debutto, ben percepibile sia dal buon mood che da un insieme di elementi in grado di delineare l’essenza e la passione a migliorarsi costantemente con l’obiettivo di trasportare la propria platea in un mondo parallelo dove tutto appare oscuro e malinconico.

Track by Track
  1. Becoming no One 80
  2. Beyond the Pain 70
  3. The Red Light 75
  4. The New Dawn 70
  5. Eventually Death Has Come 80
  6. Dream Of Blood and Glory 75
  7. Sorrowful Dimension 75
  8. The Fall 75
Giudizio Confezione
  • Qualità Audio: 75
  • Qualità Artwork: 75
  • Originalità: 75
  • Tecnica: 75
Giudizio Finale
75

 

Recensione di Wolverine » pubblicata il 10.03.2024. Articolo letto 148 volte.

 

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