Geometry of Chaos «Imaginary Friends» (2023)

Geometry Of Chaos «Imaginary Friends» | MetalWave.it Recensioni Autore:
Wolverine »

 

Recensione Pubblicata il:
24.01.2024

 

Visualizzazioni:
120

 

Band:
Geometry of Chaos
[MetalWave] Invia una email a Geometry of Chaos [Link Esterno a MetalWave] Visualizza la pagina Facebook di Geometry of Chaos [Link Esterno a MetalWave] Visualizza il canale YouTube di Geometry of Chaos

 

Titolo:
Imaginary Friends

 

Nazione:
Italia

 

Formazione:
- Fabio La Manna :: Guitars, bass;
- David Cardella :: Drums;
- Charles Soul :: Synth;
- Marcelo Viera :: Voice;
- Patricio Bottcher :: Sax

 

Genere:
Metal Progressive

 

Durata:
40' 18"

 

Formato:
CD

 

Data di Uscita:
25.10.2023

 

Etichetta:
Autoproduzione

 

Distribuzione:
---

 

Agenzia di Promozione:
Music-Alive
[MetalWave] Invia una email a Music-Alive

 

Recensione

Disponibile da qualche tempo anche il secondo disco “Imaginary Friends” del progetto one man band di Fabio La Manna chiamato Geometric Chaos, un progetto che vede oggi l’uscita di cinque nuove tracce all’interno delle quali partecipano alla sua elaborazione alcune guest maschili e femminili vocali. L’esperienza di questo nuovo lavoro rappresenta in sostanza il proseguo del debutto uscito tre anni or sono ed offre un ventaglio progressive all’interno del quale ricadono numerose influenze a cominciare dal prog rock ’70 sino a sfiorare vertici del death metal sino a ripercorrere i sentieri più dinamici del blues e dei contesti riconducibili al settore cinematografico. Sostanzialmente, il progetto, nelle proprie dinamiche, è assai variopinto sotto un profilo strutturale al punto da miscelare un po’ sin troppi generi che, a lungo andare, creano inevitabilmente anche la perdita di orientamento per l’ascoltatore. In sostanza, quello che pare un po’ penalizzare il tutto, è la pluralità dei generi che vengono a comporre i singoli brani al punto da creare alla fine un po’ di confusione. In ogni caso ciò che più si apprezza nei tre quarto d’ora scarsi di ascolto sono in sostanza le dinamiche più moderate rese sia con l’ausilio del synth che delle parti più melodiche e del clean vocale. Se l’opener “Tulpa” si presenta molto grintosa quasi da essere considerata forse la migliore tra le tracce proposte sia per le parti melodiche che per la propensione al death metal e prog, i ben dodici minuti di ascolto di “Imaginary Friends”, tolta la parte introduttiva più prog, si rileva sin troppo complessa e poco attraente; “Lies Of Vampire” è invece un brano più moderato in cui appare anche il sax a decoro di un contesto in definitiva apprezzabile; chiude il lungo strumentale “Creatura” dai contenuti ancora una volta apprezzabili ma non troppo emozionanti. “Imaginary Friends” si rileva in definitiva un disco non semplicissimo e forse sin troppo ricco di influenze al punto da essere in grado di offrire sino in fondo ciò che l’ascoltare in realtà si aspetta.

Track by Track
  1. Tulpa 70
  2. Imaginary Friends 60
  3. Distant Voices 65
  4. Lies Of Vampire 65
  5. Creatura 65
Giudizio Confezione
  • Qualità Audio: 70
  • Qualità Artwork: 65
  • Originalità: 65
  • Tecnica: 70
Giudizio Finale
66

 

Recensione di Wolverine » pubblicata il 24.01.2024. Articolo letto 120 volte.

 

Articoli Correlati

News
Interviste
  • Spiacenti! Non sono disponibili Interviste correlate.
Live Reports
  • Spiacenti! Non sono disponibili Live Reports correlati.
Concerti
  • Spiacenti! Non sono disponibili concerti correlati.