Desert Twelve «The Last Dark Wood» (2024)

Desert Twelve «The Last Dark Wood» | MetalWave.it Recensioni Autore:
Bata »

 

Recensione Pubblicata il:
28.08.2025

 

Visualizzazioni:
350

 

Band:
Desert Twelve
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Titolo:
The Last Dark Wood

 

Nazione:
Italia

 

Formazione:
Vittoria Ipri – Vocals
Gabriele Finotti – Guitar
Alex Viti – Guitar
Davide Radicelli – Bass
Luca Dabergami – Drums

 

Genere:
Hard Rock / Stoner

 

Durata:
39' 38"

 

Formato:
CD

 

Data di Uscita:
20.06.2024

 

Etichetta:
Orzorock Music
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Distribuzione:
---

 

Agenzia di Promozione:
Metaversus - Press & Promo
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Recensione

Rieccomi a stressarvi con un’altra recensione e l’ennesima band per me nuova nonostante la vicinanza da casa mia (circa 25 km). Band comunque recente essendo nata nel 2021 (ma già al secondo lavoro). Nata da un’idea del chitarissta Gabriele FInotti, già membro dei Misfatto, altra band storica ma ancora attiva di Piacenza.
Oggi mi cimento, appunto, coi piacentini Desert Twelve con un suono che ad un primo ascolto superficiale ho faticato ad assimilare ma poi… lavoro fatto di otto brani con testi che parlano della natura, di un mondo dominato da lei e da mostri, esseri, dei mitologici. Insomma un viaggio in un mondo immaginario (o forse un mondo ora scomparso?).
A partire dal titolo del lavoro; un titolo che rimanda al medioevo, ad un nobile che crea un bosco da regalare all’amata scomparsa troppo presto. Un bosco che rimanda alla natura ma anche temi esoterici; dicevo di essere mitologici (come Echidna, madre di Cerbero).
E per la musica, non trovo altro termine che rock, che si lega alla perfezione con questi temi. Una musica resa ancora più toccante dalla voce di Vittoria Ipri.
Passando alle canzoni il tutto si pare con ”To Be the King” che presenta al meglio quanto i 5 vogliono esprimere. Si passa su suoni diciamo stoner con ”The Dragon”. Colpisce invece ”Bikini Since 1946”, lenta quasi pachidermica (in senso positivo) con un flauto che sembra sia lontano ma invece non ti si stacca dalla testa e sta batteria con sto ritmo quasi….direi..tribale…
Si passa a suoni quasi anni 70 con ”Eleven Magic Kisses”, con un tocco quasi prog.
”The Moon”, eccoci, forse il pezzo che preferisco (forse perché esce sto sapore alla…Scorpions?).
Arriviamo ad ”Echidna” e qua mi parte il trip… avete presente gli AMORPHIS? Ecco siamo due spanne sopra ma con voce femminile.
Si ritorna su territori stoner con “The First Underworld Down”.
E chiude il tutto ”The Last Dark Wood’‘, e che dire, chiude alla grande.
Un lavoro che comunque porta ad un viaggio spirituale per immergersi completamente nei testi.
Un lavoro che ho faticato all’inizio (come dicevo sopra) a capire ma che poi mi ha spiazzato e colpito in modo positivo! Per me, umile fruitore di musica, promosso a pieni voti.

Track by Track
  1. To Be The King 85
  2. The Dragon 70
  3. Bikini Since 75
  4. Eleven Magic Kisses 75
  5. The Moon 80
  6. Echidna 85
  7. The First Underworld Dawn 70
  8. The Last Dark Wood 80
Giudizio Confezione
  • Qualità Audio: 90
  • Qualità Artwork: 85
  • Originalità: 85
  • Tecnica: 90
Giudizio Finale
80

 

Recensione di Bata » pubblicata il 28.08.2025. Articolo letto 350 volte.

 

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