Lady Beast «The Vulture's Amulet» (2020)

Lady Beast «The Vulture's Amulet» | MetalWave.it Recensioni Autore:
reira »

 

Recensione Pubblicata il:
10.05.2020

 

Visualizzazioni:
108

 

Band:
Lady Beast
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Titolo:
The Vulture's Amulet

 

Nazione:
U.s.a.

 

Formazione:
Deborah Levine – voce
Andy Ramage – chitarra
Chris Tritschler – chitarra
Greg Colaizzi – basso
Adam Ramage – batteria

 

Genere:
Heavy Metal

 

Durata:
47' 0"

 

Formato:
CD

 

Data di Uscita:
03.04.2020

 

Etichetta:
Reaper Metal Productions
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Distribuzione:
---

 

Agenzia di Promozione:
---

 

Recensione

Dalla lontana Pittsburgh, Pennsylvania, i Lady Beast si formano nel 2009 e hanno all’attivo un EP, una compilation e ben quattro full length. I loro idoli sono ben identificabili tra le note delle loro songs e a molti di voi questo potrà entusiasmare, ad altri meno.
Vediamo con questa ultima opera cosa ci propone di nuovo la band.
Metal machine è una song grezza e diretta, non tra le mie preferite; Runes of rust si muove su note quasi rock’n roll che ammiccano agli anni settanta con insistenza e il risultato è convincente.
Con le note di The gift continuiamo il tuffo nel passato, soprattutto attraverso delle chitarre old school e un ritornello spoglio, sempre in coerente con lo stile della band che comunque ai metallari più calibrati piacerà; Sacrifice to the unseen e Betrayer risultano leggermente più attuali nel complesso e abbastanza accattivanti.
The Champion è un brano ritmato interessante, easy catching e non bisogna stupirsi se dopo un solo minuto il ritornello ti martella in testa, ben fatta.
Transcend in the blade è interamente strumentale, The Vultures amulet è un brano orecchiabile e senza infamia che può rappresentare al meglio la musica dei Lady beast.
Vow of the valkyrie conclude questo album e lo fa in maniera convincente grazie a dei riff dinamici e alla versatilità vocale di Deborah.
In The Vulture’s Amulet si respira un metal molto classico e legato agli anni 80-90. Senza rimpianti o timore, la Singer e company trasmettono una sana energia anche grazie a una chiave melodica non troppo elaborata e di facile ascolto.
Il risultato è sicuramente positivo nel suo complesso e sono certa che, dopo aver prestato orecchio alla loro musica, non vedete l’ora di sentirli dal vivo presto.

Track by Track
  1. Metal Machine 60
  2. Runes Of Rust 70
  3. The Gift 70
  4. Sacrifice To The Unseen 70
  5. Betrayer 70
  6. The Champion 75
  7. Transcend The Blade 70
  8. The Vulture’s Amulet 75
  9. Vow Of The Valkyrie 75
Giudizio Confezione
  • Qualità Audio: 70
  • Qualità Artwork: 65
  • Originalità: 65
  • Tecnica: 75
Giudizio Finale
70

 

Recensione di reira » pubblicata il 10.05.2020. Articolo letto 108 volte.

 

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