Yatra «Behind The Great Disguise» (2019)

Yatra «Behind The Great Disguise» | MetalWave.it Recensioni Autore:
Wolverine »

 

Recensione Pubblicata il:
25.03.2020

 

Visualizzazioni:
186

 

Band:
Yatra
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Titolo:
Behind The Great Disguise

 

Nazione:
Italia

 

Formazione:
- Denise Pellacani :: voce;
- Luca Iori :: chitarra;
- Paolo Romani :: chitarra;
- Andrea Sassi :: basso;
- Cristiano Rossi :: batteria;

 

Genere:
Progressive / Hard Rock

 

Durata:
36' 52"

 

Formato:
CD

 

Data di Uscita:
03.12.2019

 

Etichetta:
(R)esisto
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Distribuzione:
Resisto Distribuzione
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Agenzia di Promozione:
---

 

Recensione

L'album “Behind The Great Disguise” è il debutto degli Yantra, una band che fonda il modo di fare musica attraverso il proprio nome di origine indiana che significa viaggio o pellegrinaggio entrambi proiettati, brano per brano, attraverso un particolare un mix tra hard rock, grunge, alternative, prog rock. Le melodie soavi e le ambientazioni prettamente di matrice darkwave unificate al clean tutto al femminile danno in ogni caso spunto per comprendere sino in fondo le emozioni e le sensazioni della band. Ordunque andature soavi che vanno a ripercuotersi all’interno degli otto brani per tentare in qualche modo di allontanarci dagli affanni della società di oggi. “Unworthy” apre il disco e in maniera quasi surreale ci trasporta nel mondo di questa band tra melodie raffinate ed equilibro; l’apertura acustica e l’andatura prettamente pacata di “Ego Illusion” prosegue il percorso della band attraverso un sentiero più alternative che ci conduce alla successiva “Struggle” altro brano pacato e assai profondo nei contenuti; il rock prende corpo con la discreta “ The Awakening” che dimostra anche il lato più cattivello del combo; seguono poi la malinconica “Reborn, Rebuilt” e la più spiritata “Disguise Your Built So Well” forte di un divertente riff d’apertura che tasta questa volta il lato più grunge della band; è poi la volta di “Paving The Path For Your Downfall”, un brano alternative che ci proietta sino alla conclusiva “Everlasting” altra prova decisamente profonda per la band forte di strutture più propriamente attribuite all’ alternative. Un disco che punta tutto il proprio potenziale sull’ideale viaggio della band fatto di sentieri ma anche di ostacoli che si frappongono nel mondo odierno e che possono in qualche modo affrontarsi con quella giusta dose di musica che la band in qualche modo dà prova di aver individuato.

Track by Track
  1. Unworthy 70
  2. Ego Illusion 65
  3. Struggle 65
  4. The Awakening 75
  5. Reborn, Rebuilt 70
  6. Disguise Your Built So Well 75
  7. Paving The Path For Your Downfall 65
  8. Everlasting 70
Giudizio Confezione
  • Qualità Audio: 70
  • Qualità Artwork: 65
  • Originalità: 70
  • Tecnica: 70
Giudizio Finale
69

 

Recensione di Wolverine » pubblicata il 25.03.2020. Articolo letto 186 volte.

 

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