Albez Duz «Enigmatic Rites» (2019)

Albez Duz «Enigmatic Rites» | MetalWave.it Recensioni Autore:
Wolverine »

 

Recensione Pubblicata il:
22.04.2019

 

Visualizzazioni:
242

 

Band:
Albez Duz
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Titolo:
Enigmatic Rites

 

Nazione:
Germania

 

Formazione:
- Eugen Herbst :: Drums, Guitars;
- Alfonso Brito :: vOCALS;
- David Petersen :: Bass;
- Julian Mussler :: Guitars;

 

Genere:
Doom Metal

 

Durata:
55' 10"

 

Formato:
Mini-CD

 

Data di Uscita:
26.04.2019

 

Etichetta:
Listenable Records
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Distribuzione:
---

 

Agenzia di Promozione:
---

 

Recensione

Bel disco questa quarta prova degli Albez Duz, band proveniente da Berlino, già nota nel settore dell’underground per le buone abilità compositive nell’ambito del doom metal. Questa volta il combo incentra il tutto su sette tracce inclusive di una bonus track dandoci spunti diretti anche nell’ambito del dark e in parte dell’heavy per rendere lo scenario più oscuro che mai. Al di là dell’ottima voce e di qualche ritornello anche facilmente canticchiabile, meriti ed elogi vanno indubbiamente alle andature, sempre nella classica modalità lenta ma fregiate di synth e di annessi refrain di chitarra mai scontati, diretti e fantasiosi nella resa. Il disco nel complesso offre un quadro compositivo di livello, la band adotta un proprio marchio di fabbrica nella strutturazione dei brani al punto da renderli assolutamente indipendenti da un qualcosa che potrebbe apparire scontato alle orecchi di qualche profano. I brani adottano, in alcuni casi, andature inedite come nel caso di “Wandering Soul”, un pezzo dinamico ma dannatamente coinvolgente sin dai primi istanti; il suono un po’ grezzo e tagliente con la sua lentezza ti avvolge e fa ben immedesimare l’ascoltatore in quello che è il messaggio di questo disco, le sue vicende e la storia che la band dietro ogni nota e con ogni singolo brano vuole raccontarci. Splendida anche “Partecipatiopn Mystique Totalitarie” per il tocco ’70 che la contraddistingue nel sound ma soprattutto per l’innata espressività del cantato. Splendida prova anche “Emperor Is Blind” un brano tenebroso al massimo reso ammaliante dall’ambientazione che lo caratterizza. Un’ ottima prova dalla migliore scuola tedesca in materia doom.

Track by Track
  1. Rites Of Hidden Souls 80
  2. Wandering Soul 85
  3. Partecipation Mystique Totalitaire 80
  4. When The Bird Fledges 85
  5. Surrender 85
  6. Emperor Is Blind 85
  7. Only Lies (Bonus Track) 80
Giudizio Confezione
  • Qualità Audio: 75
  • Qualità Artwork: 80
  • Originalità: 80
  • Tecnica: 85
Giudizio Finale
82

 

Recensione di Wolverine » pubblicata il 22.04.2019. Articolo letto 242 volte.

 

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