Burn After Me «Aeon» (2016)

Burn After Me «Aeon» | MetalWave.it Recensioni Autore:
Jezebel »

 

Recensione Pubblicata il:
27.01.2017

 

Visualizzazioni:
599

 

Band:
Burn After Me
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Titolo:
Aeon

 

Nazione:
Italia

 

Formazione:
Roberto Frigo - Vocals
Niccolò Dagradi - Guitar
Simone Folino - Guitar
Jacopo Scopel - Bass
Luca Peruzzotti - Drums

 

Genere:
Modern Metal

 

Durata:
52' 30"

 

Formato:
CD

 

Data di Uscita:
23.09.2016

 

Etichetta:
Nuvi Records
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Distribuzione:
---

 

Agenzia di Promozione:
PR Lodge Music Promotion
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Recensione

"Aeon" è il primo album dei Burn After Me, band si Arona, formata nel 2012, che dopo due EP ritorna sulla scena con un album ispirato alla Divina Commedia. Lo stile della band oscilla tra math sintetico a sanguinolento core, tra progressive e melodic. La composizione attenta ed efficace mette in campo queste diverse sfaccettature. Così vediamo spesso che le ritmiche calcolate vengono dilaniate da riff in controtempo, scale progressive e vertiginose, momenti deathcore e stacchi melodici. L'ottimo lavoro delle chitarre e i preziosismi e forza della sezione ritmica sono potenziati
dalle ottime vocals, che sanno passare da growl profondo a clean angelico. Come l'opera che lo ha ispirato, "Aeon" ha diverse sezioni, strati e chiavi di lettura. L'album comincia con atmosfere cupe e introverse: "Cocytus" è una cornucopia di ritmiche e sensazioni dove i riff incantanti sono guidati da moti interiori intricati, portati in superficie dalle vocals potenti, le quali dominano anche "Chasm", brano caratterizzato da vortici ritmici e caos ordinato e "Phlegethon", brano dilaniato da riff in loop e marcia ritmica vigorosa. "Lustful" e "Head Bowed" sono invece più cadenzati, con sfumature epic, progressive e nordic, in cui le dinamiche diventano taglienti, atone e massicce. In "Sewn Shut Eyes", "Right Fit" e "Chaste Kiss" la band sembra rendere la sezione ritmica più sciolta e versatile, inserendo refrain accattivanti, chitarre lunari, melodie math sfuggenti, ben abbinate a uno storytelling ricco. Con "Beatrix" i Burn After Me rivelano la parte più introspettiva del loro stile: il tessuto musicale incontra la luce delle atmosfere gelide che fa splendere i brani, rendendoli struggenti e melodicamente maturi. In "Fixed Stars", "Angels" ed "Empyrean" tutte le componenti diventano più eteree ma allo stesso tempo potenti. "Aeon" è di una complessità avvincente che incanta i sensi, li intorpidisce, li maltratta intelligentemente; è un album che ha il potenziale per proiettare i Burn After Me nell'olimpo del metal contemporaneo.

Track by Track
  1. Cocytus 80
  2. Chasm 80
  3. Phlegethon 85
  4. Lustful 80
  5. Head Bowed 75
  6. Sewn Shut Eyes 75
  7. Right Fit 75
  8. Chaste Kiss 75
  9. Beatrix 80
  10. Fixed Stars 75
  11. Angels 75
  12. Empyrean 75
Giudizio Confezione
  • Qualità Audio: 85
  • Qualità Artwork: 80
  • Originalità: 75
  • Tecnica: 80
Giudizio Finale
78

 

Recensione di Jezebel » pubblicata il 27.01.2017. Articolo letto 599 volte.

 

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