Soundstrike «Manifesto» (2012)

Soundstrike «Manifesto» | MetalWave.it Recensioni Autore:
Carnival Creation »

 

Recensione Pubblicata il:
20.08.2013

 

Visualizzazioni:
1388

 

Band:
Soundstrike
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Titolo:
Manifesto

 

Nazione:
Italia

 

Formazione:
Francesco Coppo :: Vocals
Francesco Grandoni :: Guitars
Arianna Svizzeretto :: Bass
Mattia Morelli :: Drums

 

Genere:
Alternative Metal

 

Durata:
42' 50"

 

Formato:
CD

 

Data di Uscita:
30.06.2012

 

Etichetta:
Autoproduzione

 

Distribuzione:
---

 

Agenzia di Promozione:
Necrotorture Promotion Agency
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Recensione

Ritornano i Soundstrike, formazione originaria della provincia ternana che ci allietò con i precedenti ‘Paria’ e ‘Machiavelli’s Art’ mostrandoci di quale pasta era fatto il quartetto e i riscontri delle precedenti fatiche, seppur non su lunghe distanze, si dimostrarono positivi.
Il tempo passa e con esso avvengono molti fatti tra cui vari assestamenti all’interno della formazione: questo nuovo ‘Manifesto’ è il primo album con Mattia Morelli (ex-TER) alla batteria entrato dopo lo split col precedente Leonardo Maria Miliacca che avemmo modo di ascoltare in passato.
Sostanzialmente la formula adottata dai nostri non è cambiata di una virgola nonostante l’incursione di un po’ di elettronica come rinforzo strutturale: i Soundstrike si fanno ancora portatori di quel Crossover/Alternative/Nu-Metal che li ha sempre distinti nell’underground per cui non parleremo di chissà quale lavoro originale tuttavia non è certo una pretesa quella di voler riscrivere il concetto di Nu-Metal nel 2013 dal momento che è stato detto praticamente tutto in tale sottogenere ma l’umiltà di suonarlo ancora con classe e dedizione a quanto pare sopravvive e possiamo certo ammirare i Soundstrike per questo: non si curano delle mode, non si guardano troppo attorno e vanno avanti per la loro strada suonando ciò che amano. A casa mia questa si chiama “coerenza” e la stessa premia in più occasioni.
I cambiamenti stilistici non ci saranno stati ma di certo sono avvenuti non pochi miglioramenti nell’assetto generale: Mattia sembra particolarmente a proprio agio e si muove dietro le pelli con una forma smagliante modellando ogni groove ed ogni fraseggio del chitarrista Grandoni con una precisione da manuale e il basso di Arianna Svizzeretto segue i ritmi perfettamente integrato e senza sgarri.
Ciò che mi ha stupito è la voce del singer Francesco Coppo che ho ritenuto incredibilmente migliorata rispetto al passato: in praticamente tutto il platter compie dei vocalismi davvero degni di nota prendendo esempio (ma usando anche un po’ di personalità) da quel noto Chino Moreno che tanto abbiamo apprezzato negli anni nei Deftones e nella bella ballad ‘In Your Memory’ vi assicuro che tutta la passione vien fuori in modo naturale regalandoci dei momenti davvero pregni di emozione: non a caso lo ritengo il pezzo più “forte” del lotto pur coi suoni groovy volutamente abbassati di tono per consentire ad un’atmosfera malinconica di fuoriuscire.
In generale “Manifesto” rappresenta un notevole passo in avanti per il quartetto umbro, c’è ben poco da dire; vi consiglio caldamente di ascoltare brani come la stessa title-track (proposta a fine disco anche in versione remixata e riarrangiata), ‘Dazzling Abyss’, ‘Pronged Tongue’ e ‘Boot’ per rendervi conto di una maturità compositiva che finalmente inizia il suo percorso mostrandoci dei ragazzi sempre più convinti e motivati in ciò che fanno.
Un plauso anche alle mani del produttore (e guest alle tastiere) Giorgio Speranza degli Skylab Studios di Terni che ha contribuito nella realizzazione di questo bel prodotto passato per altro sotto altrettante buone mani: quelle di Goran Finnberg (In Flames, The Haunted, Opeth) che ha masterizzato il tutto e la firma con la Necrotorture ha sancito un passo in avanti ulteriore. Di questo passo i nostri potranno andare davvero lontano, poco ma sicuro.

Track by Track
  1. Intro 65
  2. WTF 70
  3. Manifesto 75
  4. Bark 75
  5. Dazzling Abyss 75
  6. In Your Memory 80
  7. Sparkplug 65
  8. Jackal & Zombies 75
  9. Pronged Tongue 75
  10. Boot 75
  11. Ortni 60
  12. Manifesto Remix 70
Giudizio Confezione
  • Qualità Audio: 80
  • Qualità Artwork: 65
  • Originalità: 65
  • Tecnica: 80
Giudizio Finale
71

 

Recensione di Carnival Creation » pubblicata il 20.08.2013. Articolo letto 1388 volte.

 

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