Intervista: Antonius Rex

Nessuna Descrizione Antonio Bartoccetti, lead guitar degli Antonius Rex, ci presenta in esclusiva su MetalWave "Hystero Demonopathy" (12-12-12), ultimo lavoro discografico della band. Un viaggio temporale che parte dagli anni '60 fino ai giorni nostri, un Bartoccetti inedito, il quale ci illustra qual è stata la sua storia, gli aneddoti, i tanti progetti e il suo modo di vivere l'arte della musica più unico che raro. In attesa del nuovo lavoro degli Antonius Rex dal titolo "C.M." e di un imminente tour, amici di MetalWave, ecco a voi Antonio Bartoccetti...

 

Con estremo piacere ti do’ il benvenuto su MetalWave. Giusto per rompere il ghiaccio, puoi presentare ai lettori il progetto Antonius Rex e da chi è composto?

La band Antonius Rex nasce nel 1974... la formazione originale consisteva in ME (chitarra e voce), Doris Norton (voce e tastiere) e Albert Goodman (batterie). Il primo album "Neque Semper Arcum Tendit Rex" venne prodotto da Albert Goodman con l'obiettivo e la certezza matematica di farlo uscire con la label Vertigo. Poi per cause della copertina (a dir loro inadeguata) e del brano "Devil Letter", che nessuno volle modificare, l'album uscì non con Vertigo ma con un'etichetta sconosciuta, priva di mezzi e di obiettivi ....... la Gnome Record. Penso che nel '74 "Neque Semper" fosse un album definibile di alto livello, sia sotto il profilo creativo che tecnico, che in funzione di una certa forma di cultura che noi possedevamo e che eravamo riusciti a iniettare nel disco. Poi passarono gli anni e trovammo un israeliano molto ricco con il quale producemmo "Zora" e "Ralefun": due opere "inferiori". Venne la volta di "Anno Demoni", album troppo elettronico pur se pieno di fascino occulto e finalmente di "Praeternatural", assolutamente auto-prodotto e assolutamente il miglior album fino a quell'epoca, vale a dire 1980. Quindi una lunga e saggia pausa di riflessione e si arriva a "Magic Ritual" (2004) per riprendere alla grande con "Switch on Dark" (uno dei nostri album migliori in assoluto -2006-), con "Per Viam" ed il recente "Hystero Demonopathy" (12-12-12) degno successore degli ultimi due. Le cose negli anni sono totalmente cambiate... Albert Goodman è morto, Doris Norton ha abbandonato la band ed oggi, 2013, siamo io, Rexanthony e la medium rumena Monika Tasnad.

La tua storia parte da molto lontano, precisamente dalla fine degli anni ’60. Come descriveresti questo tuo lungo cammino artistico avvenuto in queste ultime quattro decadi?

In queste quattro decadi penso di aver vissuto almeno 10 vite... ho visto il beat, ho visto la differenza fra Rolling Stones e Beatles (preferendo i primi), ho visto il primo Hendrix, il primo Santana... mi sono meravigliato positivamente di fronte ai primi Cream e poi ho amato per corti periodi Black Sabbath, Iron Butterfly e successivamente ho sposato il movimento metal ma anche quello prog. Oggi, continuando ad amare il metal, ho avuto anche un piccolo interesse per i Gorgoroth, il cui vocalist forse chiamerò nel prossimo album per un intervento vocale in un brano. Al di là di questo ritengo che la musica abbia fatto grandi passi indietro e quindi mi piacciono episodi di alcuni album di alcuni artisti, ma mai un album nella sua interezza. Ad esempio amo Dream Theater ma ritengo insopportabile il loro vocalist... amo la genialità di Gas G ma dico che ormai Ozzy non ha più ragione di esistere. Il domani musicale lo vedo negativo... non esisteranno più i dischi ma l'artista dovrà mettere dischi e video online gratuitamente per farsi conoscere e per sperare di fare concerti. La demenza e la schizofrenia stanno divorando le menti delle giovani generazioni che non hanno più nemmeno la capacità di giudizio musicale. Il futuro è drammaticamente e sicuramente NOISE.

Potresti gentilmente illustrare ai lettori di cosa tratta la tua ultima fatica "Hystero Demonopathy"? Da cosa trae ispirazione e quale messaggio vuoi trasmettere a chi lo ascolta?

"Hystero" è uno dei miei album migliori.... è frutto di uno studio pesante e lungo. Tratto delle donne possedute dai demoni e l'argomento è stato snervante da portare avanti. Fin quando facevo l'università Cattolica (che oggi non frequenterei mai più), si percepiva teologicamente una sorta di odio nei confronti della donna e non riuscivo a capirne il perchè. Adesso basta osservare attentamente... la donna è persa, non ha speranza sia essa una diva che una schiava. La donna, per una sorta di sadismo divino, vuole amore e non lo può avere... è insoddisfatta, malinconica... si ritiene inutile. Noi uomini siamo ugualmente "falliti" ma in più abbiamo una Speranza, reale o illusoria che sia. Per quanto riguarda le demonopatie e il concept di "Hystero Demonopathy" si parte dal principio che la demonopatia è una condizione psichiatrica da un lato ed esoterica dall'altro, fondata sulla sensazione o sulla convinzione di esser posseduti dal demonio o dagli spiriti maligni. Gli studi di psichiatria transculturale hanno messo in evidenza la larga diffusione di questa tematica psicopatologica, prevalente nelle reazioni isteriche e nelle sindromi schizofreniche delle donne. Nell'album "Hystero Demonopathy" sono presenti Urla, Sussurri, Pianti, Disperazioni, Voci Straziate, ma anche voci Violente, voci Dominatrici di esseri super, voci di donne sataniche magnificamente recitate dalle nostre nuove vocalist sulla base delle Evocazioni di defunte isteriche possedute da demoni e micro-demoni fatte da Monika Tasnad.
La satanista criminosa del nostro tempo è un’atroce realtà o è soltanto una leggenda metropolitana? E poi: la satanista è una pazza, un inferma di mente o esistono sataniste capaci di intendere e di volere o sataniste terrificantemente geniali, bellissime e invincibili ?
Per i riduzionisti, i pochi casi in cui l’autore di un crimine confessa di aver agito per le sue credenze sataniste, si spiegano con un tentativo di difesa in vista del processo. La scelta satanista per i riduzionisti è una ipotesi di sovversione edificata a fine di controsovversione. La forte tensione all’interno delle famiglie, le violenze sessuali all'interno delle famiglie, il grado di incertezza determinato dai continui allarmi lanciati a torto o a ragione dai media, ha bisogno di un Nemico. Fattori psicosociologici pressanti conducono così a creare una sovversione globale e terrificante ma liberatoria - la congiura satanista - che investe la sfera religiosa, magica, morale, mistica, esistenziale.... esoterica. Non è un caso – dicono – che la stampa arrivi alla paranoia antisatanista quando scompare una giovinetta bionda, tall and slender, possibilmente vergine ed ingenua... per colpa di una Femme Fatale ........ ecco questo e' Hystero.

E come procede la sua promozione? Ci sono date live nell’imminente?

Voglio dire che l'album "Hystero" (CD-LP) ha una promozione che ritengo positiva e mi rendo conto dello sforzo che fa la piccola etichetta Black Widow per promuoverlo. Il live manager continua a proporci delle date, anche appetitose, le ultime in ordine di tempo: un tour in Messico e uno negli States, dove abbiamo diversi fans. C'è anche in ipotesi una data in un teatro di Genova ... sarebbe l'unica data italiana ... e poi naturalmente Romania, Ucraina. E comunque su questo progetto dobbiamo riflettere pesantemente, poichè oggi una band che suona, deve essere tecnicamente mostruosa... in caso contrario è meglio che stia a casa.

Già dal titolo "Hystero Demonopathy" si nota una forte connotazione al mondo dell’occulto. Molti personaggi della musica rock (tanto per citarne qualcuno, Jimmy Page dei Led Zeppelin) sono stati visti non troppo bene dall’opinione pubblica nel coltivare tale interesse. Ti vorrei dunque chiedere, qual è il tuo rapporto con tale tematica e soprattutto se hai mai avuto qualche sorta di “impedimento” o problema nella tua carriera artistica per aver trattato il mondo dell’occulto nei tuoi lavori?

Trattando l'occulto in un certo modo, sicuramente non puoi fare una trasmissione TV nè su Rai1 nè su BBC e nemmeno su certe televisioni così dette private-libere. Ma è normale... viviamo sotto il dominio e la falsità cattolica.... il Cristianesimo puro (che continuo a praticare) è davvero scomparso. Relativamente alle tematiche occulte, ho avuto addirittura dei vantaggi... e questo potrebbe essere il premio della "forza invisibile". In ogni caso, come ho sempre detto, non serve a niente accumulare sacchi d'oro... quello che conta è la soddisfazione interiore, che puoi raggiungere con la ricerca spirituale, con un certo tipo di vita monastica, digiuno e con la tendenza alla trascendenza.

Per la serie “Di padre in figlio…”, ho avuto il piacere di recensire il disco “Pre Viam” (2011) degli Jacula (altro tuo progetto veramente interessante) e ho notato che tuo figlio (in arte “Rexanthony”) ha prodotto un grandissimo lavoro a livello tastieristico. Cosa si prova a suonare con il proprio figlio in progetti musicali così introspettivi e personali come Antonius Rex e Jacula?

Quando Doris Norton ha abbandonato le due band, effettivamente non sapevo come risolvere il problema. Sono andato personalmente a incontrare la tastierista dei Crematory, musicalmente eccellente ma, secondo le mie esigenze, priva di conoscenze musicali informatiche. A dire il vero avrei anche gradito la tastierista Elisa Montaldo del Tempio Delle Clessidre, avendola vista in un live molto creativo, ma poi la sorte ha fatto in modo che con Anthony provassimo alcune cose e riascoltandole le ho ritenute eccellenti. Naturalmente quando si lavora si mette in stand-by l'amore familiare e subentra la necessaria professionalità lavorativa. Stando alla stampa internazionale, Rexanthony ha dato un grosso contributo crativo al nuovo album "Hystero Demonopathy" al punto tale che con le sue tastiere (fermo restando i suoi dischi ed i suoi lives in area elettronica) farà prestissimo un album after-rock che sicuramente lascerà il segno.

Tu che sei stato un pioniere del rock progressivo in Italia, hai qualche aneddoto particolare da raccontarci di quei magnifici anni?

A me capitano sempre centinaia di cose positive.... penso di avere troppe cose, troppi eventi, troppe particolarità. Frequento ed ho mostri sacri della cultura, professori varii, farmacisti-alchimisti, maghi, medium, sensitivi, veggenti, monache, schiavi, adepti, seguaci, vittime, figure speciali in cerca di sabbah, pittori-artisti e i creativi in genere. Gli aneddoti sarebbero talmente tanti e forse "prohibiting" da riempire centinaia di pagine del tuo magazine. Nel mio sito c'è lo spazio Convent e Secrets...

Le tue composizioni, oltre al tuo magnifico tocco di chitarra, fanno un uso massiccio di tastiere ed effetti. Qual è il tuo pensiero a riguardo della tecnologia applicata alla musica?

Ho sempre detto che il computer non fa nè caffè nè caffè corretti. Quando fa caffè e caffè corretti la musica che ne scaturisce fa schifo e fa pena. Questo vale anche per i sintetizzatori, per i sequencer e per tutto ciò che è definibile elettronico... è una sorta di libero arbitrio: i grandi artisti sono in grado di plasmare la tecnologia e metterla al proprio servizio... gli imbecilli ne restano vittime e sono totalmente plagiati dalla tecnologia dando vita a produzioni comiche. E' impensabile un futuro senza applicazioni informatiche alla musica, visto comunque che avvengono pesantemente da anni e pochi se ne sono accorti. L'importante è un uso creativo della tecnica, mixata naturalmente alla più spontanea creatività umana.

Cambiando argomento, quali sono le tue preferenze musicali?

Amo porzioni di album degli artisti. Non amerò mai un album dalla A alla Z. Penso che un chitarrista come Jimmy Page sia unico, penso che le tastiere di Keith Emerson e di Joe Zawinul siano irripetibili. Però mi rendo anche conto dell'ignoranza del mondo quando ad esempio i Depeche Mode vengono definiti rock... è un'assurdità... i Depeche Mode per me non sanno suonare e sono totalmente dipendenti dalla voce di Dave Gahn... per il resto .............. La stessa cosa avvenne quando lo stupido mondo rock gridò al miracolo rock ascoltando l'album "The Fat Of The Land" dei Prodigy. Com'è possibile che ci sia così tanta ignoranza? Quello è un album techno. Poi come dimenticare i primi Sepultura, il primo Black Sabbath, i primi V.D.G.G. ed i live shock dei Gorgoroth ?.

E del panorama rock-progressivo italiano odierno, qual è il tuo pensiero? Hai qualche gruppo che ti piace in particolare?

Purtroppo direi di no... anche se esistono effettivamente episodi di progressive-metal tipo gli Eldrich che sono ammirevoli... Gli altri eventi nostalgici non sono per me ....... non bisogna mai ripercuotere le vecchie strade.

Che cosa hai in serbo per il prossimo futuro?

Abbiamo il prossimo album degli Antonius Rex dal titolo "C.M.", il quarto capitolo degli Jacula dal titolo "Mystic Voices" ed un paio di reissue dei primi album della musicista Doris Norton. Poi ho in mente di fare "AGK - Advanced Guitars Keyboards" con chitarre e tastiere che dovranno essere dieci anni avanti. C'è un interesse della multinazionale Sony per questo grande progetto. Poi produrro' anche "The Demon Promise" del ricercatore Alex Rest ...... un'opera che ha l'obiettivo di inchiodare l'ascoltatore per un'ora essendo basata su mix intelligente di rumori, suoni terrificanti, scuotimenti viscerali e voli cerebrali nel dark o meglio nel darkest.

Bene, siamo giunti alla fine di questa intervista. Grazie Antonio per la pazienza e per avermi concesso la possibilità di parlare con un personaggio, se mi lasci passare il termine, leggendario come te. Se senti la necessità di ringraziare qualcuno in particolare o di dire qualcosa di importante che mi è sfuggito di chiederti, hai campo libero! Ciao da MetalWave.

Ok... lunga vita a te e ai tuoi lettori... concludo con una frase relativa ai personaggi di "Hystero Demonopathy": "alle donne dei Re non piace essere perdonate perchè sono donne dei Re. Impazziscono morendo tali. L'incantazione ha vita breve... mentre donne stimate e ritenute "serie" cercano settimanalmente Sabbah".

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Intervista di Digprog Articolo letto 4087 volte.

 


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