Intervista: Kaiserreich

Nessuna Descrizione Di certo i Kaiserreich non sono il massimo dell'originalità (anzi...), ma il loro debut "KRRH" è un piacevole riassunto di Black Metal in pieno stile "Transylvanian Hunger". Sono in pochi, qui in Italia, ad aderire così strettamente a questo stile, e in questo caso i Kaiserreich lo fanno con buoni risultati, pertanto il combo bresciano ha meritato un'intervista. Se poi si conta anche che i Kaiserreich nelle loro risposte hanno trasmesso molta serietà, disponibiltà e competenza, ecco che la loro intervista si dimostra interessante. Buona lettura...

 

1. Ciao Kaiserreich! iniziamo con una Biografia del gruppo?

Krieg: In Breve posso dire che i Kaiserreich nascono nel 2004 per volere di Necrobosco, Serpent est,T. Morgan ed io.
Subito abbiamo affrontato parecchie difficoltà con svariati cambi di componenti per motivi personali o incompatibilità con il gruppo.Per ora abbiamo deciso di restare in 4: io, serpent est, Necrobosco e Abraxas.
Nel 2006 registriamo il nostro primo disco “Krrh” e nella metà del 2007 c’è il vero spicco per noi, a Settembre firmiamo per la Funeral Moonlight Production per l’uscita del nostro album Krrh e a dicembre esce la seconda versione con in aggiunta 3 canzoni live di cui una di queste sarà presente nel prossimo album.Per ora
Il 2007 è stato un’anno molto impegnativo e sicuramente il 2008 non sarà di meno!

2. Descrivete l'album "KRRH" a parole vostre

Necrobosco: E’ quello che ci piace suonare ed ascoltare. Un tributo, un’emozione.
Krieg:L’album Krrh per me vuol dire tanto; sacrificio, dolore e soddisfazione! Per me è un’album ricco di sentimenti sinceri, un’album freddo e cupo e l’ascoltatore non rimarrà deluso. In quest’album non abbiamo cercato la tecnica ma semplicemente lasciare un nostro messaggio e un libero sfogo a quello che sentivamo dentro.

3. I Kaiserreich nella loro bio scrivono che non sono un gruppo schierato politicamente, anche se le opinioni dei singoli membri sono chiare. Per qual motivo i Kaiserreich non vogliono essere un gruppo politicizzato, e cosa ne pensano di chi invece lo fa.

Serpent: Evitiamo di schierarci per differenti ragioni, nessuna delle quali ha a che fare con il timore di perdere potenziali ascoltatori dalle frange meno estreme della scena. Semplicemente pensiamo che la nostra musica non si confaccia a certa propaganda. Per quanto mi riguarda gli altri possono fare quanto più gli pare, non faccio assolutamente parte di chi ritiene che la politica non abbia nulla a che spartire con la musica o lo sport e , in generale, sono contrario a chi pensa che le ideologie siano qualcosa di intrinsecamente nefasto. Se qualcuno tiene a qualcosa al punto da farlo debordare in ogni suo altro interesse, benvenga.

4. A 'sto punto, visto che i testi non parlano di politica, di che parlano?

Serpent: Premesso che non abbiamo messo i testi proprio perché non ci importava molto che la gente li capisse, le tematiche sono molteplici ma, poco sorprendentemente, stereotipate. E’ difficile dire qualcosa di nuovo e rimarcarlo con la presenza dei testi mi sembra quasi un non accorgersi di questo limite fisico del genere. Comunque: Aurora Bleeds è un inno e una minaccia alla natura, dama maestosa ma indifferente nei confronti dell’uomo. Cross as Diadem è una violenta e becera rimarcazione della volontà di potenza, al pari della canzone è un testo profondamente ignorante e strafottente che non stonerebbe sulle note dei Dark Funeral. Kriegsangshelvete è un viaggio interiore, negli abissi delle anime sole e tormentate. Reptile Crescendo parla del Serpente dell’Eden mentre Aletheia miit Veritas Mundi tratta l’incontro della visione assoluta e soggiacente della verità secondo i filosofi greci (Altheia) con quella relativistica e discendente dall’uomo dei pensatori romani (Veritas). Requiem Division è invece un inno alla Wehrmacht tedesca.

5. Prima domanda per il genere suonato dai Kaiserreich: il black metal alla Darkthrone ha veramente segnato la musica metal, tanto che anche 14 anni dopo l'uscita di "Transylvanian hunger", ci sono bands che apprezzano e ripropongono musica più o meno debitrice a quell'album. Secondo i Kaiserreich perché? Cos'ha di speciale questo stile di black metal secondo voi? E cosa significa per i Kaiserreich suonare black metal di stampo norvegese?

Necrobosco: I Darkthrone sono il Black Metal e il Black Metal è un genere genuino, sincero e semplice. Non c’è nessun bisogno di cambiarlo perché offra emozioni a chi suona e a chi ascolta.
Krieg:Transylvanian hunger è tutt’ora apprezzato ed è esempio ancora oggi di stile perché sono sonorità vere, non è stato fatto per fare commercio!!!!
Quindi in questo stile “semplice” troviamo tutti gli ingredienti per fare black metal: freddo e odio!
Ritengo che fare black metal non è fare tecnica ma è saper trasmettere sensazioni e diffondere odio e negatività col proprio pensiero, testi e noi vogliamo percorrere sempre questa strada!
E’ innutile cercare innovazioni o modernità rischi di fare le cagate…il black metal non si può modernizzare!

6. Seconda domanda per il genere suonato dai Kaiserreich: Il rovescio della medaglia del black metal norvegese è che praticamente è quasi divenuto, a torto, lo stereotipo del black metal. Cosa vorreste rispondere a chi sostiene ciò?

Necrobosco: Che non hanno del tutto torto. Se anche esistono altre manifestazioni del BM, quello più genuino e puro resta quello ispirato alle sonorità dei Darkthrone. E’ un genere diretto e che lascia spazio per le emozioni dell’ascoltatore e il BM è prima di tutto emozione e solo dopo musica. Questo senza nulla togliere agli altri gruppi, generi e sottogeneri.

7. Avete firmato per una casa discografica molto lontana dall'Italia, addirittura della Cina!!! Non temete che questo possa svantaggiarvi nella promozione? E soprattutto, come mai un gruppo italiano pur di avere uno straccio di label deve arrivare in pratica agli antipodi? E' difficile avere una label underground e decente, in Italia?

Krieg: Per prima cosa non temiamo che avendo una label orientale ci svantaggi più di tanto e poi, a mio parere, mi è sempre interessato diffondere anche in oriente la mia musica quindi con questa label sarà sicuramente possibile.
Seconda cosa non abbiamo voluto a tutti i costi una label, eravamo anche pronti ad uscire autoprodotti (dopo svariate prese per il culo e perdite di tempo con altre label) che secondo me non è una cosa grave uscire autoprodotti anzi hai più gestione sul tuo materiale e perché no anche più guadagno. Abbiamo scelto questa label perché a differenza delle altre è stata molto disponibile, chiara punto per punto ed educata.
E’ molto difficile avere una label undergroun decente, molto spesso fai uscire un’album e anche se è sotto etichetta non ti conosce nessuno, ecco perché in alcuni casi è meglio l’autoproduzione!

8. Parlando della scena italiana: suono anch'io black metal, e mi sto facendo l'idea che i gruppi black italiani sono più che buoni, ma il loro/nostro lavoro è affossato da una audience mediocre: in pratica, a parte gli addetti ai lavori che hanno il loro gruppo, trovo che la mentalità e la cultura musicale in Italia sia a livelli ancora decisamente troppo bassi e/o rimasti a 30 anni fa. Voi che ne pensate? E ribadisco che non ce l'ho con nessun gruppo musicale, ma soltanto con chi ascolta e basta.

Necrobosco: Credo che il pubblico italiano tenda a snobbare i gruppi di questo paese preferendo quelli esteri. E’ un problema diffuso. Inoltre c’è da dire che l’Italia è un paese decisamente arretrato per quanto riguarda il supporto della musica, e non parlo solo del genere metal. Non esiste una cultura musicale.
Serpent est: Bisognerebbe anzitutto verificare l’assunto. Non sono così convinto che in Italia ci siano una così gran numero di realtà interessanti, e con questo non sottintendo che noi facciamo parte di questa cerchia ristretta. Prendendo per buono il tuo scenario, la soluzione è semplice ma sono poche le band disposte ad affrontarne i disagi: andare a suonare all’estero.
La profonda ignoranza musicale è solo un riflesso di un problema ben più esteso che interessa questo paese. Le cose che mi sconfortano sono altre che vedere il vuoto davanti al palco di un concerto underground.
Krieg:Concordo a pieno con quello che hanno detto serpent est e necrobosco, la gente che ascolta tende sempre a sparlare e a tirare merda su un gruppo italiano invece che supportarlo e questo è una cosa molto grave, c’è ancora un pò la mentalità che se un gruppo è straniero allora è bravo e famoso mentre se un gruppo è italiano non è importante ecc ecc
E’ brutto vedere alcuni concerti underground vuoti, a volte ci si perde dei concerti molto interessanti.

9. Kaiserreich: che impegni avete da live, da studio, da promozione etc etc???

Krieg:Bè i nostri impegni live di quest’anno sono sicuramente di puntare qualche cosa all’estero, per ora abbiamo suonato in Grecia, febbraio Slovenia e maggio Germania e altre date estere da fissare, sicuramente non trascureremo l’Italia.
Da studio per ora abbiamo quasi 3 canzoni nuove ma procediamo un pò a rilento perché siamo molto concentrati sui live per far conoscere il nostro labum. In cantiere abbiamo altri progetti ma sono anora pensieri.
Per le promozioni stiamo prendendo accordi con svariate etichette per la distribuzione del nostro cd e cmq le vendite procedono abbastanza bene.
Sicuramente abbiamo molto lavoro da fare, sicuramente non cazzeggeremo!

10. Le ultime parole famose...

Necrobosco: fuck the world!
Krieg: il nostro sito ufficiale è ancora in costruzione per ora visitate la nostra pagina di myspace che è: http://www.myspace.com/kaiserreichdivision

Odia sempre e tutti!

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Intervista di Snarl Articolo letto 1424 volte.

 


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