Intervista: The Wind Covenant

The Wind Covenant - Lineup Siamo qui con Federico Ascari, produttore e membro ufficiale dei The Wind Covenant, una delle nuove leve più importanti della scena Metal italiana!

 

Come nasce il progetto TWC e "perché"?

Il progetto TWC è nato, nella sua fase embrionale, a fine 2016. In quel periodo lavoravo già come produttore per diverse band metal, ma sentivo anche il bisogno di creare un progetto completamente mio e curarne in particolare l'aspetto compositivo, il concept e il sound senza limitazioni. Dopo un periodo di assestamento della lineup, abbiamo iniziato a scrivere e produrre brani, con l'idea di presentarli solo nel momento in cui ne saremmo stati completamente soddisfatti. Il processo creativo è stato lungo, ma molto soddisfacente e a posteriori siamo convinti ne sia valsa la pena.

Nel vostro sound si sentono influenze svariate, dai Veil of Maya degli ultimi dischi fino a proposte più Tech Death come i the Faceless ma anche qualcosa dei Vildhjarta. Quali sono le band che vi hanno influenzato di più?

Sicuramente tra le influenze originali del progetto c'erano Monuments e Sikth per la combinazione tra groove e melodia, ma anche band con synths e sound design più evocativo come Shokran, The Voynich Code, Born Of Osiris. Altre band che sicuramente hanno ispirato elementi del nostro sound sono Invent, Animate, Erra, The Dali Thundering Concept, e come hai giustamente detto, Vildhjarta e Veil Of Maya. Ascoltiamo un sacco di artisti e generi piuttosto diversi, e cerchiamo di prendere ispirazione un po' da tutto!

"Damnation" e "Eternal" sono i vostri primi singoli. E' in programma un album full lenght, un EP o continuerete a far uscire nuovi singoli staccati l'uno dall'altro?

Abbiamo parecchi brani che non vediamo l'ora di far uscire, ma cercheremo per quanto possibile di pubblicarli come singoli. Ad un certo punto, probabilmente pubblicheremo i rimanenti racchiudendoli in un album con quelli già pubblicati.

A proposito, pensate che nel 2020 sia ancora logico proporre un album intero, o che sia meglio far uscire canzoni singole?

Pensiamo che attualmente per noi sia meglio uscire con brani singoli, proprio per dare il giusto spazio e importanza a ciascuno con video, artwork e un lancio ad hoc. Per artisti non ancora affermati c'è il rischio, pubblicando un album completo, che alcuni pezzi non vengano valorizzati a dovere. E' sicuramente più impegnativo lanciare singoli, ma da' anche ottime soddisfazioni.

Che ne pensate della "cultura dello streaming"? Pensate che abbia ancora un senso comprare dischi?

Sicuramente ha cambiato il modo in cui gli artisti pubblicano, pubblicizzano (e per certi versi anche producono) i brani. Ha aspetti positivi e negativi: ho visto diverse band riuscire a sfruttare i giusti meccanismi delle piattaforme di streaming e ottenere risultati che non avrebbero mai potuto ottenere dieci anni fa senza internet. Dall'altro lato, è facile anche passare inosservati se non si hanno le idee chiare sulla comunicazione e sulla promozione. Per quanto mi dispiaccia, penso che in questo periodo il disco fisico sia più che altro un oggetto che simboleggia il supporto di un fan per la band, e che raramente venga acquistato solo per ascoltare i brani. Ma a parte la vendita diretta dei dischi ci sono anche nuove opportunità per un artista. Se si vuole avere un buon riscontro è necessario stare al passo coi tempi e prendere atto del fatto che sia la nuova normalità. Penso ci siano delle ottime possibilità per chi sa come individuarle e sfruttarle.

Un paio di consigli che dareste ad una band emergente

Anche noi stiamo cercando di capire come sia meglio muoversi, quindi dare consigli è difficile. Di base però penso sia sempre giusto assicurarsi che la propria musica sia il massimo di ciò che la band può dare, a livello di songwriting, produzione e media. Cioè creare qualcosa di cui si è fan in prima persona. Successivamente, pensare bene ai contenuti e alla strategia di lancio dei brani.

Progetti per il futuro? COVID permettendo, avete intenzione di uscire anche dal vivo?

L'intenzione c'è assolutamente! Quando la situazione si sarà ristabilita, speriamo presto, potreste vederci in giro su qualche palco.

Ringraziamenti

Grazie a voi di MetalWave per l'interesse e lo spazio che ci avete dedicato, e a chi leggerà questa intervista! 

Intervista di Ozymandias Articolo letto 921 volte.

 


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