The Loyal Cheaters «Long Run...All Dead» (2022)

The Loyal Cheaters «Long Run...all Dead» | MetalWave.it Recensioni Autore:
reira »

 

Recensione Pubblicata il:
09.05.2022

 

Visualizzazioni:
653

 

Band:
The Loyal Cheaters
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Titolo:
Long Run...All Dead

 

Nazione:
Italia

 

Formazione:
Lena McFrison: Voce e chitarra
Max Colliva: Chitarra e cori
Tommy Manni: Basso e cori
Richie Raggini: Batteria

 

Genere:
Action Rock / Hard Rock / Rock 'N' Roll

 

Durata:
35' 0"

 

Formato:
CD

 

Data di Uscita:
18.02.2022

 

Etichetta:
Dead Beat Records
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Distribuzione:
---

 

Agenzia di Promozione:
Atomic Stuff
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Recensione

The Loyal Cheaters è un progetto italo germanico abbastanza recente in cui si incontrano quattro ragazzi ispirati al rock’n’roll di bands come Girlschool, Runaways e Cheap Trick.
Sono sempre incuriosita da chi fa musica con un occhio di riferimento al passato, mi piace sempre capire quanto si è preso e quanto si è creato di nuovo.
Vediamo subito allora cosa abbiamo tra le mani.

L’inizio è affidato a Winners never compromise con il suo rock graffiante e liberatorio, la voce della cantante mi ha vagamente ricordato Courtney Love; a seguire, The devil Side che risulta ammiccante e piacevolmente canzonatoria.
Pura energia da palco quella che ci viene offerta dall’ascolto di Me myself and I, song potente e dinamica che deve essere per forzata ballata, non c’è storia.
Un inizio rombante quello di Big time outlaw, brano con la giusta dose di grinta e di rock grezzo che si esalta con un ritornello easy catching che martella in testa sin dal primo ascolto.
Una sorta di grido apre la prima cover Lock up your daughters, ribelle e completa di riffoni che danno quella carica in più sempre gradita; No Saturday nites mi ha fatto un pò pensare ai Guns’n Roses di parecchi anni fa, il tono è assolutamente allegro e positivo pur rimanendo coerenti, semplicemente la band ha voluto regalarci quella leggerezza di cui si ha tanto bisogno.
Money and shame vira leggermente su un rock ’n roll con influenze old school e la ribellione classica del punk, veramente ben bilanciata e godibile.
Pura grinta quella presente in Drama queen, con l’interpretazione della cantante che dona quella nota accattivante in più, utile a rendere il pezzo un must da palco.
Eccoci a Surrender, cover eseguita alla perfezione e con la giusta personalità che convince completamente, bravi!
Arriviamo alla conclusione con la veloce e ruvida (why I should) Share my wine, qui la voglia di lasciarsi travolgere e ballare è tanta, si chiude quindi in bellezza proprio come è iniziato il tutto.

Long Run… all dead! è un debutto assolutamente interessante: come scrivevo inizialmente, c’è uno sguardo al genere suonato negli anni settanta, ma con quella punta di freschezza e modernità che è giusto ci sia.
La voce di Lena è graffiante, quasi aggressiva, ma bella e perfetta per questo ruolo, non da meno gli altri ragazzi che non si limitano a fare da contorno, bensì picchiano duro sui loro strumenti donando la giusta dose di energia senza strafare, ma gasando non poco l’ascoltatore.
Le tracce seguono un filo logico e non ci sono momenti in cui ci sia un calo o si cada nel banale, nemmeno nei temibili momenti cover.
Insomma, le premesse per questa band ci sono tutte e non mi resta che consigliarvi vivamente questa opera se siete amanti del genere e un filo nostalgici degli anni a cui ammicca.

Track by Track
  1. Winners Never Compromise 75
  2. The Devil Side 75
  3. Me Myself & I 75
  4. Big Time Outlaw 75
  5. Lock Up Your Daughters (Slade cover) 75
  6. No Saturday Nites 75
  7. Money And Shame 75
  8. Drama Queen 75
  9. Surrender (Cheap Trick cover) 75
  10. (Why Should I) Share My Win 75
Giudizio Confezione
  • Qualità Audio: 80
  • Qualità Artwork: 65
  • Originalità: 65
  • Tecnica: 85
Giudizio Finale
74

 

Recensione di reira » pubblicata il 09.05.2022. Articolo letto 653 volte.

 

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