Aborym «Metachaos» (2026)

Aborym «Metachaos» | MetalWave.it Recensioni Autore:
Sabba Maledetto »

 

Recensione Pubblicata il:
23.09.2026

 

Visualizzazioni:
108

 

Band:
Aborym
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Titolo:
Metachaos

 

Nazione:
Italia

 

Formazione:
Fabban, voce, basso e tastiere
Munholy, chitarra
Atum, batteria

 

Genere:
Industrial Black Metal

 

Durata:
41' 7"

 

Formato:
CD

 

Data di Uscita:
25.09.2026

 

Etichetta:
Avantgarde Music
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Distribuzione:
---

 

Agenzia di Promozione:
---

 

Recensione

"Senza dubbio, la sorpresa migliore degli ultimi due anni! Tre passi indietro e dieci in avanti, nel vuoto, come da tradizione per questa fantastica band."

Sono queste le parole che Niklas Kvarforth, frontman degli scabrosissimi Shining, usa per descrivere il nuovo disco ufficiale degli Aborym, storica band italiana all’attivo con già otto album di studio le cui sonorità sono diventate via via sempre più elettroniche con il passare del tempo conquistando una platea di fan numerosi anche oltreconfine.
Metachaos è il nome di questo nono disco degli Aborym, la cui musica abbandona di molto i contorni industrial che la band ha sempre utilizzato fino al suo predecessore e segna – proprio come detto da Kvarforth – un ritorno alle origini verso il sound più cupo, furioso e marcio del loro esordio Kali Yuga Bizarre.
Riff purulenti, oscuri e malati sferzano l’aria con una voracità indicibile; fendendo la pelle dell’ascoltatore in maniera compulsiva, alternando con assoli pungenti e macabri per creare un’atmosfera malsana similmente alla sensazione di trovarsi in un manicomio abbandonato.
La batteria è rapidissima, blast-beat tempestosi travolgono con una furia micidiale tutto ciò che hanno intorno, rimbombando con lo stesso ritmo di una pioggia di meteore infuocate che cadono incessantemente dalle altezze dei più neri cieli dell’Inferno.
Fabban, stupisce e terrorizza con la sua voce oscura e raccapricciante; uno scream raschiante ed asciutto che ricalca molto lo stile dei Darkthrone, un cantato freddo, glaciale e malevolo che sembra provenire direttamente dalle corde vocali di qualche demonio affamato.
Un disco malvagio, lercio, tenebroso e corrotto oltre ogni immaginazione: Metachaos è l’album che segna il ritorno degli Aborym al black metal nudo e crudo dove le influenze elettroniche sono lievemente lasciate al passato e si da spazio ad una musicalità sinistra, tetra, iraconda e violenta, in linea con il genere menzionato che, se vi manca sentire nelle canzoni degli Aborym, allora Metachaos è l’album che aspettavate da tempo.

Track by Track
  1. Red Latex Baphomet 80
  2. Metachaos 75
  3. Enshrined In Putrefaction 85
  4. The Afterlife 75
  5. Creatures Of The Night 80
  6. Satiate With My Sperm 80
  7. The Crescendo Of Demise 75
  8. Altar Of The Lacerated 75
  9. Voci Notturne S.V.
Giudizio Confezione
  • Qualità Audio: 75
  • Qualità Artwork: 80
  • Originalità: 75
  • Tecnica: 70
Giudizio Finale
78

 

Recensione di Sabba Maledetto » pubblicata il 23.09.2026. Articolo letto 108 volte.

 

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