Dying Awkward Angel «The Missing Frame» (2025)

Dying Awkward Angel «The Missing Frame» | MetalWave.it Recensioni Autore:
Bata »

 

Recensione Pubblicata il:
20.09.2026

 

Visualizzazioni:
46

 

Band:
Dying Awkward Angel
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Titolo:
The Missing Frame

 

Nazione:
Italia

 

Formazione:
Edoardo Demuro: chitarre
Luca 'T-1000' Pellegrino: batteria
Lorenzo Asselli: chitarre
Davide Onida: basso
Michele Spallieri: voce

 

Genere:
Melodic Death Metal

 

Durata:
55' 32"

 

Formato:
CD

 

Data di Uscita:
22.08.2025

 

Etichetta:
Rockshots Records
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Distribuzione:
---

 

Agenzia di Promozione:
---

 

Recensione

Caso strano, anche stavolta mi cimento col terzo lavoro di un gruppo che però arriva da Torino; solo il terzo nonostante siano attivi dal 1998.
C’è da dire che si erano sciolti dopo dieci e riformatosi nel 2010 finalmente pubblicano il loro debutto nel 2013; si rifanno vivi col secondo lavoro nel 2018 ed ora eccoci di nuovo a noi col loro bel mix di death melodico (Goteborg?), thrash e metalcore.
Non avendo mai sentiti prima non mi permetto di aggiungere altro ma leggendo un po in giro, leggo che finalmente siano riusciti ad amalgamare per bene le loro influenze; andiamo a sentire a sto punto.
Prima cosa per me da segnalare è l’ottimo lavoro svolto da Edoardo Demura e Lorenzo Asselli alle asce che si amalgamo per bene con una sezione ritmica (alla batteria Luca Pellegrino già Highlord ed Opera IX; Davide Onida al basso) potente e bella dinamica. Ottima la prova alla voce di Michele Spallieri.
Per le singole canzoni colpiscono per bene The inner paradox; poi di sicuro il pezzo scelto come singolo, Music Kills; 9.99 forse una delle più orecchiabili dell’album. Centrata in pieno l’uso della voce femminile (di Tiziana Dal Bo’, presente anche in Black Waves e Out of mind) invece in Out of mind (R’lyeh) che mi ha portato alla mente i migliori Amon Amarth tanto per capirci.
Siamo quasi in terriori black (di quello melodico però con Unanimated).
Bella trovata mettere i due pezzi strumenti come apertura (e siamo in pieno territorio tanto caro ai Dark Tranquillity) e chiusura del tutto.
Toccante The ecstasy of god nella sua parte acustica; malinconica ma non gotica invece The missing frame.
Punti di riferimento oltre a quelli citati sopra? Bella domanda; io ci provo sperando di non spararla grossa ma se dico At The Gates, Slayer, In flames può andare?
Unico appunto forse la lunghezza che potrebbe portare qualcuno a distrarsi nell’ascolto ma per me promosso a pieno voti! Una bella botta resa al meglio dal riuscito mix di vari generi estremi!
Complimenti

Track by Track
  1. The Ecstasy Of God (instrumental) 70
  2. Black Waves 70
  3. The Fallen 70
  4. Music Kills 65
  5. 9.99 80
  6. Raptus 80
  7. YOU MUST DIE! 75
  8. Blinded 70
  9. Skin And Bones 65
  10. The Inner Paradox 80
  11. Out Of Mind (R’lyeh) 80
  12. A Promise 75
  13. The Missing Frame (instrumental) 70
Giudizio Confezione
  • Qualità Audio: 85
  • Qualità Artwork: 90
  • Originalità: 80
  • Tecnica: 80
Giudizio Finale
76

 

Recensione di Bata » pubblicata il 20.09.2026. Articolo letto 46 volte.

 

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