Attempt To Somebody's Life «Cyrene» (2025)

Attempt To Somebody's Life «Cyrene» | MetalWave.it Recensioni Autore:
Snarl »

 

Recensione Pubblicata il:
18.09.2026

 

Visualizzazioni:
36

 

Band:
Attempt To Somebody's Life
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Titolo:
Cyrene

 

Nazione:
Italia

 

Formazione:
Ruth Maddison :: voice, guitar, synth
Jep Munk :: drums
Leonardo Santoni :: bass
Edoardo Battistini :: guitar
Gabriele Nardini :: guitar

 

Genere:
Alternative Metal

 

Durata:
19' 10"

 

Formato:
EP

 

Data di Uscita:
19.05.2025

 

Etichetta:
Wanikiya Record
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Distribuzione:
---

 

Agenzia di Promozione:
---

 

Recensione

Sarà anche il secondo Ep soltanto, ma gli Attempt to Somebody’s life con questo “Cyrene” ci convincono ampiamente, e lo riescono a fare nel mero minutaggio di meno di 20 minuti di musica, ripartiti in quattro brani veri e propri, un intermezzo e un outro.
Per farvi capire com’è “Cyrene”, preferisco farvi un track by track, in modo da capire bene la poliedricità sonora di questi ragazzi: l’opener “To judge” sembra cominciare con un mood post alternative, non male ma neanche che fa gridare al miracolo. Certo, ci sono dei tempi dispari di batteria, ma queste cose in questo genere non sono poi così rare. Col passare dei minuti, però, questo groove scomposto finisce per convincerci e va ad accoppiarsi ad un senso melodico avvincente, che va a sfociare nella successiva “Target”, dove le influenze Post persistono, ombrose e avvolgenti, a cui poi si associano una sofferenza sia sonora che vocale tangibile, col brano che va a terminare più impostato sui riffs e meno sulle vibes. E questo senso dei riffs e dell’ombrosità viene accentuato in “Black chicken – White donkeys”, che usa sonorità di basso molto nu metal, per un alternative rock tipo fine anni 90, ma senza il rap a contaminarlo, e anzi rivisto dalla musica Post moderna, per un risultato spiazzante, e si conclude con la title track, l’ultimo vero brano che consiste in un urlo di sofferenza su di un groove sghembo, capace poi di sciogliersi su di un chorus più stile Post, per una conclusione intelligente dal punto di vista compositivo, nonché interessante.
Insomma, gli Attempt to Somebody’s life avranno anche un nome della band un po’ strano, ma a livello di composizione ci convincono nettamente, con la loro fusione di alternative rock, post rock e qualche elemento nu metal nei suoni (e non nella voce) che ci lasciano stupiti. Da seguire con molto interesse per me, mentre per quanto riguarda voi, se il sound più moderno e contaminato fa parte di ciò che sentite, anche a scapito della distorsione, date una chance d’acquisto a questi ragazzi. Io personalmente ve li consiglio.

Track by Track
  1. To judge 75
  2. Target 75
  3. Black chicken - White donkeys 85
  4. Freedom : Democracy = Property : Lager (intermezzo) S.V.
  5. Cyrene 80
  6. Mediterraneo - Outro S.V.
Giudizio Confezione
  • Qualità Audio: 80
  • Qualità Artwork: 75
  • Originalità: 80
  • Tecnica: 80
Giudizio Finale
78

 

Recensione di Snarl » pubblicata il 18.09.2026. Articolo letto 36 volte.

 

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