Abythera «Echoless» (2025)

Abythera «Echoless» | MetalWave.it Recensioni Autore:
Wolverine »

 

Recensione Pubblicata il:
16.09.2026

 

Visualizzazioni:
32

 

Band:
Abythera
[MetalWave] Invia una email a Abythera [Link Esterno a MetalWave] Visualizza la pagina Facebook di Abythera

 

Titolo:
Echoless

 

Nazione:
Italia

 

Formazione:
- Simone Feduzzi :: All instruments;

 

Genere:
Instrumental post-metal

 

Durata:
42' 4"

 

Formato:
CD

 

Data di Uscita:
12.09.2025

 

Etichetta:
Autoproduzione

 

Distribuzione:
---

 

Agenzia di Promozione:
---

 

Recensione

Tra metal e post rock prende corpo il debutto strumentale di Abythera, one man band romana forte nell’estro di realizzare melodie tra riff, arpeggi e accordi che lasciano un sapore oscure e malinconico. Le otto tracce di “Echoless”, è questo il nome del debutto delinea in maniera scrupolosa e caparbia nasce dall’idea che la musica possa trasmettere emozioni complesse senza bisogno di testi. Ogni traccia rappresenta un racconto strumentale: un paesaggio sonoro in cui l’ascoltatore è libero di trovare il proprio significato. Il sound delle tracce è molto lineare, distorti non esagerati e refrain che si ripercuotono, brano dopo brano, sino alla mente dell’ascoltatore. Non male l’apertura riservata a “Eclipsed Waters”, forte di distorti e arpeggi che si propagano come gli anello in uno stagno al lancio di un sasso; è poi la volta di “Chasm’s Breath”, altra traccia che fonda le proprie basi su una buona partitura ritmica tipica del post rock ma dall’effetto incredibilmente accattivante; sound cupo e profondo per “Hymn Of The Drowned Beast”, dove un suono di basso e chitarra delineano il proprio portamento in un clima quasi arido caratteristico dello stoner rock; che dire poi di “Overcast By Chaos”, traccia abbastanza compatta miscelata con un riff misto tra death e thrash metal, sempre rigorosamente strumentale, che si alterna con passaggi disposti tra le note di una chitarra melodica; note acustiche basse con sottofondo di un mare in assetto risacca, delineano il grigiume che caratterizza “Left To Sink”; segue poi “Erased” traccia moderata sempre caratterizzata da distorti con motivi strumentali dall’effetto melodico e profondo; nuovo clima sviluppato nell’intensità di un temporale e della pioggia per “Silent Rainfall”, nuova traccia che ricorda in parte la band americana degli If These Trees Could Talk, maestra indiscussa del genere; chiude “Sigh Of The Last Light”, traccia che cresce a poco a poco tra soave musica acustica per poi sfociare in un contesto tipico del post rock. Un debutto ben fatto, completo, emozionante e fuori dagli schemi.

Track by Track
  1. Eclipsed Waters 80
  2. Chasm's Breath 80
  3. Hymn Of The Drowned Beast 75
  4. Overcast By Chaos 80
  5. Left To Sink 80
  6. Erased 80
  7. Silent Rainfall 80
  8. Sigh Of The Last Light 75
Giudizio Confezione
  • Qualità Audio: 75
  • Qualità Artwork: 70
  • Originalità: 80
  • Tecnica: 80
Giudizio Finale
78

 

Recensione di Wolverine » pubblicata il 16.09.2026. Articolo letto 32 volte.

 

Articoli Correlati

News
Recensioni
  • Spiacenti! Non sono disponibili Recensioni correlate.
Interviste
  • Spiacenti! Non sono disponibili Interviste correlate.
Live Reports
  • Spiacenti! Non sono disponibili Live Reports correlati.
Concerti
  • Spiacenti! Non sono disponibili concerti correlati.