The 7th Guild «Triumviro» (2025)

The 7th Guild «Triumviro» | MetalWave.it Recensioni Autore:
Snarl »

 

Recensione Pubblicata il:
09.09.2026

 

Visualizzazioni:
41

 

Band:
The 7th Guild
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Titolo:
Triumviro

 

Nazione:
Italia

 

Formazione:
Tomi Fooler :: vocals
Giacomo Voli :: vocals
Ivan Giannini :: vocals
Simone Mularoni :: guitar
Francesco Ferraro :: bass
Daniele Mazza :: orchestras and arrangements
Alessio Lucatti :: keyboards and piano
Michael Ehre :: drums

 

Genere:
Symphonic Power Metal

 

Durata:
48' 7"

 

Formato:
CD

 

Data di Uscita:
21.02.2025

 

Etichetta:
Scarlet Records
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Distribuzione:
---

 

Agenzia di Promozione:
---

 

Recensione

The 7th guild è un supergruppo Power Metal, incentrato su tre cantanti leggendari del power metal nostrano, ovvero Giacomo Voli dei Rhapsody, Ivan Giannini ex Vision Divine e Tomi Fooler degli Skeletoon, e che assoldano tra i migliori musicisti italiani power come Lucatti alle tastiere, Mularoni alla chitarra e Ehre alla batteria (che è tedesco, ma il concetto rimane), e ci propongono questo disco di debutto, “Triumviro”. Il tutto per un risultato che dovrebbe fare urlare di gioia gli amanti del power italiano. E “Triumviro” riesce a fare questo? La mia risposta è in breve Sì, ma con alcuni punti da migliorare.
Infatti, l’ascolto di “Triumviro” rivela un disco ben fatto, cantato in maniera eccellente, con assoli eccezionali come nella opener “Holy land”, eppure che va un po’ su una soluzione sicura e già collaudata, data da un power metal melodico e d’impatto, costantemente in your face e con le capacità tecniche in primo piano, per un risultato a metà tra il power metal melodico e abbastanza spensierato di certi Edguy unito alla potenza di certi Helloween. Il tutto per un risultato travolgente e notevole, ma anche che esagera un pochino; infatti in questo “Triumviro” possiamo sentire momenti riusciti come la doppietta d’apertura iniziale, ma anche una “Glorious” pur sempre buona ma che sembra iperprodotta e fin troppo pomposa, così come “La promessa cremisi” centra il mood, ma il ritornello è un po’ troppo stile “power metal stile sigla di anime giapponese” e in definitiva un po’ ruffianotto. E da qui in poi il disco si ripete anche un po’, non certo autoplagiandosi, ma insistendo sulle sonorità d’apertura come “In nomine patris” o “Guardians of eternity” che sono sostanzialmente le stesse di quanto già detto in apertura, e perfino la ballad “Time” va a suonare sopra le righe.
In altre parole, “Triumviro” è certamente un bell’album, ben fatto, ben suonato e capace di episodi notevoli, che per questo garantisce l’interesse degli amanti del power metal, ma è anche un album che a qualcuno potrebbe venire a noia per il fatto di suonare costantemente sopra le righe e senza spaziare molto a livello di sound. Sono conscio del fatto che il power metal deve suonare così, ma forse qui si esagera e servirebbe un momento per far rifiatare l’ascoltatore.
Non credo (come avvenuto in qualche altra webzine) che questo sia un disco da bocciare, ma credo anche che “Triumviro” dei The 7th Guild suona un po’ autoreferenziale e odora un po’ di “vanity project”. Trattiamolo per quello che è: un side project che ha il compito di sostenere senza oscurare le bands principali dei membri. Nel frattempo, ribadisco, dategli una chance d’ascolto se il power metal è la vostra passione.

Track by Track
  1. Holy land 80
  2. The 7th guild 80
  3. Glorious 75
  4. La promessa cremisi 75
  5. In nomine patris 75
  6. Time 65
  7. Guardians of eternity 70
  8. The metal charade 70
  9. Fairy tale (Shaman cover) S.V.
Giudizio Confezione
  • Qualità Audio: 70
  • Qualità Artwork: 70
  • Originalità: 65
  • Tecnica: 80
Giudizio Finale
73

 

Recensione di Snarl » pubblicata il 09.09.2026. Articolo letto 41 volte.

 

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