Undertakers «Global Dominion» (2026)

Undertakers «Global Dominion» | MetalWave.it Recensioni Autore:
Sabba Maledetto »

 

Recensione Pubblicata il:
30.06.2026

 

Visualizzazioni:
95

 

Band:
Undertakers
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Titolo:
Global Dominion

 

Nazione:
Italia

 

Formazione:
Enrico "Insults" Giannone, voce
Stefano Casanica, chitarra
Giorgio Cifuni, chitarra
Marco Mastrobuono, basso
Alfonso Mocerino, batteria

 

Genere:
Grindcore

 

Durata:
23' 33"

 

Formato:
CD

 

Data di Uscita:
10.07.2026

 

Etichetta:
Time To Kill Records
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Distribuzione:
---

 

Agenzia di Promozione:
Anubi Press
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Recensione

All’attacco! Gli Undertakers sono tornati sotto i riflettori con un nuovissimo album dal nome Global Dominion, una rozza miscela di sfuriate grindcore che attacca con ferocia e prepotenza gli stendardi di questo turbocapitalismo che si sta affermando sempre di più nella nostra epoca, affamato e vorace nel divorare e cancellare ogni forma di welfare che fu costruita negli anni sul sudore e sul sangue dei popoli.
Conoscevo gli Undertakers di fama già molto tempo addietro, quindi non potevo certo perdermi la preziosa occasione di ascoltare e recensire questo nuovo lavoro stracarico di sonorità talmente distorte da riuscire a creare ondeggiature palesemente visibili nell’aria circostante.
Riff sporchi e sferraglianti si sprigionano dalla chitarra che viene suonata con la stessa furia di una sega elettrica impazzita che taglia qualsiasi ostacolo abbia davanti a sé, un suono meccanico ed ossessivo con note che colpiscono come pietruzze l’ascoltatore sfinendolo alla fine di ogni pezzo.
La batteria è un terremoto sonoro di blast-beat che picchiano senza sosta le pelli facendo muovere qualsiasi cosa ci sia intorno, provocando danni di natura colossale sui palchi in cui la band si esibisce mentre la gente poga come dannati al ritmo forsennato della musica.
Come tutte le band che suonano grindcore, la voce è un growl fangoso e animalesco che ringhia rabbioso vomitando veleno su tutto ciò che c’è di marcio nella società capitalista che, nonostante la foga, mette in risalto le varie crepe nel sistema con una profondità disarmante.
Brutale fino all’ultimo spartito, Global Dominion è l’album che rigurgita l’apice di tutto il rancore che gli Undertakers racchiudono al loro interno, usando i suoni rombanti del grindcore come arma principale contro tutte le ingiustizie che ottenebrano le nostre società occidentali ormai corrotte da anni da questo neo capitalismo ultra liberale e senza freni, che sbrana insaziabilmente qualsiasi risorsa che si trovi lungo la strada per lasciare un campo arido dove prima c’era la vita.
Un disco per veri grinder, ma anche un album per tutti coloro che sanno leggere la filosofia diretta ed autentica nascosta lungo il distorto pentagramma della musica estrema.

Track by Track
  1. Call To Arms (intro) S.V.
  2. United Front 75
  3. Global Dominion 65
  4. All Out War 75
  5. Plutocracy Era 80
  6. Iron Regime 80
  7. Collapse Control 75
  8. Rise Of Resistence 75
  9. Just Keep Fighting 65
  10. Body Supermarket 75
Giudizio Confezione
  • Qualità Audio: 65
  • Qualità Artwork: 75
  • Originalità: 70
  • Tecnica: 70
Giudizio Finale
73

 

Recensione di Sabba Maledetto » pubblicata il 30.06.2026. Articolo letto 95 volte.

 

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