Ryken «Living for Tonight» (2026)

Ryken «Living For Tonight» | MetalWave.it Recensioni Autore:
Owen »

 

Recensione Pubblicata il:
16.06.2026

 

Visualizzazioni:
155

 

Band:
Ryken
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Titolo:
Living for Tonight

 

Nazione:
Italia

 

Formazione:
Veronica Carlini - voce
Alessandro Tofoni - chitarra
Daniele Pignotti - chitarra
Diego Minnucci - basso
Lorenzo Sgariglia - batteria

 

Genere:
NWOBHM

 

Durata:
36' 18"

 

Formato:
CD

 

Data di Uscita:
05.06.2026

 

Etichetta:
Sorry Mom!
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Distribuzione:
---

 

Agenzia di Promozione:
Music-Alive
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Recensione

Nel panorama metal contemporaneo, non è frequente imbattersi in una band che riesca a far convivere il rispetto reverenziale per i pilastri della New Wave of British Heavy Metal (NWOBHM) con un'urgenza espressiva così fresca e diretta. I giovanissimi marchigiani Rykën lo fanno con il loro disco di debutto, Living for Tonight, un album che cristallizza un percorso iniziato nel 2022 e giunto a piena maturazione nel 2026. Il sound dei Rykën – composto da Lorenzo Sgariglia, Diego Minnucci, Alessandro Tofoni, Daniele Pignotti e dalla potente voce di Veronica Carlini – è una dichiarazione d'intenti. Il disco è un tributo a giganti come Iron Maiden e Judas Priest, ma sa caratterizzarsi per una composizione solida e centrata. Pochi fronzoli e molta sostanza: i riff sanno essere quadrati, la sezione ritmica è a fuoco e la voce è molto particolare. Si tratta di una voce femminile caratterizzata da un timbro molto pulito e morbido, che pesca nelle influenze di un certo occult rock molto caro a band come i Lucifer. Negated è la seconda traccia e la prima cantata. La produzione, seppur retrò, appare di buona qualità. Il brano è orecchiabile ed ha un ottimo assolo, ben composto e ben eseguito. La voce di Veronica Carlini, come detto, possiede vibes anni '60 di band dark e stoner: una scelta inconsueta, ma che può essere un punto di forza per potersi distinguere dai numerosi cloni e stereotipi del genere. Indubbiamente, una commistione di British Metal ed influenze gotiche anni '60 che può caratterizzare la band per il futuro. Il secondo brano, Rebel, anch'esso ben composto e divertente, risulta tuttavia meno incisivo e "già sentito". Poco male, perché la title track, Living For Tonight, si caratterizza per un riff centrato che combina influenze dei Diamond Head e suggestioni inedite di Occult Rock e Retro Hard Rock. Il songwriting non spicca per originalità, certo, ma la band è giovane e già quadrata, il che non è un dato scontato. Soul Catcher si apre con una intro tenebrosa e sfocia in un riff classico anni '80, che ricorda i primi Maiden più punk e nervosi. È un brano divertente in cui i ragazzi dimostrano di divertirsi. Ottimo l'intermezzo rallentato con cambio di tempo, e buonissima la prestazione sia delle chitarre soliste che dell'intero comparto ritmico. City Streets si apre con una intro di basso accattivante che pare essere partorita dai migliori Saxon; i riff di chitarra sono ottimi e l'innesto vocale è incisivo per uno dei brani migliori dell'album. La voce incalza ed incede perfettamente in un brano puramente hard rock con venature un po' retrò southern. Somewhere In The Dark è un altro brano molto interessante, sulla falsariga dei forti richiami a un certo hard rock che si mescolava perfettamente con il primo heavy metal, i cui confini erano molto labili e sfocati. Late At Night è nervosa e più tirata dei brani precedenti, mentre Tickets To Hell è l'unico brano strumentale ed è anche il più cupo, caratterizzato da un riff di chitarra funesto che si apre in influenze proto-thrash. Chiude in bellezza il brano che dà il nome alla band. Living for Tonight non è solo un album di debutto; è la dimostrazione di come la passione per l'heavy metal classico possa essere declinata con un'identità moderna. Una giovane promessa che può ora essere mantenuta con un degno erede.

Track by Track
  1. Heavens Gate 70
  2. Negated (Fallen From Heaven) 75
  3. Rebel 65
  4. Living For Tonight 75
  5. Soul Catcher 70
  6. City Streets 80
  7. Somewhere In The Dark 80
  8. Late At Night 80
  9. Tickets To Hell 75
  10. Ryken 70
Giudizio Confezione
  • Qualità Audio: 75
  • Qualità Artwork: 65
  • Originalità: 60
  • Tecnica: 80
Giudizio Finale
72

 

Recensione di Owen » pubblicata il 16.06.2026. Articolo letto 155 volte.

 

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