ADE «Supplicium» (2025)

Ade «Supplicium» | MetalWave.it Recensioni Autore:
Snarl »

 

Recensione Pubblicata il:
11.06.2026

 

Visualizzazioni:
133

 

Band:
ADE
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Titolo:
Supplicium

 

Nazione:
Italia

 

Formazione:
Diocletianus :: Vocals
Fabius :: Guitar
Severus :: Guitar
Iulianus :: Bass
Atticus :: Drums

 

Genere:
Death Metal

 

Durata:
43' 42"

 

Formato:
CD

 

Data di Uscita:
14.03.2025

 

Etichetta:
Time To Kill Records
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Distribuzione:
---

 

Agenzia di Promozione:
Anubi Press
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Recensione

Disco a due facce questo “Supplicium” degli Ade da Roma che, diciamolo sin da subito, ha dalla sua il pregio di suonare molto bene e compatto per tutta la durata di questo quasi 44 minuti, ma ha anche lo svantaggio di essere oltremodo monodirezionale, con 10 brani che suonano molto bene, tecnici, compatti e in qualche modo anche marziali, ma anche che puntano tutti al tritare tutto con atmosfere tese e una certa tecnica, quasi senza mai tirare il fiato.
E in questo sta sia il pregio che il difetto di “Supplicium” degli Ade: questi ragazzi hanno chiaramente competenza tecnica, e a volte emergono dei momenti davvero notevoli, come la serrata ma anche evocativa “Burnt before gods”, che alterna bene questi due mood, o come una “Ad bestias!” carica di tensione eppure con groove e un certo approccio meno diretto e più progressivo. Il fatto è che però da circa metà dell’album in poi, il sound è sempre quello, non c’è un vero e proprio episodio che svetta sugli altri, oppure qualche brano con soluzioni stilistiche diverse, e per questo “Supplicium” alla lunga finisce per essere sempre buono, ma mai molto diversificato e anzi punta sempre a quello stile, finendo per suonare un po’ ripetitivo non a livello di riffs, ma a livello di sonorità, finendo così per sprecare un po’ del potenziale compositivo che gli Ade hanno. E non aiuta una qualità sonora pur molto buona, ma che poteva far emergere un po’ di più l’impatto ritmico, in modo da compensare la monodirezionalità con una certa massività sonora.
Insomma, “Supplicium” degli Ade è un buon album a piccole dosi, ma ripetitivo sulla lunga distanza. La tipica band che da live sicuramente trita tutto, ma su disco le pecche si sentono un po’ maggiormente. Certamente consigliabile per i fans di Behemoth e Nile di metà carriera e da tenere d’occhio per la interessante oculatezza riguardante i riffs e i moods, ma ciò che lo declassa un po’ è la sua monodirezionalità. Buono, ma poteva dare di più, per me.

Track by Track
  1. Ave dis pater 70
  2. Burnt before gods 75
  3. Ad bestias! 75
  4. Let there be oblivion 75
  5. Vinum 75
  6. Patibula 70
  7. Quartered by chariots 70
  8. Oderint dum metuant 70
  9. From fault to disfigurement 70
  10. Taedium vivere 70
Giudizio Confezione
  • Qualità Audio: 65
  • Qualità Artwork: 75
  • Originalità: 65
  • Tecnica: 75
Giudizio Finale
72

 

Recensione di Snarl » pubblicata il 11.06.2026. Articolo letto 133 volte.

 

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