Aganoor «Doomerism» (2025)

Aganoor «Doomerism» | MetalWave.it Recensioni Autore:
Wolverine »

 

Recensione Pubblicata il:
10.06.2026

 

Visualizzazioni:
219

 

Band:
Aganoor
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Titolo:
Doomerism

 

Nazione:
Italia

 

Formazione:
- Dan Ghostrider :: Voce;
- Anth Maelstrom :: Chitarra;
- Stephen Drive :: Basso;
- Alex Leonov :: Batteria;

 

Genere:
Doom Metal / Stoner

 

Durata:
32' 16"

 

Formato:
CD

 

Data di Uscita:
06.06.2025

 

Etichetta:
My Kingdom Music
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Bloodrock Records
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Distribuzione:
---

 

Agenzia di Promozione:
---

 

Recensione

La miscela esplosiva fatta di doom e stoner rock, è in sostanza l’ingrediente scelto dai romani Aganoor per il loro debutto discografico intitolato “Doomerism”, dove sei brani disposti su solidi riff e ritmiche hard, fanno tutto il resto. Cominciando anche dalla buona impostazione a base di clean acido della parte cantata, il quartetto forgia un sound piacevole e di buon gusto ferma restando in ogni caso l’impostazione dei distorti decisamente sporchi e lenti. Indubbiamente, se volessimo tentare la ricerca di un qualcosa di innovativo, ci troveremmo assolutamente fuori strada, in quanto trattasi di un disco ben fatto ma non certo sorprendente; le tracce scorrono decisamente bene attraverso altalenanti andature e forti di un sound trascinatore soprattutto per chi ama generi come questo. “Bury My Soul”, è l’opener del disco, forgiata in un cotesto quasi hard rock che ben presto si orienta sullo sludge stoner rock di matrice ipnotica, quasi psichedelica dove il rabbioso ed ovattato scream fa tutto il resto; è poi la volta di “Icarus” anche in questo caso la band offre l’intera traccia su un riff che si ripercuote con varie sfaccettature ritmiche per tutta la sua durata; “Nadir” si concentra sulla lentezza e su chitarre più desertiche e refrain; a seguire è poi “Emerald Lake” dove la band mette per qualche momento da parte di distorti per poi naturalmente riprenderli e generare un contesto dai toni decisamente oscuri e gotici; molto doom è invece “Morbid Skin”, forte dell’inserimento di un contesto bluesy di livello; molto curata e ricca di fascino è infine “Mind Shadowing” traccia ricca di contesti di natura sperimentale che ben si abbracciano con l’indole del doom stoner rock. Il disco è un buon debutto ricco di iniziative e propositivo a 360°, soprattutto nella sua seconda parte, dove la band tende ad offrire uno stoner più classico con l’obiettivo di stupire e di far ben parlare di sé, cosa che, a lungo termine, facilmente accadrà, dati gli attuali presupposti.

Track by Track
  1. Bury My Sou 70
  2. Icarus 70
  3. Nadir 70
  4. Emerald lake 75
  5. Morbid Skin 80
  6. Mind Shadowing 80
Giudizio Confezione
  • Qualità Audio: 70
  • Qualità Artwork: 75
  • Originalità: 70
  • Tecnica: 75
Giudizio Finale
74

 

Recensione di Wolverine » pubblicata il 10.06.2026. Articolo letto 219 volte.

 

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