Tony Tears «La Società degli Eterni» (2024)

Tony Tears «La Societą Degli Eterni» | MetalWave.it Recensioni Autore:
Bata »

 

Recensione Pubblicata il:
04.06.2026

 

Visualizzazioni:
137

 

Band:
Tony Tears
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Titolo:
La Società degli Eterni

 

Nazione:
Italia

 

Formazione:
Anthony “Tears” Polidori - Guitars, Synth and Philosophical Concept
David Krieg - Male Vocals and Lyrics
Sandra Silver - Female Vocals and Performer
Artorias - Bass, Acoustic Guitar in “La Società degli Eterni”
Fulvio “Flux” Parisi - Keyboards
Gianni “Coroner” Queirolo - Drums
Crista Manson - Performer and Actress
Daniele Donini - Magic Director

 

Genere:
Dark Metal

 

Durata:
1h 30' 0"

 

Formato:
CD

 

Data di Uscita:
13.12.2024

 

Etichetta:
I, Voidhanger Records
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Distribuzione:
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Agenzia di Promozione:
---

 

Recensione

Con colpevole ritardo mi butto sotto col provare a recensire un lavoro ormai uscito nel 2024; ma non ho resistito dal provarci visto che Tony Tears mi ha sempre intrigato positivamente coi suoi lavori; attivo con questo nome (il suo vero nome è Antonio Polidori) dal lontanissimo 1988 arriva da Genova, città sempre prolifica per quanto riguarda musiche e suoni dark.
E per iniziare in questo lavoro viene affiancato fra gli altri da Sandra Silver (voce femminile nei lavori del guru Paul Chain) mentre alle voci maschili si cimenta David Krieg (vero nome Davide Ciccarelli), nel gruppo dal 2015.
Passando al suono proposto, qua siamo in pieno territorio heavy/hard contaminato alla grande dal migliore doom, dal progressive rock e naturalmente da suoni dark. E non di poco conto la partecipazione di un esoterista (Daniele Donini) alla stesura del concept (filosofico e magico) del lavoro.
Da dove partire? Beh direi dal pezzo introduttivo, Spirits of the aoth, un bel inizio inquietante. Poi impossibile non citare “Lost Souls In The Pit Of Corruption”, dove emerge alla grande il lavoro della chitarra di Tony e le tastiere di Fulvio Parisi; particolare “Angemon”, dove a risaltare sono gli intrecci fra le due voci che fa risaltare la vena dark del pezzo. Più heavy/hard invece “Liturgy Of The Smell” e “Rage Of Unsaid Words”. Ecco in quest’ultima sembra di essere in piena epoca NWOBHM.
Strumentale invece “La Strana Casa”, un pezzo tirato, incalzante ma sinistro, lugubre, quasi maligno.
Abbiamo poi una cover (tratta da “Il Fantasma Dell’Opera” di Brian De Palma) “Old Soul”; coinvolgente anche “Serpents Of The Great Change” e “La società degli eterni”, dove a farla da padrone sono questi incroci fra suoni dark, tirate heavy e sonorità progressive che ti incollano li, ad ascoltarle. Un salto nel buio più profondo e maligno con The World is the Game of the Dead e The Rage of Unsaid Words.
Di certo un album non facile, sia a livello di tematiche che di suoni, ma io non riesco a toglierlo dal lettore. Un suono che ti prende e ti avvolge come una spirale portandoti in un viaggio nel buoi più totale. Bel lavoro davvero.

Track by Track
  1. Spirits Of The Oath 80
  2. Lost Souls In The Pit Of Corruption 85
  3. Angemon 85
  4. The World Is The Game Of The Dead 75
  5. Serpents Of The Great Change 70
  6. Rage Of Unsaid Words 65
  7. Liturgy Of The Smell 75
  8. La Strana Casa 70
  9. La Società Degli Eterni 85
  10. Old Souls 80
Giudizio Confezione
  • Qualità Audio: 80
  • Qualità Artwork: 85
  • Originalità: 90
  • Tecnica: 90
Giudizio Finale
80

 

Recensione di Bata » pubblicata il 04.06.2026. Articolo letto 137 volte.

 

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