Cripple Bastards «La tua Foto sul Marmo» (2026)

Cripple Bastards ĞLa Tua Foto Sul Marmoğ | MetalWave.it Recensioni Autore:
Sabba Maledetto »

 

Recensione Pubblicata il:
30.05.2026

 

Visualizzazioni:
126

 

Band:
Cripple Bastards
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Titolo:
La tua Foto sul Marmo

 

Nazione:
Italia

 

Formazione:
Giulio The Bastard, voce
Der Kommissar, chitarra
Schintu The Wretched, basso
Raphael Saini, batteria

 

Genere:
Grindcore

 

Durata:
12' 28"

 

Formato:
CD

 

Data di Uscita:
12.06.2026

 

Etichetta:
F.O.A.D. Records
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Distribuzione:
---

 

Agenzia di Promozione:
Anubi Press
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Recensione

All’attivo dal lontano 1988 con ben sette album di studio, i Cripple Bastards sono tornati quest’anno con il loro nuovo full-length presentatoci dall’amaro titolo La tua foto sul marmo, un disco di sei tracce dal sound pienamente fedele alla corrente con cui la band si firmò fin dall’inizio della carriera.
Polemico, nichilista, malato ed aggressivo, La tua foto sul marmo è un concentrato di pura ira sonora espressa contro tutto ciò che c’è di ingiusto e marcio nella nostra attuale società, una denuncia sociale sofferta; come da sempre marchio di fabbrica della musica dei Cripple Bastards che, non per nulla, si sono guadagnati il podio d’onore fra le file del grindcore tricolore, di cui sono i pionieri ed, ancora oggi, considerati impareggiabili fra i fan della musica estrema.
Riff purulenti e velocissimi vengono sprigionati dalle corde della chitarra, che esegue una ritmica con frequenti cambi di tempo creando una linea leggermente più sottile e melodica rispetto ai precedenti lavori dei Cripple Bastards, mantenendosi ugualmente tagliente come un pugnale d’acciaio in grado di penetrare nella carne e strapparla, spietatamente, in tanti piccoli brandelli.
La batteria, molto sincopata, è violentissima ed iper-precisa; blast-beat e grind-beat si alternano continuamente sulla superficie delle pelli, creando un sound secco e deciso che come una furia molesta si abbatte in pieno sull’ascoltatore, nonostante il “muro sonoro” risulti molto meno spesso rispetto ai primi sei album, adeguandosi alle variazioni ritmiche della chitarra.
Il cantato di Giulio, com’era solito immaginarselo, è ringhioso e ruggente; l’ormai caratteristica tecnica di canto cavernosa fedele al marchio Cripple Bastards - con un carico di disgusto come mai si era visto nella discografia della band - esplode quando il blast fa capolinea nelle canzoni, per poi esordire con una tonalità più bassa e minacciosa quando i riff divengono più subdoli e fangosi.
Come il boato di un tuono che preannuncia l’arrivo di una tempesta, La tua foto sul marmo è il nuovo disco con cui i Cripple Bastards tornano a far sentire i loro grugniti contro le angherie e i problemi che affliggono la nostra società moderna; come cani sciolti, abbaiano il loro odio con furia e malignità, pur mantenendosi “contenuti” con nuovi arrangiamenti e sperimentazioni che rendono questo album superbo, studiato ed unico nel suo genere.
I Cripple Bastards sono tornati: e vi colpiranno con una nuova musica diretta verso la critica sociale, facendo scatenare in voi un senso liberatorio dalle vostre impotenze come solamente il vero grindcore è in grado di fare!

Track by Track
  1. Il respiro si chiude 75
  2. Scarto del rimorso 65
  3. Vendicativo 80
  4. La tua foto sul marmo 80
  5. L'era della dispersione 75
  6. Ai confini di quel che puoi dire 75
Giudizio Confezione
  • Qualità Audio: 75
  • Qualità Artwork: 75
  • Originalità: 70
  • Tecnica: 65
Giudizio Finale
74

 

Recensione di Sabba Maledetto » pubblicata il 30.05.2026. Articolo letto 126 volte.

 

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