L'Ira del Baccano / Yama «Tempus Deorum» (2025)

L'ira Del Baccano / Yama «Tempus Deorum» | MetalWave.it Recensioni Autore:
Owen »

 

Recensione Pubblicata il:
20.05.2026

 

Visualizzazioni:
131

 

Band:
L'Ira del Baccano / Yama

 

Titolo:
Tempus Deorum

 

Nazione:
Italia / Paesi Bassi

 

Formazione:
L'IRA DEL BACCANO:
Alessandro Santori: guitars, loops, synths.
Roberto Maldera: guitars, FX, Slide Guit, Synths.
Gabriele Montemara: Bass.
Gianluca Giannasso: Drums.

YAMA:
Alex Schenkels: vocals, bluesharp.
Sjoerd Albers: guitar.
Peter Taverne: bass.
Joep Schmitz: drums.

 

Genere:
Heavy Psych / Progressive

 

Durata:
35' 19"

 

Formato:
CD

 

Data di Uscita:
28.03.2025

 

Etichetta:
Subsound Records
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Distribuzione:
---

 

Agenzia di Promozione:
Shake Promotion
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Recensione

La band romana psych-prog-stoner L’Ira del Baccano unisce le sue forze alla band stoner olandese Yama per pubblicare lo split “Tempus Deorum”, un’iniziativa che loda la sinergia tra due band così geograficamente distanti, eppure così affini. Se i romani riempiono l'intero lato A del disco con un unico brano/suite strumentale di venti minuti, “Tempus 25”, gli olandesi riportano in forma-canzone ben tre brani: “Wish To Go Under”, “The Absolute” e “Naraka”. Il viaggio inizia con il quartetto nostrano, pronto a lanciarsi in divagazioni psichedeliche e atmosfere veramente notevoli. L’improvvisazione sembra farla da padrona, mentre i nostri disegnano melodie a tratti eteree e a tratti sulfuree. È evidente la qualità e la capacità strumentale dei singoli musicisti che hanno già saputo dimostrare la loro bravura in giro per i palchi europei. L’incipit è doom, pesante e solenne, ma presto il riff iniziale evapora in un fraseggio pulito con un delay veramente affascinante; synth dilatati portano il brano a un’apertura melodica e malinconica. Il basso disegna il ritmo portante con un sound massiccio e potente. Rientrano poi chitarre distorte che sembrano uscite da un’azzeccatissima fusione tra Rush e Tool. Il riffing è melodico e potente, preciso e compatto, a metà strada tra il doom più melodico e lo stoner rock degli anni ’90 (in questo i Kyuss hanno tracciato la via e le coordinate). “Tempus 25” è un viaggio nella psichedelia dei Pink Floyd e nelle fantasie galattiche dei Rush di “2112”. Se la loro musica avesse le parole, probabilmente ci racconterebbe di un mondo lontano, di un viaggio interstellare tra le più remote galassie dell’universo. Gli Yama tornano invece fedeli alla forma-canzone e lo fanno altrettanto con grande classe e stile. La voce da cantore di Alex Schenkels esce dai canoni del genere, disegnando melodie shoegaze in cui è l’urgenza a farla da padrona. C’è spazio anche per breakdown più brutali in stile funeral doom in “Wish To Go Under”, che disegna riff e assoli in stile Black Sabbath. La stessa “The Absolute” inizia lenta e minacciosa: qui è evidente il tributo al doom più classico dei Candlemass, che non dà respiro e opprime con le melodie rallentate e tetre della tradizione scandinava. La voce è sempre pulita, teatrale, a volte volutamente sgraziata ma carica di pathos. Il sound è corposo, pulito e old school (sono evidenti le influenze dei padri St. Vitus e Black Sabbath), merito di una produzione moderna e di qualità. Chiude il lavoro “Naraka”, con il riff solenne e puramente doom delle chitarre di Sjoerd Albers, mentre la voce qui si incattivisce eseguendo il brano forse più rabbioso dei tre. Un break arpeggiato in pulito dilata l’atmosfera e permette di apprezzare l’ottimo lavoro della batteria, che rimane sempre al servizio della canzone ma con un tiro e un suono veramente notevoli. La chiusura è funerea e orientaleggiante, sotto il messaggio “I am Yama, the Lord Of Death”. Questo disco è prodotto in modo impeccabile e suonato da due band oltremodo impeccabili, solide e di grande talento. Un gioiello nascosto, una perla nera che farà felici i fan del genere e anche chi vorrebbe approcciarsi per la prima volta al Doom e allo Psych-Stoner.

Track by Track
  1. Tempus 25 90
  2. Wish To Go Under 75
  3. The Absolute 80
  4. Naraka 90
Giudizio Confezione
  • Qualità Audio: 90
  • Qualità Artwork: 80
  • Originalità: 90
  • Tecnica: 95
Giudizio Finale
85

 

Recensione di Owen » pubblicata il 20.05.2026. Articolo letto 131 volte.

 

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